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www.educ.di.unito.it - su Facebook e Twitter, ma è ancora un'Università del Medioevo

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Ero scettico sulla pubblicazione di questo articolo, poi a freddo mi sono detto: “No, devi farlo, è il tuo WikiLeaks e quei b4stard1 non possono continuare andare avanti così nell’indifferenza totale”.



(Il messaggio di benvenuto dell'Università di informatica)

L’argomento dell’astio è la f0ttuta burocrazia e incapacità organizzativa che si trova all’ Università di Torino - Scienze MFN - Dipartimento di Informatica presso il Pier della Francesca.
Il quadro generale è intricato, non riesco neanche a prendermela con una persona in particolare, ma il risultato è garantito, quando ero lì dentro le mura sembravano dirti “”Tu non sei nessuno, non osare a lamentarti, ingoia il vomito, prosegui. Tanto NOI rimaniamo, tu invece prima o poi te ne andrai”.

Lasciamo stare le voci, la frustrazione e l’impotenza che ho provato in quel posto non l’ho provata da nessuna altra parte, ma passiamo ai fatti e ai tanti episodi che hanno contribuito a questa apatia inimmaginabile.

Edificio

Palazzo Nuovo, Palazzo Campana sono degli edifici storici che ospitano delle facoltà universitarie. PDF è un mega prefabbricato che ospita dei loculi locali industriali e anche un Università.
Una scuola elementare di provincia ha una c4zzo di segreteria all’ingresso, una targa con la scritta scuola e una bandiera dello Stato somigliante all’Irlanda. Questo posto no. Anche solo per avere una targa ci è voluto un mucchio di tempo, la bandiera non ne parliamo, l'unica ancora che sventola è quella della concessionaria Peugeot.

Macchine

In tutti i posti i computer sono fondamentali, al Dipartimento di Informatica di più. Eppure c’era sempre qualcosa che non andava, il classico era una coda chilometrica di lavori in stampa perché tra le tante stampanti laser ce n’era mezza che funzionava.
Poi ogni volta si aggiungeva qualcosa che non andava, tipo: il toner che in mezzo stampava bianco, il mouse con qualche tasto incastrato, la tastiera UK con i tasti anonimi, Macchine UNIX intasate da processi zombie o da riconfigurare con parametri astrusi ecc, ecc.. Legge di Murphy al cubo ^ 3.
Non a caso chi può si porta il portatile da casa.

Tecnici

Non ho mai capito chi fossero i tecnici di preciso. Una volta ce n’era uno che importunava una ragazza che conoscevo, ma a parte quello non li ho mai distinguiti dagli studenti fuoricorso e se non altro questi ultimi almeno erano in grado ad aiutarti e a suggeriti quale fosse la stampante funzionante del momento, i primi no. Risparmiandoti quindi di mandare job di stampa a destra e a manca per fare i tentativi.
Una chicca che riassume alla perfezione l’inefficienza dei tecnici e l’incapacità di alcuni prof è stato quando è uscito Windows Vista. Sul sito www.educ.di.unito.it è comparso una marketta comunicato  che sembrava essere scritta dal tuo macellaio di fiducia che affermava:

L' interfaccia utente (di Windows Vista, nda) e' completamente rinnovata ed e' praticamente identica a MacOs X, per cui anche gli affezionati Apple potranno essere indotti alla migrazione...

Sicuramente un’affermazione “da bar” poco consona ad un’università seria. Poi la storia ha decretato Windows Vista come peggior flop della Microsoft e la migrazione sì c’é stata, ma al contrario, LOL. Non ho mai capito chi fosse stato l’autore, ma dopo poco questo comunicato è stato rimosso dal sito. -_-
Un’altra vicenda sconvolgente è che durante il corso di “servizi web” il web server Tomcat collassava di brutto e cosa incredibile è che la professoressa era troppo prof da sporcarsi le mani nella configurazione (e poi non aveva i permessi) e i tecnici erano troppo tecnici da capire come configurare questo coso senza pasticciare troppo con root.
Alla fine c’ho perso qualche ora e ho fatto qualcosa che non mi ha assolutamente aiutato per l’esame, ma avevo un c4tzo di webserver tomcat funzionante sul portatile e quei pc di m3rd@ non li ho dovuti più usare. Solita sindrome GAP, ti faccio un algoritmo o(log(n)) ma poi non sono in grado a configurare un minimo Apache.

