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Biblioteche riviste e copyright

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Non mi ricordo dove l'avevo sentito, ma mi sembra che solo in Italia sia possibile leggere le riviste nelle biblioteche. A dire la verità questa anomalia italiana, stranamente mi piace.

Normalmente vado in biblioteca solo per leggere le riviste, Linux Magazine, Time, PC Professionale, L'Internazionale,.. La cosa è molto comoda anche se ultimamente leggo le riviste direttamente nel supermercato :-P

Questo comportamento tirchio-ecologista mi ha permesso di risparmiare un mucchio di soldi, nonché evitare di riempirmi casa di carta che dopo un mese diventa inutile.
È diminuita nettamente la mia spesa per le riviste, ma comunque mi capita ancora di comprarne in particolare quando gli articoli sono veramente interessanti e non solo in copertina.

Un'altra cosa che apprezzo molto sono le versioni mini/mignon, tipo il formato piccolo di PC Magazine. È identico all'originale, non ha i cd allegati è solo più piccolo e costa meno. peccato che non ci arrivino anche gli altri editori.

Tornando ancora alle biblioteche, ho notato che da qualche tempo è possibile prendere in prestito anche i dvd allegati alle riviste, documentari, demo, film e addirittura cofanetti di film! Questi ultimi dubito che vengano allegati alle riviste, ma comunque sono a disposizione.

La cosa curiosa è che essendo dvd normali (e non quelle delle videoteche) la dicitura è sempre:

Sono rigorosamente vietati, se non autorizzati, qualsiasi riproduzione, pubblicazione, esecuzione in pubblico, prestito, locazione, affitto da parte di privati, nonché la diffusione e trasmissione radiotelevisiva di questo DVD o di parte dello stesso e possono dar luogo a responsabilità in sede civile ed essere perseguiti penalmente.

Che il B2P (Biblioteca 2 peer) sia un nuovo modo per incentivare le persone ad andare in biblioteca e combattere il P2P?


Perché passare a Windows Vista, te lo dice l'Università di Torino

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In anteprima (l' uscita ufficiale e' prevista per il 30 gennaio 2007 !) e' possibile vedere il nuovo sistema operativo *Windows Vista* (business edition) su una macchina approntata nei laboratori didattici al piano terreno.

L' interfaccia utente e' completamente rinnovata ed e' praticamente identica a MacOs X, per cui anche gli affezionati Apple potranno essere indotti alla migrazione...

La macchina *NON* e' connessa in rete ed e' a disposizione di chiunque (docenti/studenti) voglia dare un' occhiata al futuro molto prossimo dei sistemi desktop.

Buon Lavoro.

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No, non è un deface è proprio un comunicato ufficiale.

fonte: http://www.educ.di.unito.it/NewsEvents/getDoc.php?id=723

Aggiornamento: Il comunicato dell'università è stato corretto, questa segnalazione non era da intendersi come una critica verso Windows Vista o l'Università di Torino, ma voleva solo evidenziare le motivazioni al quanto curiose di questo comunicato.

Comunque gli utenti Windows e Macos X potrebbero anche valutare di migrare a Linux + Beryl


Salone del Gusto

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Oggi sono andato al Salone del Gusto / Terra Madre, anche se non ho ben capito dove iniziava uno e dove finiva l'altro.
L'ho visitato nel modo più ordinato possibile facendo avanti-indietro su tutte le corsie dall'inizio alla fine.

Padiglione estero

C'erano tantissimi espositori inglesi con formaggi simili al Gorgonzola, ma molto più stagionati e birra; l'unico stand giapponese che ho trovato dava saké e aveva qualche pacchettino di alghe confezionate.

Padiglione italiano

C'erano marchi come Lavazza e Galbani, ma la parte da leone l'anno fatta i tantissimi produttori locali, impossibile descrivere tutti i profumi e i sapori presenti negli stand, però tra le cose che ho gradito di più ci sono state le olive ascolane, i fichi al forno calabresi con aromi, i formaggi di Beppino Occelli, specialmente quelli di capra (alcuni si trovano anche al supermercato), la birra artigianale, ne ho assaggiata una, ma mi sembravano tutte buone

Padiglione slowfood

In parte qui si trovavano le stesse cose del secondo padiglione, ma veniva più evidenziata la tipicità dei prodotti; inoltre ogni stand era focalizzato su un prodotto specifico quindi era molto più chiaro avere informazioni sulla provenienza, lavorazione del prodotto.

Terra Madre

Non sono sicuro del titolo, ma oltre ai grandi padiglioni, c'erano anche delle zone dedicate ai mercati rionali e al commercio equo solidale. Slow Food, ormai internazionale, ha fatto venire anche dai paesi del terzo mondo delle rappresentanze per far conoscere i loro prodotti. L'allestimento era suddiviso per continenti. Una curiosità, chi veniva dall'Africa mostrava la propria merce a terra in vero stile bazaar.

Le cose che mi hanno più colpito sono stati i vegetali che non fanno parte del consumo di massa: amaranto, quinoa, cardamono, mini pomodori a forma di pera, tipi di mais diversissimi, limone a forma di mano, non ho resistito e mi sono dovuto prendere qualche campione promozionale di seme per il mio piccolo giardino.
Avevo preso anche il seme del cacao, peccato che mi sono poi accorto che era tostato, ma anche margiarlo è stato una bella esperienza.. come un chicco di caffé ma al 100% cacao.


Stavo prendendo una multa in bici..

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Martedì pomeriggio sono andato in centro a fare delle commissioni e mentre stavo pedalando sotto i portici di piazza Castello, un poliziotto municipalizzato (aka vigile) mi afferra dal braccio e mi dice con tono incazzoso:

"Sono 35euro di multa se non scende dalla bicicletta"
Cartello zona pedonaleCartello zona pedonale
Chiedo il perché e mi viene fatto notare che è un'area pedonale e che quindi la bici si porta a mano se non voglio incorrere nella sanzione.

Non ho nessuna voglia di discutere con lo "shoppino" di turno; esco dai portici e faccio due pedalate in strada per poi tornare nuovamente in bici nell'area pedonale. Mi capita poi di incontrare altre due pattuglie in via Garibaldi, che però non mi dicono nulla, non so se per benevolenza o perché erano troppo impegnate a fare le vasche.

Tra l'altro ho fatto una foto al cartello della zona pedonale e non c'é scritto da nessuna parte che la bici va accompagnata a piedi in quell'area, anzi l'accesso con le bici è consentito.

Non so se avete notato, ma in corso Francia stanno facendo la pista ciclabile su entrambi i controviali; non so dove andranno a finire tutte le macchine che erano parcheggiate, ma comunque la trovo una cosa positiva.


gaypride - Papà e bambina al Torino pride

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