lavoro



Startup tecniche o non, top down vs bottom up

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Guardando l'interessantissimo video del Google IO su come farsi finaziare una startup dai Venture Capital e leggendo un post sullo stesso argomento, mi viene voglia di scrivere 2 righe anch'io.

Innanzitutto mi devo ricredere, ho sempre creduto che un nerd con conoscenze di marketingavrebbe potuto avere successo invece, dopo qualche  esperienza di lavoro sulla mia pelle mi rendo conto che non é cosí. (nonostante quello che dica il video sui tecnici sviluppatori in outsourcing).

Essere appassionato di tecnologia e con skill teoriche/tecniche spesso ti marchia a fuoco e per quello che sto vedendo ti relega dietro le quinte.
Venditori di fumo e marketing che fissano tempi di consegna al cliente senza contattarti e poi ti mettono fretta, specifiche non definite, software progettato male,..

Mi sembra una piramide rovesciata, ma forse sono io che devo ancora trovare una collocazione giusta. L'ideale che un tecnico fondi una startup di successo come Twitter, Friendfeed, Facebook, .. é più un'eccezione che la regola, perché il pattern più funzionate é quello del "manager markettaro visionario" che vende fumo e organizza il lavoro per gli altri pur non avendo reali competenze.. vedi Steve Jobs e Sergio Marchionne per Fiat.
Cioé persone che verranno ricordate per aver ideato qualcosa che in realtà hanno realizzato e progettato altri.

Primo


Primo amore, primo lavoro, prima volta, l'illusione che la prima sarà l'unica e per sempre, termina quando il primo finisce.
Si torna nella realtà del mondo dei mortali e in un modo o nell'altro ci si rende conto che bisogna andare avanti, che in effetti rispetto al primo c'è sempre qualcosa di migliore e di peggiore e che nessuno ci obbliga a rimanere in una strada che tanto sappiamo non ci porterà dove vogliamo andare. É difficile avere dei punti di riferimento fissi.

Ci sono persone che ti coordinano, e la loro principale funzione e verificare che quello che fai soddisfi le aspettative del cliente.
Poi alla consegna si vantano di aver svolto il lavoro col cliente quando invece si sono solo preoccupati solo di cambiarti le specifiche all'ultimo minuto, e a chiederti in continuazione "quando me le consegni?, Per quando è pronto il lavoro? , Ce la fai per domani? "

Sarò sfigato io, ma finora non ho ancora visto un'azienda che progetti realizzi le cose che progetta. Perché spesso la progettazione va avanti con lo sviluppo e alla fine ci si rende conto che quello che si è realizzato in realtà e da rifare o che comunque si sarebbe potuto fare molto più velocemente se lo si fosse progettato bene fin dall'inizio.
Inoltre progettare bene le cose significa poterle riutilizzare per i progetti futuri lavorando di meno e ad adattarsi meglio ad eventuali imprevisti.

A Napoli questo pattern di lavoro si chiama "ritardo di emergenza continua", mentre un dirigente di una multinazionale che ho conosciuto lo chiamava per "merd in merd out", cioè un gruppo di lavoro stava producendo spazzatura e di conseguenza anche gli altri gruppi che dipendevano da questo lavoro non avrebbero fatto altro che produrre spazzatura.

Nonostante tutto non mi perdo d'animo e spero sempre che un giorno riuscirò a trovare un gruppo di lavoro coeso e competente che sia in grado di realizzare soluzioni brillanti, ma nel frattempo … Scelgo il meno peggio, che in questo momento significa un lavoro che mi paga nell'immediato decisamente di più del precedente e si avvicina molto a quello che mi interessa


lavoro fuffa interinale e dettatura ipad 2

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Cari lettori questo post sarà un po' più diverso dal solito in quanto tutto quello che vedete scritto non è digitato a mano sulla tastiera ma sarà dettato al mio iPad due . 

In questo momento sono svaccato sul mio letto , e per farvi capire la precisione del riconoscitore vocale di farò alcuni esempi di punteggiatura. Per esempio, se dico "aperte virgolette" il sistema di riconoscimento vocale è in grado di riconoscere le due espressioni che in realtà sono molto simili e solo se sono pronunciate con tono veloce vengono considerate comandi.

Arriviamo al tema del giorno: "il lavoro e le agenzie interinali". 

Ultimamente infatti mi è capitato di fare un colloquio con una di queste, mi hanno telefonato tantissime volte per fissare un appuntamento dopodiché mi sono presentato e dopo il colloquio ne sapevo tanto come prima. Sembra incredibile dopo un'ora di colloquio ancora non sapevo il nome della dell' azienda, con cui stavo parlando e loro continuavano a raccontarmi fuffa e di quanto fosse bello questo nuovo progetto immaginario.

