I legami deboli del Social Web



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Facebook li chiama "amici", Twitter li chiama "followers" e Feedburner li chiama "readers",.. di fatto molte persone si fanno condizionare da questi parametri "oggettivi" per capire se davanti a loro c'è una persona influente oppure no.

Leggendo questi articoli (2) mi sono venute in mente delle riflessioni pratiche che mi va di scrivere.

Sindrome del "ce l'ho piccolo"

Questa malattia da "Web 2.0" è sempre più diffusa tra giovani bimbominkia, politici, blogger, personaggi pubblici,.. ma non si può generalizzare. Un certo numero può essere tanto per una nicchia e poco per un'altra e non bisogna mai dimenticare che tutto nel mondo virtuale può essere replicato, quindi non vi scandalizzate se doveste scoprire che parte della reputazione online può anche essere comprata.
Su Twitter capita che molti aggiungono come follower i nuovi arrivati per poi eliminarli qualche giorno dopo, mentre mi è anche capitato che qualche dirigente/consulente/qualcuno di qualche società mi volesse aggiungere a LinkedIn senza aver realmente avuto a che fare con me. Spammer o sfigati.. Concludo col dire che essere amico di tutti equivale ad essere amico di nessuno.

Sfatiamo qualche mito

Leggendo queste teorie social si è sentito tutto e il contrario di tutto, certo sarebbe affascinante sapere se una certa tendenza diventerà moda, se una pubblicità diventerà virale, se un prodotto sarà economicamente sostenibile e se quella gnocca amica del tuo amico è veramente tale, ma non credo esista una regola sempre valida.

"L'amico del mio amico è mio amico", ho l'impressione che funzioni decisamente meglio "il nemico del mio nemico è mio amico" e poi se l'amicizia fosse veramente transitiva non esisterebbero i ladri e le persone cattive :P

Gestire al meglio i legami deboli

Nella vita virtuale accettare un "amico" non costa quasi nulla e i motivi per trasformare uno sconosciuto in conoscente sono essenzialmente 3: cerchi popolarità, condividi quello che fa, ti incuriosisce. Ovviamente se su Facebook condividi cose personali con amici reali, questo estraneo potrebbe approfittare di questi dati per i fini più loschi.

Nella vita reale un nuovo amico è spesso un amico di amici che ti ispira o uno sconosciuto con il quale condividi qualcosa (palestra, hobby, studio,..) o anche avere niente in comune, l'entropia può anche essere positiva per conoscere qualcosa di nuovo.

Entrambi i legami sono importanti, ma per motivi diversi.

L'"amico" virtuale è importante perché con lui puoi esattamente condividere la passione che ti interessa (senza impegno), mentre con quello reale la passione comune diventa spesso un modo per cercare un rapporto personale e il fatto che ci sia un rapporto personale non significa automaticamente che sia una cosa positiva (vedi rapporto medico-paziente, dove è importante la fiducia ma non il coinvolgimento sentimentale).

I legami forti portano a tanta efficienza e coesione, le api hanno tanto da insegnarci su come organizzare una società e come gerarchizzarla, ma sai che noia..