lavoro



Life As A Service

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Questo post nasce da una lunga incubazione mentale e come riflessione futuribile dell'evoluzione del web, se siete arrivati qui per caso andate direttamente alla pagina sul Cluedo di Avetrana che sicuramente troverete più divertente da leggere per Halloween.

Siete ancora qui? Bene continuiamo, non so se avete sentito qualche giorno fa notizia dei professori indiani che impartiscono ripetizioni di matematica a metà prezzo via internet o il discorso di Marchionne su quanto ormai la FIAT non abbia più a che fare con l'Italia.
Che dire progresso o regresso? Boh, sicuramente inevitabile. Sono decine d'anni che l'IKEA viene vista come "svedese" anche se la sua produzione viene fatta ovunque fuorché in Svezia, eppure nessuno si lamenta della "svedeiseità" dell'IKEA. La Ferrari ha aperto un'enorme Disneyland in Arabia Saudita e anche lì hanno già le piste sciistiche dentro un grosso freezer, credo che comunque i visitatori non mancheranno anche lì.

Il lavoratore italiano

La verità è che già oggi ci si può sentire italiani, pur vivendo in Thailandia, lavorando da casa per un sito svizzero e avere una società con partita iva ltd alle isole Cayman. L'immigrazione accelerata e internet veloce trasformeranno gli Stati in gusci vuoti, perché un italiano dovrebbe lavorare in Italia quando una società estera è disposta a pagare di più?
In Gran Bretagna già ora tanti servizi come call center, insegnamento a distanza,.. vengono dati in outsourcing a indiani, la tendenza è quella di fabbricare "in casa" solo quel dettaglio che veramente fa differenza sul mercato.

Il prodotto Software sempre più servizio

Rimanendo in tema, è impressionante come il mondo dei videogiochi e del software si stia trasformando da prodotto a servizio. Quindi per usare un determinato programma bisognerà essere sempre online.
In questo modo la software house non avrà problemi di pirateria e l'utente sarà obbligato a pagare un abbonamento.
Di contro se si è offline, si è davanti a una scatola vuota.

Personalmente la trasformazione in servizi non la vedo così negativa, soprattutto se la si vede come qualcosa che si può affiancare e non sostituire al software tradizionale. Questo post è stato scritto con Google Docs,  tramite 2 computer diversi, sì l'avrei potuto scrivere anche con Openoffice, ma poi avrei dovuto sincronizzare i 2 file, ricordarmi di salvarlo ogni 10secondi, ecc..
Nonostante tutto OOO lo uso ancora, ma molto meno, con documenti lunghi e complessi e credo che anche se fanno la stessa cosa (editare testi) c'é ancora spazio per entrambi

Usare senza "possedere"

Ragionando internet si sta evolvendo proprio come la realtà, una volta in campagna tutti avevano un pozzo, un forno a legna, sapevano rattoppare,.. ma alla fine la qualità della vita non era molto alta.
Gradualmente le "funzionalità" si sono sviluppate all'esterno, acquedotto, forno di paese o negozio, sarto,.. ma altre sono ancora rimaste "in casa", la cucina, il bagno, il letto. Non so, forse in America potrebbero fare le case senza cucina, tanto tra miocroonde e mc donald's non credo le usino molto, ma qui la cucina è sacra (almeno per me).
Quando mangio fuori non faccio che notare esaltatori di sapidità e conservanti ovunque, pizza, kebab,.. che schifo, più il cibo viene manipolato e si trasforma passando di mano, più l'ottimizzazione lo rende esteticamente normale e internamente malsano. Controllate che le cose che comprate pronte vengano smerciate costantemente e che la filiera sia più corta possibille.

