L'acqua (privata) è un bene prezioso..



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.. invece quella pubblica può pisciare tranquillamente da tutte le parti.


(Le "innovative" fontane di piazza Bernini, o forse è un'opera d'arte?)

Deve trattarsi sicuramente di un'opera d'arte perché il Piemonte è all'avanguardia sul risparmio idrico.


Il Piemonte e in particolare Torino si è attivato in più modi sul tema, dalla creazione di Movimenti per l’Acqua, alla nascita del Comitato di Collaborazione Medica di Torino,una ONG che ha iniziato nel 2003 una campagna sull’acqua “Portatori d’Acqua” che è coinvolta in un progetto nazionale di comunicazione sull’acqua, che parte proprio dalle scuole, con delle lezioni dal titolo ” Non lasciamoli in cattive acque. - Diritto all’acqua pulita”, sino al percorso educativo destinato agli allievi delle classi medie inferiori intitolato ” Dall’alpeggio alla savana. Transumando in cerca di erba e acqua”.

Ho sempre più l'impressione che siamo governati dalle famose 3 scimmiette: "non vedo", "non sento", "non parlo".

``L'obiettivo è quello di comunicare l'importanza del gesto quotidiano di risparmio, incrementando la percezione del valore delle risorse naturali, limitate e per questo ancora più preziose, anche in un'ottica di sviluppo sostenibile'' affermano la Presidente Mercedes Bresso e l'Assessore alle risorse idriche Elena Ferro ``Le azioni sulle scuole, poi rivestono un'importanza particolare, perché prevedono un coinvolgimento diretto dei ragazzi nell'analisi e nella progettazione di azioni per la gestione della risorsa acqua da applicare anche nelle scuole stesse, rendendoli responsabili e soggetti attivi nell'attivita' di sensibilizzazione e comunicazione e per la soluzione dei problemi legati allo spreco.''

..e poi non fate così, che poi Gocciolino si mette a piangere. Capisco che dare da mangiare ai barboni il 25 dicembre e chiudere i rubinetti per la "giornata internazionale dell'acqua" fa figo, ma gli altri 364 giorni dove vivete? Vi posso assicurare che la coerenza non è una malattia.

Adesso va tanto di moda scannarsi su acqua pubblica o privata, ma è davvero questa la questione?
Cari cosi rossi amici di Chavez, che vi piaccia o no, i beni privati funzionano meglio e sono più efficienti.
Detto questo, l'acqua, come altri monopoli naturali, non possono essere privatizzati come le altre merci, ma non possono neanche continuare a rimanere in balia dei soliti sprechi pubblici cronici.
Nel caso particolare, preferirei che l'acqua rimanesse in mano al pubblico, ma con una gestione trasparente ed efficiente. E sarebbe anche tanto bello che i giornalisti parlassero d'acqua anche d'inverno, perché d'estate, quando dicono di tirare lo sciacquone una volta al giorno sono proprio ridicoli.

In chiusura, qualche consiglio deficiente:
- bagnare le piante con l’acqua recuperata dal lavaggio di frutta e verdura.
Possiamo fare di meglio.. una cisterna sul tetto

- lavare i vetri con carta di giornale imbevuta di acqua e bicarbonato
Mi sa che vengono meno scie con la carta igenica usata, utilizzata dal lato pulito

- fare la doccia invece del bagno
Dipende dalla durata della doccia, oppure rotoliamoci nel prato, Il mio cane lo fa dopo la pioggia e non ha neanche bisogno dell'acqua!

- sturare il lavandino usando solo acqua bollente e la ventosa di gomma
Se fosse vero, Mister muscolo bagno gel sarebbe già fallito da un pezzo.

- chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti o ci si rade
Perché non usare le fontane pubbliche? L'acqua esce sempre ed è gratis!

- acquistare prodotti locali e biologici
Quindi bandiamo l'utilizzo di banane, caffé,.. Può anche essere un'idea per incentivare il turismo nel terzo mondo.


io sono daccordo con te

io sono daccordo con te sulla trasparenza della gestione, ma sono convinto che una gestione pubblica, regolamentata per esempio come è previsto dalla legge di iniziativa popolare, faccia dell'acqua non un bene (che posso vendere o regalare), bensì un diritto per l'uomo.
non sono un intellettuale, non riesco a vedere a anni luce da oggi, -neanche a un giorno di distanza, in verità!- quello che accadrà, ma ho paura. una paura reale che si traduce così: se "l'acqua" si privatizzasse ed io non avessi modo di poterla pagare, che faccio? muoio? non mi piace fare pensieri apocalittici, che vedono la terra al tramonto della sua esistenza (li faccio eccome, ogniggiorno!), ma questa paura la vedo concreta, ricordandomi anche delle malattie legate al consumo di acqua impura, nel sud del mondo soprattutto.
se fossi chiamato, però, a farmi una fantasia sul futuro, io credo ce il "film che girerei" fosse più o meno così: "uniche (diciamo pure, pochissime!) fonti di acqua potabile (mi verrebbe da scriverlo con 7 "b"), attorniate da città di ricchi". e per città mi figuro grandezze e popolosità decisamente modeste.
scrivo questo commento, spero, non per ingaggiare un turpiloquio -ho idee politiche molto diverse dalle tue, probabilmente sono uno dei "cosi rossi amici di Chavez", cui ti riferivi!-, ma, semplicemente, per codividere con te il mio pensiero, che è solo il mio e frutto di come io decodifico la realtà che mi circonda (tu hai il tuo...!). mi permetto di dissentire sulla tua affermazione, circa la gestione privata dei beni "in toto", perchè mi sembra di aver visto, che non sempre hanno dato i risultati decantati.
ripeto, spero che non si ingaggi un turpiloquio -ormai sono di moda nei blog di chi dice espressamente "come si vive" il mondo, la politica, la fede...-, io mi chiamo ettore, sono della provincia napoletana e se posso rispondo alle mail su jullbi@hotmail.it
ciao.