Europa



Palude Italia, Matteo Renzi e l'ottimismo del "grazie, le faremo sapere"

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Ieri un professore dell' Università di Torino mi dice: "..eh ma tu sei giovane hai il dovere a pensare positivo". Ho riflettiuto un attimo e poi ho preferito non controbattere, alla fine quando ognuno ribadisce più volte la stessa opinione il discorso rischia solo di avvitarsi su se stesso. La cosa incredibile è che non mi venivano contestate le mie obiezioni, semplicemente mi si chiedeva di essere ottimista.

Come se l'ottimismo sia una stato d'animo slegato dai fatti. Personalmente non mi ritengo né pessimista, nè ottimista, osservo, cerco di fare ciò che mi piace e tiro a campare (come tutti del resto).

Ultimamente però sono diventato allergico ad alcune parole. 

Innovazione, Startup, Smart City

Ho la fortuna di collaborare con delle persone davvero smart attraverso internet, la tecnologia e l' Open Source permettono di ridurre il digital divide, i costi e il time to market di un nuovo prodotto o servizio.

In Italia questi concetti arrivano sempre dopo 3 o 4 anni e vengono sempre trattate dalle solite persone bollite, che magari hanno bisogno di una nuova buzz word per emergere nei media tradizionali.

La verità è che in Italia nessuno vuole investire, ovvero chi ha i soldi preferisce darli sempre alle solite lobby. Quando ci si rende conto che la tecnologia che si è usata fino ad oggi è finita, si cerca uno stagista con esperienza che sappia riconvertire l'esistente e lo faccia quasi gratis. 


Quando Berlusconi andrà in carcere?

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Molti italiani si stanno chiedendo "quando Berlusconi andrà in carcere?", oggi ho provato a chiederlo Google e guardate che tipo di risposta ho avuto.

Silvio Berlusconi carcere

Dal 1 agosto 2013 si sa che Silvio Berlusconi andrà in carcere o almeno ai servizi sociali, tuttavia in questo paese anomalo dove neanche più i governi vengono eletti democraticamente, ciò non accade e le sentenze non vengono applicate.

Condividi se vuoi che la giustizia italiana venga applicata anche con Silvio Berlusconi.

Altrimenti non cambierà mai niente (neanche con Renzi) e non puoi lamentarti che in Italia manca il lavoro e i soldi delle tasse vengono sperperati in vari disservizi.


Unisciti al #MovimentoDelMouse , la #webtax è la prova che i politici nostrani non capiscono come gira il mondo.

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Il tormentone di oggi è #webtax ovvero la tassa che il governo italiano vorrebbe far pagare a tutti i fornitori di servizi che operano in Italia. Quindi Amazon che vende libri digitali, Google con il suo Play Store, Apple con l'App Store,.. a occhio può anche sembrare giusto: queste aziende fanno profitto in Italia e devono pagare le tasse in Italia.


I promotori della Webtax: Fanucci (PD), Boccadutri (SEL), Carbone (PD), Castricone (PD), Covello (PD), Schullian (Misto), Alfreider (Misto), Gebhard (Misto), Plangger (Misto), Ottobre (Misto), Boccia (PD).

Sii dai facciamo pagare le tasse agli americani e a Google che ha la sede in Irlanda! Così possiamo finaziare la nostra Agenda Digitale! Fibra ottica ovunque!

Poi, finito l'entusiamo uno dovrebbe fermarsi e ragionare bene su i pro e contro e non votare una legge demenziale. Approvare la WebTax significherebbe:


L' Italia è una repubblica fondata suille Slot Machine, Compro Oro e bruciati dalla fede

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leggendo le notizie degli ultimi e mischiandole con pezzi di vita vissuta mi sento davvero un alieno. Accadono degli avvenimenti che messi insieme mi fanno fare un trip e sembra quasi un film surreale invece si tratta della Pura Realtà (tm).

Vagando per i supermercati, vedo la faccia di Paolo Brosio che mi perseguita e mi chiedo: "sta davvero arrivando la fine del mondo?", "Gesù sta arrivando?" Poi mi riprendo da questo stato confusionario e mi viene in mente la scritta sui muri: "Gesù sta arrivando - Allora butta la pasta".

Paolo Brosio ha un bello sguardo nel vuoto in tutte le copertine dei suoi libri (da fare invidia a Lapo), spero almeno faccia un mucchio di soldi perché a me fa una brutta impressione. "Ma davvero qualcuno compra sti libri?"

Non so voi dove vivete, se il caldo vi ha dato alla testa


Curiosità e stranezze su Amsterdam e l' Olanda

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Dopo aver giovagato per un po' ad Amsterdam e altre città e periferie d' Olanda, raccolgo in questo post un po' di riflessioni ed episodi vissuti. Il bello di viaggiare e vedere altri stili di vita ti permette di capire che alcune cose che dai per scontato in realtà non lo sono e allo stesso tempo capire quanto la politica italiana del passato ha rubato o è stata incapace, spendendo soldi per opere pubbliche inutili e non per infrastrutture realmente utili che rilasciano un valore nel tempo.

Serve spazio ad Amsterdam? Facile, prosciugo il canale ed è fatto.

Bici

Ad Amsterdam ma anche nel resto dei Paesi Bassi, ci sono parcheggi multipiano di bici e sono gratuiti o a pagamento. I soldi pubblici spesi in bike sharing sono irrisori, al massimo c'è una stazione di bici vicino quella dei treni, quindi il vero segreto altrove.. mhm.. sarà che ci sono corsie per le bici ovunque?
Non le chiamo piste ciclabili perché non sono delle pitture per strada per gay alternativi, ma vere e proprie strade e dove la strada era troppo piccola l'hanno chiusa alle auto per far passare solo le bici. Certo fare una sola corsia per le auto in un paese ex-produttore non è facile.

Altri due fattori importanti sono che ci sono moltissimi negozi privati affitta bici, la qualità è ottima e c'é pianura ovunque.


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