Vi lascio con un breve dizionario prodotto-servizio e di come le parole cambiano quando sono considerate "servizi" o comunque vengono dati in outsourcing e si pagano pay per use.

possesso > affitto
lavoratore > consulente
moglie o ragazza > prostituta o escort
figlio (che accudisce) > badante
amico > collaboratore
cucina > ristorante o fast food
casa > albergo

Colloquio di lavoro con grossa azienda enterprise e la verità sul fallimento di Motorola a Torino

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UPDATE: l'avventura continua col colloquio numero 2, il colloquio numero 3
Ricevo una telefonata da una grande azienda multinazionale che si occupa di consulenza informatica, "salve leggo sul sito x che lei sarebbe interessato a valutare un'oppurtunità di lavoro e bla bla, é daccordo ad effettuare un colloquio presso la nostra sede?", risposta, "ehm.. sì why not".
Bene, il fatidico giorno é arrivato. Mi presento puntuale all'appuntamento e subito scopro di non essere il solo, sì insieme a me ci sono altri giovani più o meno disperati che "valuterebbero" un posto di lavoro.

Il colloquio collettivo: il questionario

Entriamo in una stanza con una tavola ovale e ci viene consegnato un modulo dove riportare per l'ennesima volta i nostri dati e le nostre conoscenze specifiche.
I campi da completare sono un'infinità, tutte le scuole fatte, lavori precedenti, ecc ecc.. addirittura ti viene chiesto se sei un politico, hai parenti politici, hai parenti in azienda X, stato civile.. e come se non bastasse si preoccuperanno anche di indagare sul tuo stato di salute e/o provenienza etnica.

Inizia il video inculcamento di quanto che l'hanno lungo

L'azienda multinazionale X è fighissima e ha sedi in qualsiasi terra emersa, si occupa di pippo ma di pippe e una volta che sei dentro lavorerai in teamwork e avrai la possibilità di accrescere,... Benissimo. Ma quando si prova a fare qualche domanda più pratica sul lavoro che si andrà a fare si tocca con mano tutta la limitatezza dei nostri interlocutori. Loro lavorano sì per una società di consulenza informatica, ma le parole tecniche che citano, le citano a caso come da loro stesso ammesso, perché dopotutto loro sono solo HR, Human resources, risorse umane, fuffoni professionisti che ritirano questionari e sono in grado a capire se le tue competenze possono interessare all'azienda e se tu sei veramente disposto a farti sodomizzare dall'azienda.

Pausa caffé

Il colloqui collettivo é finito, ora ci informano che le macchinette sparano caffé aggratis e in effetti é così, chissà se é solo per questo giorno.
Durante la pausa scambio due chiacchiere e in effetti molti provengono dal mondo informatico o per lo meno tecnico-scientifico, con alle spalle una neolaurea o delle esperienze lavorative più o meno specifiche. Una di queste persone proviene dal ex-centro di Ricerche Motorola, fiore all'occhiello di un centro IT che sviluppava soluzioni fantastiche per tutti tranne che per il mercato, infatti la sua breve vita ha portato molti cervelli ad andarsene oppure a farsi assumere in Replay con i soldi pubblici dopo lo smembramento. Cioé per mantenere la pace sociale si prendono aziende sane e gli si aggiunge il marcio aggiungendo un pizzico di denaro dei contribuenti e poi ci si lamenta che Google o Facebook non sarebbero mai potute nascere in Italia e probabilmente neanche in Europa, bah.
Ma perché questo centro è fallito, secondo una fonte interna la colpa è stata un'errata scelta tecnologica. Motorola ha continuato ad investire in Symbian quando c'era già il boom di Android e quindi non é stata più in grado a vendere telefoni cellulari che interessassero la gente e che fossero competitivi.

