Mondo reale, la ricerca e il software libero/opensource (esperienza personale)


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Non ho la pretesa di risolvere in poche righe il gravissimo problema della ricerca in Italia, mi limiterò a descrivere le vicende vissute in prima persona.
Le superiori
L'istituto tecnico che ho frequentato mi ha dato una conoscenza di base di informatica e dal terzo anno in poi abbiamo iniziato a programmare in C e Visual Basic. 3 pomeriggi alla settimana avevamo un laboratorio a nostra disposizione per navigare su internet e dal 3 anno in poi tutti i laboratori dell'istituto erano in rete.
Le persone che si fermavano il pomeriggio per navigare, chattare, fare il giornalino d'istituto non erano sempre ben viste dagli altri insegnanti e il lavoro svolto dagli studenti nel pomeriggio (pagine HTML, animazioni, scrivere articoli..) difficilmente veniva considerato per le materie diurne.

La qualit


Siti d'informazione e l'accessibilit


Premetto che non ho nulla contro applet Java e animazioni in Flash, ma ultimamente trovo allucinante che dei siti di eventi popolari siano ancora progettatti secondo dei criteri discriminanti.

Nonostante abbia una grande stima verso questa trasmissione, mi rendo conto che questi tipi di siti sono l'apice dell'inaccessibil


Ruby-GNOME2 mini-howto: come fare semplici applicazioni multipiattaforma

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Dedicato a tutti quelli che cercano un'alternativa a Visual Basic o semplicemente vogliono un modo semplice per fare applicazioni per GNU/Linux, Windows, ma non solo..

[b]Premessa[/b]

Ci sono molti modi per programmare a finestre in GNU/Linux, con molteplici linguaggi(C, C++,Python, Ruby, PHP,..) e con diverse librerie grafiche(GTK,Qt,..), in queste righe verr? trattato l'accoppiata: Ruby + GTK2 con le estensioni ruby-libglade2; questa scelta non è ovviamente vincolante, ma penso che sia un'alternativa facile e veloce per sviluppare applicazioni multipiattaforma per GNU/Linux, Windows, Freebsd,.. (soprattutto per chi proviene dall'ambiente Visual Basic). [url=images/node/4_full.png][img]images/node/4_summ.png[/img][/url]

[b]Gli ingredienti[/b]

Ruby: è un linguaggio interpretato completamente ad oggetti multipiattaforma. Riferimento [http://www.ruby-lang.org] Ruby-GNOME2: sono le estensioni di Ruby per GTK2. Riferimento [http://ruby-gnome2.sourceforge.jp/it/] GTK2: si tratta di una libreria multipiattaforma sviluppata in C. Riferimento [http://www.gtk.org] Glade2: è un costruttore di interfacce per GTK2. Non è possibile scrivere codice Ruby all'interno di Glade2. Anjuta: è un IDE che ha la colorazione della sintassi Ruby, terminale integrato e molto altro ancora.

[b]Primi passi[/b]

Per installare il tutto, non dovrebbero esserci particolari problemi, tutte le distribuzioni attuali dovrebbero avere i pacchetti per tutto. Per esempio sotto Debian unstable, basta aggiungere (forse non più necessario) il repertorio deb http://ruby.yi.org/debian/ sid ruby-gnome2 nel file /etc/apt/sources.list e poi digitare sul terminale: [code] apt-get install ruby ruby-gnome2 anjuta glade2 [/code]

[b]Iniziamo[/b]

Iniziamo a creare l'interfaccia del nostro programma con Glade2, in questa fase non viene definito il linguaggio di programmazione, ma solo come apparir? il programma; nel nostro caso: 1. Click sul tasto con la finestra. 2. Dividere la finestra cliccando il tasto con i 3 divisori orizzontali. 3. Inserire in ogni spazio un oggetto (esempio: etichetta, testo, pulsante).

Nel nostro caso gli oggetti si chiamano testo(oggetto testo), invia(pulsante), esci(pulsante), dopodichè bisogna assegnarli le azioni da compiere (segnali/eventi). Si aggiunge un segnale a un pulsante selezionandolo e andando a impostare nella paletta delle propriet? il segnale voluto, nel caso di invia, Segnale:clicked, Gestore:saluta e poi aggiungi (saluta è la funzione, ancora da definire, che verr? chiamata quando sar? cliccato).

Salvare il tutto in prova.glade e si otterr? la nostra bellissima interfaccia in xml.