Argomenti concreti come: il tipo di lavoro che avrei dovuto svolgere, i soldi che mi avrebbero dato al mese, il luogo fisico di lavoro, o altri dettagli tecnici … Mi hanno detto che mi sarebbero stati forniti nei successivi colloqui, nel caso in cui la mia candidatura fosse stata accettata a proseguire colloqui.

Il giorno dopo mi chiama la segretaria dell'agenzia interinale per dirmi che ho fatto una buona impressione , e che quindi mi sarebbe stato comunicato successivamente la data del successivo colloquio ; ma non in quella telefonata. 

Per farla breve, il giorno dopo ho fatto un altro colloquio di lavoro e in mezz'ora sapevo il lavoro che avrei dovuto fare, i soldi che mi avrebbero dato, e la data di quanto avrei iniziato.

Mamma mia, quanto odio le agenzie interinali e tutti questi intermediari, sembra di partecipare alle selezioni per il grande fratello, e magari poi il lavoro che ti offrono e molto simile a quello di wanna marchi aperta parentesi questa parola il riconoscitore non l'ha riconosciuta chiusa parentesi.

Poi non mi sembra giusto che io ho dovuto raccontare di tutte le mie esperienze lavorative precedenti, mentre loro non mi hanno detto nulla del prodotto che avrebbero fatto e neanche i loro cognomi, perché mi dovrei solo fidare di una agenzia che fa da garante?

Fine . Non so quanto tempo avrei impiegato scrivere questo post a mano, forse meno , per via delle correzioni che comunque bisogna fare aperta parentesi anche solo con la voce chiusa parentesi Però è molto interessante poter parlare liberamente con un oggetto e vedersi scritto il proprio pensiero, al 90% corretto. Sicuramente utilissimo per chi viaggia in testa tutto quello che vorrebbe dire, la punteggiatura compresa, e il sistema funziona incredibilmente bene per le frasi lunghe perché si può continuare a parlare per tutta la durata di un paragrafo.


Che tristezza trovare il lavoro giusto


Quando guardo le statistiche di dove vengono i visitatori sulle pagine che contano e su quei contenuti tecnologici che mi appassionano rimango sempre più deluso. Come se non bastasse i clienti a kilometro 0 mi accettano il preventivo per telefono anche il fatto che mi porteranno la caparra a inizio lavori e poi si dileguano senza farsi più vivi... fortuna che fin quando non mi pagano la caparra non prendo mai un lavoro sul serio. Gli unici clienti seri (ahimé) sono quelli della compravendita del p0rker

1.

United States

17.222

2.

United Kingdom

3.336

3.

Germany

2.527

4.

Brazil

2.392

5.

Canada

2.344

6.

France

2.184

7.

India

1.681

8.

China

1.424

9.

Italy

1.346


Ho l'impressione di vivere con la testa in USA o Nord Europa e il corpo in Italia. Non posso emigrare, sono bloccato in questo Paese che mi è totalmente indifferente tranne che per il cibo. Faccio colloqui con multinazionali incompetenti o piccole aziende che forse pagheranno anche bene ma mi fanno pentire di essermi laureato.

Le strade percorribili sono 3:
  • Alta specializzazione, offrire servizi, mettersi in proprio con la partita iva e clienti fuori dall'Italia. Conosco almeno altri 2 blogger/esperti che lo fanno, pur continuando a vivere qui.
  • Adeguarsi alle aziende tecnologiche locali, "fare il manovale" e subire la tecnologia. Ma in questo caso accetterei solo se mi pagano più che bene.
  • A. Un'altra multinazionale tecnologica, che non è esattamente quello che vorrei fare, ma c'é possibilità di carriera, è un ambiente internazionale e almeno non mi metterebbero a lavorare in uno sgabuzzino.

Mi hanno raccontato che la stessa multinazionale per la quale lavoravo paga 3 volte tanto i neolaureati in Francia... io invece sento sempre più spesso parlare di cifre sui 1100€ che mi sembrano più da neodiplomato che non da neolaureato.
Chi è assunto da qualche anno mi ha detto che prende 2000€ di stipendio al mese, bah..

Voi quanto prendavate/prendete da neolaureato? è cambiato di molto lo stipendio dopo qualche anno?

PS: Sì lo so, sono paranoie non nuove, è che in questo mese sto partecipando a un concorso internazionale che se dovesse andare bene mi scrollo di dosso questa apatia e se dovesse andare male vorrà dire che dovrò "mettere la testa a posto" e riprendere a lavorare a 8h/giorno per qualche azienda.

