Italiani discriminati nell'Europa trilinguistica



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Articolo 22 della Carta dei Diritti Fondamentali dell' Unione Europea:

[code]L'Unione rispetta la diversit? culturale, religiosa e linguistica[/code]

Questo articolo dovrebbe rassicurare tutti i cittadini dell'Unione Europea attuale e futura; invece mi rendo conto che non è così. Siamo veramente sicuri che un cittadino italiano abbia le stesse opportunit? di informarsi nell'UE come uno tedesco? La realt? dimostra che non è così: tutti i dibattiti sull'Unione trasmessi sul satellite in diretta sono in francese, tedesco e inglese, così come le ultime notizie sul sito www.europa.eu.int

Non voglio dire che le altre lingue siano state dimenticate, le notizie più importanti sono disponibili in tutte le lingue, ma la gran parte del materiale è nativamente (a volte solamente) presente nelle 3 lingue principali dell'Unione.
Questo vuol dire che nonostante la diversit? linguistica sia rispettata non è supportata(e sarebbe sempre più difficile con l'aumentare dei Paesi membri): la gran parte dei cittadini dell'Unione non parla francese, tedesco o inglese come prima lingua.

Chi perde di più, in questa "omologazione a tre" forzata di fatto, è l'Europa meridionale (Italia, Spagna, Grecia,..).

La soluzione di insegnare un trilinguismo ([b]italiano[/b], [b]inglese[/b], [b]tedesco[/b] o [b]francese[/b]) fin delle elementari la vedo come un decadimento annunciato dell'Italia, della nostra scuola, della nostra cultura e dell'Europa.
L'inglese imparato oggi nella scuola italiana è molto superficiale, è talmente superficiale che il Politecnico di Torino (come tutti i Politecnici, credo) richiede una certificazione esterna dell'inglese (P.E.T.), l'introduzione di un'ulteriore lingua straniera render? ancora più superficiale la conoscenza della lingua inglese e taglier? ore alle materie specifiche.

Voglio finire con una domanda cattiva.. non si sarebbe fatto prima ad insegnare l'inglese ai francesi e ai tedeschi invece di sbandare la gran parte d'Europa a un inutile trilinguismo?


le lingue....

io perlo 3 lingue e mi piace parlare tante lingue ora sto imparando lo spagnolo e non ho mai avuto problemi girando all'estero boh...

Un luogo per approfondire

Prima di cominciare, sono spagnolo, mi piaciono le lingue e sto imparando ora l'italiano, quindi scusatemi gli sbagli...

Invito a tutti voi a visitare http://www.disvastigo.it/ dove si parla molto di questo tema.

risposta

Guardi che molti francesi e tedeschi conoscono l'inglese molto meglio degli italiani,ma le necessità economiche e politiche odierne e future portano alla necessità di comunicazione veloce immediata e comprensibile per questo un'infarinatura in queste 3 lingue è essenziale, conoscerle tutte e tre a fondo è auspicabile e non è impossibile per chi ha volontà. Certo se la televisione e i giornali proponessero con più frequenza modelli plurilinguistici e interculturali anzicché parlarci ogni giorno del nuovo amore dell'ultima velina, l'operazione sarebbe facilitata

Ci vuole più impegno e meno polemica

Ignoranza

Ma c'è ancora qualche studente che non capisce perchè si studia l'inglese......

ma tte piasse ...

... un grande bene!

"un'infarinatura in queste 3 lingue è essenziale" [!!!], "conoscerle tutte e tre a fondo è auspicabile" [!!!!!!], "e non è impossibile per chi ha volontà" [beh, certo].

 Anzitutto il non sequitur: la premessa di quello che ho citato poco sopra era "le necessità economiche e politiche odierne e future portano alla necessità di comunicazione veloce immediata e comprensibile [per questo]"; se intendevi, come ho capito io, che per l'intercomunicazione intraeuropea è e sarà necessario conoscere almeno un po' di inglese, francese e tedesco, non c'è connessione logica perché 1) UK+Francia+Germania non rappresentano la maggioranza della popolazione europea, 2) la maggior parte della popolazione europea NON conosce e NON conoscerà neanche superficialmente francese e/o tedesco e 3) la intercomunicazione intraeuropea, intendendo la comunicazione tra cittadini di due stati diversi dell'UE, non presenta proprio alcuna differenza dalla comunicazione tra cittadini di due stati diversi qualsiasi (infatti l'UE per ora non è tanto più di un'unione economica) e ha come lingua di preferenza assoluta l'inglese maccheronico americaneggiante, ma proprio ASSOLUTA. Quindi basta e avanza l'inglese, e per attuale diffusione orale e per attuale diffusione scritta e per attuale diffusione culturale e per attuale diffusione in generale.

Eppoi il "non è impossibile": ma certo, ci sono persone che conoscono assai bene 20, 40 e più lingue, NON è impossibile, ma la stragrande maggioranza della gente mai e giammai ha o avrà il tempo di farlo effettivamente, né la voglia, né lo spazio vuoto nel cervello per immagazzinarlo volendo magari non diventare quadrilingui ma occuparsi d'altro.

Infine stringendo sull'Italia (dato che non so come sia andata altrove): l'insegnamento anche solo dell'inglese nelle scuole a partire quasi dalla nascita ha solo dilatato in modo dolorosissimo il tempo effettivamente necessario per apprenderlo e ha condannato la maggioranza della popolazione a mai conoscerlo quanto basta per comunicare con un vero angolofono o anche solo per leggere una qualunque insulsa pubblicazione in inglese (lasciamo perdere pubblicazione tecniche), rendendolo odioso peraltro; come se non bastasse ha finito d'affossare l'italiano, che ora non è conosciuto affatto da nessuno più, ed anzi è vergognoso sapere di persone che alla materna si vedeno insegnare il condizionale in inglese prima ancora di quello in italiano[!!!] e alle superiori poi prorompono in vanti di non conoscere proprio i condizionali o congiuntivi italiani, ma di sapere bene quelli inglesi ...

Ma ti immagini questo sconforto allargato ad altre 2 lingue????

 [e mi sono censurato opinioni 'morali' personali su quasi tutto ...]