Segreteria

Non ho mai capito cosa servisse una segreteria in questo luogo e a chi fosse rivolta. Quando raramente mi capitava di fare una domanda a un certa sig.ra Paola G era come cercare di parlare tipo col Papa.
  • Alle email non mi ha mai risposto
  • Se la trovavi di persona in ufficio non ti rispondeva se non eri in orario
  • Se eri in orario dovevi chiedere un appuntamento (a lei)

Come laurearsi all’ Università di Torino (Procedura di Laurea Indeterministica)

La cosa che mi ha stupito di più è stato che NON ESISTE alcuna procedura pubblica che ti spiega come m1nki@ laurearti in questa mitica università del cazto!!!
Sul serio, non c’é una procedura pubblica, dopo un po’ di rimpalli tra segreterie ti arriva un’email con i dettagli e all’interno c’é una procedura faraginosa, link inesistenti a valanghe e cristi che volano da tutte le parti.

Sinceramente questo documento ufficiale ufficioso sembra essere stato scritto da una persona impossessata dal demonio o in preda a spasmi dovuti a funghetti allucinogeni.
“dove? **ENTRO** link rotto, dove? ATTENZIONE alle scadenze altrimenti impossibilità di laurearsi”. CHIAMATE UN ESORCISTA! Non si capisce una mazza.
Poi quando si fa rifermento al vecchio ordinamento non si sa se si tratta del vecchio o del vecchissimo (hanno omesso i codici).



ATTENZIONE!
Si vedano in dettaglio i nuovi regolamenti della prova finale nella seguente pagina, in particolare, le nuove disposizioni regolamentano in modo completo i casi di consegna in ritardo e la dicitura da apporre sul frontespizio dell'elaborato consegnato.

Si legga anche la seguente pagina per le istruzioni e le date della corrente sessione.
cit. dal sito

Tanto per capire le nuove disposizioni SONO del 2004 e il sito di informatica è ancora in uno stato pietoso.

Fine e laurea

Arriviamo alla conclusione. La laurea.
La laurea è stata la cerimonia più ridicola mai architettata, hanno chiamato ognuno per nome e cognome e invece di consegnarci il famigerato “pezzo di carta” ci hanno dato un libretto di annunci di lavoro “Web2.0”. Cioé, di quelli gratuiti che trovi all’informagiovani(!) neanche un pezzo di carta provvisorio stampato dall’università che parla della laurea!

A ogni modo è finita, capitolo chiuso, se qualcuno dovesse chiedermi lo rifaresti? Cosa ti è servito? Bé la risposta è NO, ma mi è stata utile per imparare degli argomenti informatici non ovvi. Ho imparato a tirarmela da laureato, e ho capito che non bisogna aprire conflitti che tutto sommato non vale la pena combattere. Capitolo chiuso.
Inizia il nuovo capitolo business, quello che aspettavo da tempo. Bilanciare studio, lavoro ed etica e produrre profit!
Welcome to the Real World!

Chi studia in inglese non paga le tasse universitarie

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Una curiosa quanto necessaria iniziativa de l Politecnico di Torino per attirare studenti stranieri e italiani che vogliono smettere di parlare italiano.


Piante di Marijuana nel giardino stupefacente dell' Università

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Oggi mi sono avventurato nel bel parco del Valentino, famoso per il suo Castello medievale restaurato, per la facoltà di architettura e per lo spaccio di droga.

Però, il motivo della mia visita era quello di vedere l'orto botanico, un giardino gestito dall'università che espone svariate varietà di piante. Durante il mio piacevole giro mi imbattuto in varie piante spontanee, varie qualità di menta, piante acquatiche, piante esotiche, ninfee e vari tipi di artemisia, tutte corredate di nome in latino tranne la qualità "absinthium" (assenzio).

