Leggere per disinformarsi



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Su La Stampa di domenica ho letto un articolo inquietante(versione epurata), un ragazzo di 22 anni di Moncalieri(Muncalé) è indagato per scambio di file pedo-pornografici.
Si trova bollato come pedofilo solo per aver scaricato un fake da Emule. Probabilmente il film che scaricava non era quello che cercava, di fatto, questa sua leggerezza gli ha causato un'indagine a suo carico e il sequestro del pc..

Il resto dell'articolo è fuffa e disinformazione allo stato puro, qualche stralcio:

"il sistema di peer-2-peer cioè la cosiddetta condivisione dei file con altri navigatori che possono prelevare o inserire, nella stessa cartella dei pc collegati, ogni tipo di file."

"Ma un conto è affrontare l’accusa di essere un hacker, un’altra quella di scoprirsi pedofilo."

"Comunque, se l’illecito è stato commesso una sola volta, non procediamo. Dall’analisi dell’hard disk siamo in grado di stabilire quante volte è stata effettuata l’operazione, comprese le cancellature»."

"..ma anche una chat come Messenger (utilizzata dai ragazzini) può nascondere insidie e il pericolo di intercettare clip illegali.
Insomma, meglio spendere due soldi per programmi che si possono monitorare e vietare l’accesso agli indirizzi pericolosi."