Il colloquio personale

Arriva il mio turno a quattrocchi col responsabile HR. "Buongiorno, quali sono le sue impressioni di questa azienda?", "ehm.. inizio con una critica costruttiva, siete alla ricerca di persone motivate ma secondo me non potete chiederci di essere motivati verso questa azienda se poi non siete in grado a spiegarci quali strumenti tecnologici andremo veramente ad utilizzare".
Mi guarda come se fossi io l'esaminatore, "..è come chiederci di essere motivati verso un foglio di carta bianca". La discussione va avanti in modo civile come tra un sordo e un cieco e alla fine mi chiede se sono disponibile ad un'eventuale stage nel caso passassi un eventuale ulteriore colloquio più tecnico con un manager. Le ripeto che non lo escludo a patto che le tecnologie usate siano compatibili con i miei interessi che poi alla fine non sono un capriccio, ma un modo di lavorare che prima o poi spazzerà via tutti questi vecchi pachidermi del software. Mi farà sapere tra circa una settimana, vedremo. :D

Soldi e contratto

Alla fine i soldi e la tecnologia sono la discriminante che mi interessa di più, ma per quello che ho visto le piccole aziende sembrano più aperte al cambiamento e anche a farti saltare vari stage inutili.
Stage retribuito a 620€, assuntione a 18mesi 1100€, la stessa cifra che prendevo da diplomato 7 anni fa. Mentre in una piccola azienda che ha un minimo di interesse nelle tue competenze si arriva a 1500€, vedremo sono solo all'inizio della mia ricerca di mercato. ;P

Offro lavoro fulltime a 5€ al giorno! #offrolavoro

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"♫♫ Se potessi avereeeee 5€ al gioooornooo... la la la la felicitààà", i tempi devono essere veramente cambiati perché se una volta la costituzione italiana era fondata sul lavoro, ora per Italia 150 dovrebbero ringiovanirla e scrivere che è fondata sul subbappalto.


Mi spiego, prendendo un esempio concreto. I giornalisti e i giornali.

La lettera dal direttore del Corriere della Sera, Ferruccio de Bortoli

Nella lettera dal Titanic del giornalismo italiano che sta affondando, dice: cari giornalisti rinomati e privilegiati, non snobbate il web "..perché, continuando così, non c'è più futuro per la nostra professione".

E in effetti, come dargli torto? Nonostante le sovvenzioni statali, i giornali fatti di carta sono finiti. Così come gli amanuensi quando è uscita la stampa a caratteri mobili.

La risposta markettara

Da un altro blog arriva una risposta markettara sulla questione che sostanzialmente bolla la lettera di De Bortoli come inevitabile e che dà due motivazioni una di tipo economica e l'altra di tipo anagrafica.
Ovvero "gli articoli su internet costano meno" e "siete vecchi lasciate il posto ai giovani, non sapete usare internet. Pure i bambini e i gatti sanno maneggiare l'iPad. Il web è tremendamente democratico, meritocratico e competitivo".

Alla ricerca di un punto d'incontro

Entrambi hanno le loro ragioni e i propri interessi da difendere.
I giornalisti sono una corporazione, mentre i blogger no.
Sulla carta stampata si copia velatamente, mentre sul web spudoratamente.
I giornali sono troppi e trattano tutti gli stessi temi, i blog sono tanti, ma quelli di qualità non sono mai abbastanza.
L'ipad e i tablet sono comodi e facili da usare ma gli articoli non si scrivono da soli, ecc..

Non è solo una questione tecnica del tipo facciamo il "giornale sul web" più che altro è un a questione socio-economica. I soldi della pubblicità si spostano sul web, ma non ce ne per tutti e chi fa giornalismo d'inchiesta sul web fa fatica a trovare fondi e reputazione.

Tanto per fare un esempio in "soldoni". Accorrete siori e siore sul web c'é lavoro per tutti! è facile trovare annunci di lavoro al limite del ridicolo.
Visto che sei nessuno, ti paghiamo "ben" 0,20€ ad articolo per scrivere sul blog Nessuno, oppure visto che noi siamo Qualcuno(*) ti offriamo uno stage fulltime all'incredibile cifra di un buono pasto (5€).

