pena di morte



Viva la pena di morte

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Saddam è stato ucciso con l'impiccagione (qui un [url=http://mediaserver.kataweb.it/tgrep/reuters/saddamimpiccato.wmv]video[/url]), adesso dovremo sorbirci per un po' le lagnanze di qualcuno della sinistra e lo sciopero della fame post-natalizio di Pannella..

Ma che c'é di male nell'uccisione di un genocida? Sarebbe stato meglio fargli prendere un infarto e portarlo in un pronto soccorso siciliano?

Ci sono tante pene di morte in Italia: nei pronto soccorso, nei cantieri edili, sulle strade, nelle famiglie, tutte persone che non hanno ucciso nessuno eppure muoiono e senza processo.

La pena di morte è vendetta di Stato, occhio per occhio dente per dente, e l'assassino recidivo è un fenomeno fuori natura.
La camorra esiste ancora e uccide famigliari e parenti da generazioni per prevalere sul clan rivale, gli stati che applicano la pena di morte uccidono solo la persona coinvolta.

La guerra era sbagliata e infondata, il dopo è stato gestito anche peggio, la morte di Saddam non cambierà l'Iraq subito, ma almeno i parenti delle vittime hanno ottenuto qualcosa e non dovranno farsi giustizia da soli. Lo stesso non si può dire per chi è morto nelle stragi nostrane.

Evitate di far diventare Saddam Hussein un martire vero a forza di ripeterlo e controllate sul [url=http://www.beppegrillo.it/calendario2007.php]calendario di Beppe Grillo[/url] i martiri nostrani che sono spesso dimenticati.


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