Da zero a 600+ mi piace in pochi giorni. Ma le vanity metrics sono inutili



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Da 0 a 500+ "Mi Piace" in 28 giorni e perché le Vanity Metrics sono inutili

Sono stanco di sentire che la SEO è morta e che ormai è tutto Social e Facebook, così ho realizzato un esperimento per vedere se realmente Facebook può sostituire Google Search in termini di traffico.

Look ma', guarda come incrementare i like, +800% in pochi giorni.

A cosa serve un "Mi Piace" ?

Risposta breve: quasi a niente.

Risposta lunga: Il "Mi Piace" su Facebook può servire, ma è più un'utilità indiretta, ovvero metti che il giornalista di Rai 1 o Studio Aperto deve fare un servizio su un cantante che piace ai ggiovani allora prova un po' nomi e sceglie di parlare di quello con più "Mi Piace". Ma sarà lui il più bravo, quello con più successo,.. ? Non è affatto detto, magari ha così tanti mi piace perché l'agenzia di marketing della quale si è servito pubblica in continuazione gattini su Facebook, magari ha fatto una lotteria dove bisognava mettere "Mi piace" per partecipare, magari ha preso like in modo fraudolento col click hijacking, non si può sapere.

L'unica cosa certa è che a fine giornata il giornalista-giornalaio di turno avrà fatto il suo pezzo su quanto ha successo ha questo cantante fra i giovani e quello sì aumenterà la sua fama e credibilità leggermente e potrà dire di averlo più lungo.

Da zero a 500+ Mi piace in 28 giorni

Arriva un momento della tua vita in cui ti fermi e rifletti: "ma se nessuno mi caga sui social e mi mette Mi Piace è perché non valgo nulla?", lo sai che è irrilevante, ma è più forte di te e così ecco l'ondata di Like (veri) che ti risolleva l'autostima.

Lo fanno tutti, lo faccio anch'io: appena gli utenti entrano nel sito sbam, un bel ovelay "mettimi Mi Piace" e ora tiriamo le somme

PRO

  • Gli utenti rimangono aggiornati su gli ultimi post che scrivi (purtroppo molti ignorano lo standard neutrale feed RSS/ATOM)
  • Utile per gli stalker. Puoi sapere realmente chi sono gli utenti del tuo sito (Molti usano la privacy predefinita di Facebook, quindi vedi qualsiasi cosa che pubblicano i tuoi visitatori)
  • Effetto autostima

CONTRO

  • Malgrado tutti gli accorgimenti c'é stato un danno in termini di "Tempo trascorso sul sito" e "aumento dei rimbalzi" (utenti che entrano ed escono subito dal sito).
  • Zero aumento degli accessi da Facebook! (Sembra strano ma la visibilità che ho dato a Facebook non mi è stata ripagata)

I dati parlano chiaro -4 punti di visitatori che navigano in pagine successive e -20s di permanenza sul sito

Conclusioni

Per avere successo con Facebook e monetizzare i like bisogna pubblicare tantissimo perché la stragrande maggioranza dei post non viene vista! Però pubblicando tanto o cazzate rischi anche che gli utenti nascondano i tuoi post. Non ne vale la pena, meglio fare articoli di qualità, guest post e sperare che Google ti indicizzi.

Autore: Pier Paolo Merluzzo - Social Media Strategist, Community Engaging Manager & SEO/SEM Expert presso "Cliente da Spennare" SRL
BIO: Pier Paolo nasce a Bologna dove si laurea in Psicologia di Steve Jobs a pieni voti. Dopo 5 anni a scrivere di fuffa sul Web Marketing riesce a finalmente a trovare un pollocliente che lo fa arrivare alla fine del mese (per 2 mesi, perché poi non ha più pagato). Nel 2003 fonda la startup "Successo sul Cesso" specializzata in campagne marketing virali, ha lavorato con i più grandi brand italiani e internazionali ottendo incredibili risultati e successi. Nel 2005 apre "San Francisco" a California (LI) una startup per fare talent scouting per far lavorare in remoto con l'America sviluppatori e grafici sottopagati e assunti col contratto di stage. Nel 2006 apre a Shangai "Un tot al kilo" la startup che aiuta le startup italiane ad avere successo immediato, con 300€ si possono avere 1000 "Mi piace", retweet oppure arrivare in prima pagina con OKNotizie.

Da poco ha pubblicato il libro "Anche tu un Social Expert, basta crederci" che è già diventato un Best Seller, disponibile in ebook e rilegato in pelle di giaguaro.