Opss.. mi sono licenziato il 1 maggio la festa dei lavoratori

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La "storia" lavorativa con multinazionale internazionale va a concludersi, nulla di soprendente visto che fin dai colloqui l'azienda non mi aveva "tecnicamente" convinto, ma che ci posso fare, tra le tante cose da fare nella vita ci sono tante perversioni e la mia era essere dipendente di una multinazionale americana.. ma procediamo con ordine e di mettere nero su bianco cosa ho imparato da questa esperienza.


La multinazionale e la costituzione

La nostra costituzione dice che il lavoro é un diritto, la costituzione americana, brasiliana e altre affermano che la felicità (o la sua ricerca) lo é, Hitler diceva che "il lavoro rende liberi", chi ha ragione?
Questa multinazionale é ancora più avanti della nostra costituzione hitleriana perché vuole renderti felice di lavorare liberamente in azienda.
Cioé, si aspetta che tu consenziemente lavori tutto il tempo necessario per l'azienda e quando non necessario che faccia almeno 8 ore di bella presenza.

Gli straordinari vengono pagati agli assunti, se ci sono ancora soldi a disposizione del progetto.

Il fine giustifica i mezzi

Lo scopo di questa multinazionale é sfornare consulenti e questi esseri vengono mandati a lavorare in aziende ospiti come se si trattasse della propria. L'azienda ospite ha dei reparti virtuali pieni di prostitute fantasma e l'azienda di consulenza ci rialloca persone on demand, all'occorrenza.

Questa organizzazione flessibile permette all'azienda ospite di acquisire qualsiasi tipo di cliente e di vendere qualsiasi tipo di prodotto, ma anche qui c'é un ma...
Vengono a crearsi strati ridondanti, tipo consulenti che controllano e ripetono il lavoro di altri consulenti di aziende diverse ma per lo stesso ospite, consulenti che pianificano la pianificazione o semplicemente fanno da collante tra aziende che lavorano in modo diverso, ma per lo stesso macroprogetto.

In sostanza bisogna essere esperti di tutto e di niente per poter essere in grado a maneggiare soldi e verificare lo stato di avanzamento dei progetti (realizzati da altri).

Outsourcing e chi comanda

La gran parte delle persone che lavora per questa multinazionale non capisce una beata mazza di tecnologia o del prodotto finale.
Sono abituati a ragionare a un tale livello di astrazione, che ormai vedono solo più task, importanza e percentuali (stato di avanzamento). Quindi per loro progettare un vibratore, un computer o un palazzo è la stessa cosa, sempre di colorare celle di excel si tratta.
Queste persone sono i vertici e chi comanda.

Sì, ma allora che se ne fanno dei tecnici e chi fa materialmente le cose?
Bella domanda. I tecnici servono a verificare le stime e le cose concrete vengono per lo piú subappaltate in paesi emergenti. L'esatto opposto di quello che avviene nella dirigenza di Google o Facebook, dove sono i creatori/tecnici a dirigere.

Nei paesi sviluppati faccio progettazione, gestione del cliente e controllo di qualsiasi cosa, mentre le vere capacità tecniche risiedono in paesi emergenti.
Questo sistema funziona alla grande per la cocacola, mandi la polverina in tutto il mondo e poi lo stabilimento aggiunge acqua e imbottiglia, ma il software ė diverso, spesso é un processo e questo sistema di outsourcing non sembra funzionare un granché.
Cliente in Italia, progettazione italia-india, realizzazione india, integrazione USA. Un po' come il telefono senza fili, che la parola finale non concide mai con quella iniziale, quindi quando si scassa qualcosa non é banale capire chi é stato. Inoltre le specifiche sono fatte da persone che non hanno quasi mai programmato quindi chi procederà con l'implementazione 9 volte su 10 consegnerà qualcosa che non funziona (come dovrebbe).

Un altro fattore non da poco é che questa azienda non ha strategia tecnica, infatti ha rilevato in blocco consulenti da aziende italiane e a livello internazionale ha rilevato il reparto Symbian di Nokia che é stato smembrato.
L'altra parte dei lavoratori deriva dalle università scientifiche e viene messa in prima linea attraverso un contratto di stage di 3 mesi, anche qui senza nessun tipo di verifica tecnica.

Se alla fine dello stage sei stato utile in qualche modo, elegante e l'azienda ospite esiste ancora ti tengono, altrimenti torni a spasso come un contabile qualsiasi.

Lavoro e colleghi

Malgrado le premesse, l'ambiente di lavoro era pieno di giovani, anche compententi e anche di altre aziende. Quindi nonostante avessi assorbito tutto quello che c'era d'assorbire, sarei restato volentieri a lavorare lì ancora un po'.
Le mie proposte da "signor nessuno" sono state accolte e apprezzate dai vari team sparsi nel mondo e ogni giorno ci coordinavamo via email o telefonate internazionali.
Anche con i colleghi e dirigenti locali, rapporto umano ottimo, anche se mi sembrava bizzarro che alcuni senior chiedessero delle delucidazioni tecniche a uno stagista, ma tutto sommato la cosa non mi pesava.
Qualche collega meno tecnico mi faceva battute perché non portavo la cravatta e si sarebbe aspettato che un giorno mi fossi piegato alla policy aziendale, ma anche con loro nessun astio, solo battutine alla luce del sole.

