Posizionamento su Google e Marketing Web



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Google è conosciuto principalmente per 2 servizi vitali, il motore di ricerca e la posta elettronica (Gmail). Riguardo il motore di ricerca si può dire che se non sei presente semplicemente non esisti su internet, per questo ultimamente sempre più "esperto SEO" si scannano per far salire i propri siti o quelli dei propri clienti.

I consigli di un ex "Esperto SEO"

Se esistesse un modo standard per diventare primi su google non ci sarebbero fior fior di blog impegnati a spiegarlo agli altri o a regalare ebook segreti di dubbia utilità. Per fortuna per voi non vi devo vendere nulla e non faccio neanche consulenze, semplicemente potete leggere questo post e trarne le conseguenze che volete.

Dopo anni di osservazioni questi sono (secondo me) i fattori chiave per salire nelle prime posizioni, diventare primo su Google e rimanerci.

1. Qualità dei contenuti

Sì, ma come la misura Google? L'algoritmo di indicizzazione è abbastanza stupido e non è in grado a misurare la "qualità", ma analizzando il tempo trascorso dagli utenti sul vostro e se ritornano o meno riesce a farsi una vaga idea della qualità dei vostri contenuti.

2. Link esterni

La vostra pagina web è "buona" se è linkata da diversi forum o blog, con link che appaiono scaglionati nel tempo. Per questo ogni tanto si vedono blog che ti fanno partecipare a contest e concorso al solo prezzo di un link proveniente dal tuo blog

3. Link all'interno dei post

Linkare i siti come "amici" o "blogroll" non serve quasi più a nulla. Linklift una società che si occupa di compravendita link vuole link nei post oppure ormai nella barra laterare con una descrizione e un'immagine associata, ma senza che voi possiate specificare che si tratta di un'annuncio pubblicitario (e una fetta di culo, no eh?)

4. Età del sito

Molti siti chiudono con la stessa velocità in cui aprono, perché non guadagnano nulla con adsense. Se pensate che sia facile avete sbagliato in partenza. Ma se poi superate questa soglia vi sarà molto più facile essere considerati.

5. Social network

I link dei social network valgono quasi nulla perché spesso non sono diretti (esempio bit.ly su Twitter) o non sono pubblici (Facebook) e menomale perché la gran parte della roba che gira sui social è 
spazzatura o link inconsapevoli. Ma se questi utenti commentano sul vostro sito si vede che scrivete roba interessante e Google apprezza.
Inoltre i link e i "Mi piace" dei social network sono veicolati più dalla voglia di intrattenere che non dal reale interesse per quello che si linka.

6. Aggiornate saltuariamente le pagine chiave

Un commento o una modifica ogni tanto, per esempio quando scendete di posizione su una chiave di ricerca SERP, aiuta a riprendere la posizione perduta.

Perché parlare di tutto ciò? Perché no?

Parlare di White, Gray, Black hat SEO di per sé non è né reato né illegale, altri lo fanno e Google è consapevole che il suo motore di ricerca dovrà sempre ritoccare gli algoritmi e rimanere sempre più al passo coi tempi se vorrà continuare a restituire dati pertinenti.

La libertà d'espressione e di informazione non consiste nel non parlare di qualcosa perché qualcuno potrebbe usarla male. Ad ogni modo c'é già chi ha trovato il modo di avere contenuti a basso costo e ottimizzati SEO, quindi non c'é niente da scandalizzarsi perché in futuro ci sarà sempre più informazione spazzatura e l'intelligenza consisterà sempre nella propria capacità di filtrarla

Realizzata da: Paolo Dello Vicario.
Vi lascio con 2 spunti sul tema: una slide e un link.