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Troppo facile

Un consiglio, parlare di religione invece che di una qualsiasi istanza è un errore logico notevole.

Senza andare a scomodare il buddismo, se tale cristo nel nuovo testamento dice tipo: "se non vi ascoltano scuotete la polvere dai vostri calzari", ne deriva che qualsiasi tentativo di costrizione da parte di un cristiano nei confronti delle convinzioni altrui e' contrario alla Parola.

Certo, uno puo' giustamente dire "sono ipocriti e quindi non credo a loro". Non puo' dire "la religione e' sbagliata perche' interferisce con la mia liberta' di credere".

Poi: il sillogismo di cui all'articolo richiede che qualcosa di perfetto debba creare un uomo perfetto, che e' gia' arbitrario e difficilmente giustificabile dalle scritture visto che anche il maligno e' una creatura. Ma il problema vero e' che non siamo neanche in grado di dimostrare che questo universo non e' perfetto, possiamo dire al limite che la percezione dell'universo fino a questo punto non lo e'.
Bella scoperta, peccato che questo si possa dire per ogni oggetto perfetto e imperfetto. Se la perfezione fosse 1000 per definizione, qualsiasi numero da 1 a 999 e' imperfetto per definizione. Se il dio cristiano dice che per ogni torto ci sara' compensazione ci puoi tranquillamente non credere e rifiutare in toto il discorso, MA la cosa va considerata prima di usare l'argomento della perfezione per tentare di smentire la religione.

Con questo non voglio tentare di convincere nessuno, anche perche' ho solo grattato la superficie di problemi, voglio solo spingere gli agnostici che si proclamano seguaci della ragione ad usarla.

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