Buoni rapporti a parte, mancavano pochi giorni alla scadenza del mio contratto e malgrado le mie precedenti richieste di informazioni nessuna notizia trapelava.

Il giorno del giudizio

Due giorni prima che scadesse il contratto il project manager mi convoca in una stanzina che normalmente é adibita alla firma dei contratti e mi fa questo discorso:

PM: Allora, lo stage volge al termine, ho visto che sei un ragazzo che ha saputo legare bene in azienda e che hai delle competenze tecniche, ma ci sono degli aspetti che puoi migliorare, quindi non vogliamo perderti e ti offriamo l'opportunità di prolungare lo stage per altri 3mesi.

(mink1a grazie) ..e alle stesse condizioni economiche?

PM: Sí, quanto é 1000€ o 700€ al mese?

É meno di 700€, comunque questa conclusione NON era prevista perché durante i colloqui mi era stato detto che al termine dello stage ci sarebbe stato un contratto di lavoro o No.
Se c'era qualcosa da migliorare me lo potevate dire prima e non a 2 giorni dalla scadenza, cosí avrei potuto rimediare, inoltre se davvero teneste a me e non vorreste perdermi mi avreste proposto un contratto di lavoro.
Comunque valuteró l'offerta e vi faró sapere.


L'ultimo giorno di lavoro, arriva la prima consegna secondo le mie specifiche, chiamo la mia responsabile e le comunico che non accetto l'offerta e che nello stesso giorno sarei uscito prima per poter riconsegnare il pc aziendale.

Saluti e baci

Durante la mattinata, incontro anche degli altri dirigenti di progetti che davano già per scontato la mia firma di rinnovo del contratto, ma io li porto la mia "buona novella".

I colleghi della mia (ex) azienda e le altre la prendono come un fulmine a ciel sereno perché non se l'aspettavano, ma raccontandogli l'accaduto mi dicono che ho fatto bene, chi faceva il fighetto e si aspettava la mia conversione all'azienda rimane ancora piú shokkato, ma almeno mi riconosce di avere le palle e qualche altro collega mi saluta dicendomi "cavolo te ne vai tu che eri l'unico che ne capiva qualcosa".

Faccio il passaggio di consegna con un mio collega, gli spiego un po' di cose che lui copia pedissequamente e me ne vado.

Devo ammettere che ho goduto come un maiale, li ho lasciati a progetto avviato, che ė già in ritardo e senza dargli tempo per rimpiazzarmi.
Sí, perché adesso il team estero inizierà a rilasciare codice secondo le mie specifiche e loro non saranno in grado di testare ed estendere perché davvero non hanno le competenze.. ma se la sono cercata loro.
Parlando con un altro dirigente li ho chiesto perché non mi avessero fatto un contratto e la risposta é stata semplicissima "perché le aziende possono fare fino a 6 mesi di stage e quindi pagarti meno", già perché questa azienda fa colloqui a strascico con chiunque e offre stage a 3mesi sperando di trovare fessi da sottopagare anche per i 3mesi successivi.
Se uno rimane é perché é davvero fesso o morto di fame, proprio come piace all'azienda.

Quindi altro che meritocrazia e competenza proporzionale ai soldi, piuttosto soldi in cambio di sottomissione all'azienda, perché fare il consulente non é solo capacità tecniche ma anche vestirsi in giacca e cravatta.

PS
.. oggi é primo maggio sciopero selvaggio .. purtroppo questa situazione é anche colpa delle ideologie violente di sinistra e dei sindacati che difendono i fannulloni di chi il lavoro già lo ha e talvolta anche non meritatamente.
Voglio una costituzione che tuteli la ricerca della felicità, la salute ma non il lavoro. Che serve tutelare il lavoro se poi per lavorare molti ti chiedono di aprire la partita iva e diventare imprenditore? Poi anche Hitler a modo suo tutelava il lavoro e abbiamo visto poi dove è arrivato.
PS2: Comunque vedere la tua ex azienda che fa pubblicità sul tuo blog (non questo) non ha prezzo :D
PS3: un'azienda concorrente, con la quale avevamo contatti di lavoro, sapendo che ho lasciato l'azienda mi ha chiesto se voglio fare un colloquio... LOL, potrei tornare a lavorare nello stesso ufficio con i miei stessi ex-colleghi per conto di un'altra azienda LOLLISSIMO!!!

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