Il giro non è ancora finito, quando vedo delle tenere piantine di cannabis (conosciuta anche come mariuana, marijuana, canapa, ganja, maria..), la mia reazione è stata abbastanza stupefacente.. per i primi 0.2 secondi ho pensato che fossero piantine di acero verde e poi ho capito subito che non era così. Queste piante, circa una decina, erano seminate a casaccio e il cartellino non le citava minimamente.

Facciamo qualche ipotesi in ordine di attendibilità:

- Qualche tossico ha buttato i semi durante un suo trip diurno o notturno.
- Qualche botanico che conosce il posto, le ha messe lì per vedere se i semi erano fertili
- Le piantine fanno parte di un progetto sperimentale di canapa senza THC e qualcuno si è dimenticato di mettere il cartellino.
- Il Comune di Torino, per attrarre i giovani all'orto botanico, ha pensato di mettere delle piante di canapa per poi fare una grande festa. La festa del raccolto con tributo a Bob Marley sarà fatta in collaborazione con il centro sociale più vicino.
Inoltre il prossimo anno ci sarà l'inaugurazione del Tossic Park ufficiale con vari tipi di droghe e una pista da sballo.

Sfogo delirante anti-italiano a 360°
Dopo il ben più grave caso di prostituzione minorile di giorno davanti i carabinieri, adesso mi attacco alla Maria, ma come è possibile che uno che tiene un giardino botanico, che innaffia e strappa ogni giorno l'erba(cce) non si renda conto coscientemente che di sono delle piantine alte 15cm di marijuana in più vasche?

Come cazzo è possibile che in Italia sia ancora REATO la bestemmia , che in Campania non vogliono l'inceneritore (ma bruciano i rifiuti in strada), che ci siano bambini amputati che chiedeno le elemosina nei mercati, che dei giudici tra l'assoluzione e 30 anni di carcere diano la metà della pena per scontentare tutti il meno possibile, che abbiano dovuto scegliere tra Prodi e Berlusconi, che quando parla Prodi in tv emette dei suoni incomprensibili,... che ci siano così tante anomalie tutte nello stesso paese?

Questo stato dove siamo tutti pressapoco colpevoli e innocenti mi fà schifo, ci sono troppe leggi e pochi controlli, la certezza della pena non esite e neppure la certezza di innocenza, ogni tanto viene pescato qualcuno della nuvola grigia e viene dato in pasto ai mass media.

In conclusione, se vi capita di fare un giro al Valentino andateci perché tutto sommato è un bel giardino, anche se molte piante erano schiattate per siccità.


piccioni in arrivo per le universiadi 2007

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piccioni in arrivo per le universiadi 2007

Perché passare a Windows Vista, te lo dice l'Università di Torino

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In anteprima (l' uscita ufficiale e' prevista per il 30 gennaio 2007 !) e' possibile vedere il nuovo sistema operativo *Windows Vista* (business edition) su una macchina approntata nei laboratori didattici al piano terreno.

L' interfaccia utente e' completamente rinnovata ed e' praticamente identica a MacOs X, per cui anche gli affezionati Apple potranno essere indotti alla migrazione...

La macchina *NON* e' connessa in rete ed e' a disposizione di chiunque (docenti/studenti) voglia dare un' occhiata al futuro molto prossimo dei sistemi desktop.

Buon Lavoro.

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No, non è un deface è proprio un comunicato ufficiale.

fonte: http://www.educ.di.unito.it/NewsEvents/getDoc.php?id=723

Aggiornamento: Il comunicato dell'università è stato corretto, questa segnalazione non era da intendersi come una critica verso Windows Vista o l'Università di Torino, ma voleva solo evidenziare le motivazioni al quanto curiose di questo comunicato.

Comunque gli utenti Windows e Macos X potrebbero anche valutare di migrare a Linux + Beryl


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