Conclusione

La prossima volta che qualcuno vi dice che dovete fare la gavetta per poter lavorare mandatelo affan.. i tempi sono cambiati. Se sei disposto a fare lo zerbino farai quello tutta la vita.
Se non l'avete ancora capito qui "Per trovare un lavoro bisogna prima offrirlo". E poi con 5 euro ci si può far fare di tutto.


(*) Wired Italia (pubblicadato su friendfeed, poi rimosso)

Le Nuove Professioni del Web

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Della Serie: io del marketing nonhocapitouncazzo, ho la sensazione di essermi perso qualcosa, mi scrivono persone proponendomi un lavoro (o una collaborazione) dicendo di essere esperti dei social media e poi mi offrono dei soldi per comprare un link a un casino online. Altri, invece, mi contattano per dei progetti che non sono neanche in grado a spiegare in una mail e che sembrano scritti col Polygen.

Si tratta di un progetto incentrato sull'innovazione delle aziende da fonti interne ed esterne. Non c'é ancora niente di simile sul mercato e se c'é non lo segue come dovrebbe a discapito dell'iniziativa, ma anche della finalità stessa.

Chiaro, no? Sono io che ho qualche problema di comprensione o sono gli altri che non sanno più cosa vendere? Per sopperire a questa mia mancanza mi sono documentato e ho stilato un piccolo vademecum autoesplicativo sulle professioni del web più innovative e più richieste.
Tramite gli annunci di Friendfeed ecco i profili più richiesti nel gruppo "Lavoratori del Web"

Ora qualche rassegna di professioni più alla moda molto richieste su internet

Escort politica


Deve saper cucinare il pesce, essere di bella presenza e sapere la differenza tra Presidente del Consiglio e Presidente della Repubblica (esempio)

Programmatore Grafico Commerciale

Deve saper dire lo spelling di HTML in inglese (eic ti em el) e deve avere una buona dote di persuasione, dopodiché potete sub-appaltare il lavoro a un programmatore competente (esempio)

Professore di Social Media

Ha una laurea in qualche scienza umanistica, deve saper fare delle slide con citazioni casuali e trovare un nesso logico in tempo reale. Gradite precedenti esperienze lavorative in navicelle spaziali aliene. (video d'esempio)

Procacciatore di Procacciatori d'affari

L'evoluzione dei venditori del Folletto(tm), se sei un tipo giovane e dinamico con tanta voglia di digitare e spammare questo è il lavoro giusto per te. (esempio)

Giornalista articolista a 4€

Consiste nel tradurre o reinterpretare articoli di altri per poi pubblicarli su un blog terzo e ricevere il modico compenso. (Simile all' Aranzullapedia) (esempio)

Persona

Sì se sei una persona puoi anche tu mandare la tua candidatura! Astenersi BOT e Spider. (esempio)

Luce e Gas e vaff..

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Oggi stavo uscendo di casa e mi trovo in mezzo al cancello una persona molto elegante che cercava di intrufolarsi in casa.

A: "Salve è la famiglia XXX? Sono un addetto di Luceegas e sono venuto a controllarle le bollette"
IO: "Chiii?!?!"
A:"Sono di Luce e gas venuto a controllarle le bollette per vedere se si può fare qualche sconto"
IO: "Ah, grazie non mi interessa"

Infatti mi sembrava strano che un addetto al contatore del gas fosse così elegante
Mentre che penso questo non si dà per vinto, entra e si avvicina.

A: "No guardi che non ha capito, volevo vedere se potevo farle qualche sconto"
IO: "Guarda che ho capito benissimo, non me ne frega un c@#!&?! di questa compagnia e non intendo cambiare, vai pure.."

Ma dimmi te se sti morti di fame che lavorano a provvigione per la Edison devono venire a rompere i cosidetti a casa mia e in questo modo. Ma vai a rubbbare piuttosto che fregare vecchietti indifesi. L'avesse fatto in Texas gli avrebbero già sparato addosso qualche fucilata.

Le tecniche di marketing si fanno sempre più raffinate e io accetto tutto con una bella accetta affilata in mano. LOL

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