Adesso è ora di aggiungere il codice Ruby, per mio gusto personale userò Anjuta, ma è ovvio che qualsiasi elaboratore di testi va bene. [code] =begin prova.rb - il mio programma di prova in Ruby/Libglade2 =end require 'libglade2' class Prova def initialize @glade = GladeXML.new("prova.glade") {|handler| method(handler)} @testo = @glade.get_widget("testo") @esci = @glade.get_widget("esci") @invia = @glade.get_widget("invia") end def saluta @testo.set_text("Ciao, "+@testo.text) @testo.set_editable(FALSE) end def esci Gtk.main_quit end end Gtk.init Prova.new Gtk.main [/code]

Come è abbastanza intuitivo notare, le prime righe inizializzano gli oggetti presenti nell'interfaccia, mentre def saluta è la funzione che viene attivata quando invia è cliccato: imposta il testo al testo corrente con Ciao davanti, poi disabilita la modifica di testo.. facile no? Salvare il listato come prova.rb

Per eseguire il tutto usare il terminale integrato in Anjuta (o uno qualsiasi) e digitare: [url=immagini/rbbr.png]rbbr[/url] [code]ruby prova.rb[/code]

[b]Ultima chicca[/b]

[url=immagini/rbbr.png]rbbr[/url] è un grazioso strumento che trovate insieme a ruby-GNOME2 che vi permette di visualizzare tutti i metodi, propriet? disponibili ;-)

Ciao a tutti e buon divertimento!!!!!!


Riciclare biglietti timbrati


[b]Avvertenza[/b]

[code]Le informazioni presenti in questo documento sono da ritenersi esclusivamente ad uso didattico,
l'autore non è responsabile dell'uso che se ne far? . Ogni riferimento a cose o persone è da ritenersi
puramente casuale,viva la libert? d'espressione![/code]
[img]images/biglietto.jpg[/img]

[b]Descrizione[/b]

Molti mezzi di trasporto pubblico o privato (metropolitana, bus, tram, corriere,..) adottano del materiale cartaceo come documento di viaggio (biglietto).

I biglietti adottano varie strategie per evitare la loro contraffazione; per esempio quelli dell'ATM (ora GTT, Gruppo Trasporti Torinesi), hanno una filigrana rossa (che sbava al contatto con l'acqua) e in contro luce il simbolo dell'azienda.
L'uso corretto del biglietto implica la sua timbratura, ma non sempre questa operazione finisce nel modo aspettato, infatti può capitare che la machinetta sia FUORI SERVIZIO oppure timbri delle informazioni poco chiare (troppo leggere o incomprensibili).
In questi casi può capitare che la persona, non potendo timbrare correttamente il biglietto, possa ritenere valido il medesimo per un'altra corsa.

Un secondo e ben più grave problema è dovuto al tipo di inchiostro utilizzato, infatti, ad esclusione dell'inchiostro nero, gli altri (viola e blu), non sono più visibili sul biglietto dopo 7 o 10 giorni, se il biglietto viene tenuto alla luce solare, la timbratura si scolorisce gradualmente fino a scomparire completamente.

Nella foto un esempio di questo problema dopo 0, 4, 6 giorni di esposizione alla luce solare estiva (in inverno i tempi triplicano)
Un'altra tecnica, non altrettanto efficace, consiste nell'esporre il biglietto alla luce di una lampadina a una distanza di 3-4mm.

[b]Aggiunta[/b]: non è confermato ma la tecnica potrebbe funzionare anche sui biglietti fs.


Crocifisso e cultura italiana

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[img]images/italia-vaticano.jpg[/img]
A dire la verit? , pensavo fosse un capitolo chiuso. Sia alle medie che alle superiori, i crocifissi non erano più presenti e mi ricordo alcune aule con un alone più chiaro sopra la lavagna.
Questa storia del crocifisso la trovo veramente assurda; chi dice che è il simbolo della cristianit? , chi dei valori e della cultura italiana (anche per i laici), chi altre cavolate.

Il crocifisso è sicuramente un simbolo cattolico, visto che in ogni chiesa ce ne uno, ma definirlo cristiano mi pare un po' troppo. Altre fedi cristiane protestanti (tra cui i testimoni di geova) preferiscono non rappresentare la loro fede con un simbolo.

Altre fedi italiani tra cui gli atei e gli ebrei nutrono la totale indifferenza verso questo simbolo.

Penso che questa sentenza abbia fatto tanto clamore, solo perchè proposta da un musulmano Adam Smith; neuroni di molte persone avranno pensato: "questo è arrivato a casa nostra e vuole comandare..", fortunatamente non è così, chiede solo che non venga discriminato perchè diverso dal comune italiano medio-scemo della categoria cristiano non praticante.

Mi ha lasciato stupefatto l'intervista del tg2 alle persone che uscivano da messa; sebbene molti cattolici "praticanti" ripetessero le cavolate dei politici, altri vedevano nel crocifisso una discriminante nella vita pubblica, che era meglio rimuovere; beh, c'era anche chi voleva appendere i simboli di tutte le religioni.. ma lasciamo stare.

Fino a quando verr? insegnata religione nelle scuole pubbliche italiane? Questa pratica insensata produce:

1. Spreco di soldi. In molti casi gli studenti preferiscono stare a casa.
2. Una fede/conoscienza superficiale. La religione essendo una cosa personale non può essere imposta nè dalla scuola nè dai genitori.
3. Una schifosa subordinazione al Vaticano.

Inutile dire che nella costituzione italiana il cattolicesimo non è una religione di Stato, che in Francia i crocifissi li hanno tolti gi? da un pezzo e che l'hanno scorso la Guardia di Finanza nella baraonda che c'era, oltre a sequestrare siti con codici satellitari pirata, ha anche chiuso dei siti che inneggiavano alla bestemmia.