Devi inserire una risposta corretta al captcha in rosso! Es. 2 + 3 scrivi 5


10 consigli ai giovani in cerca di lavoro che tua mamma non può darti

| |

Questo blog è nato quando i blog non si chiamavano ancora blog e oggi leggendo i consigli che da il Tagliaerbe ai giovani che cercano lavoro, decido di accodarmi anch’io.

Startup slaves

Il mondo cambia, l’unica differenza rispetto al passato è che è tutto più veloce. Una volta aprivi una panetteria avevi i tuoi clienti e un altro ne apriva un’altra e aveva i suoi. Ora non è più così, la prima “panetteria online” che fa bene il suo lavoro vende in tutto il mondo e le altre fanno la fame o cambiano lavoro o nicchia.

È il mercato, è come funziona l’economia su internet.

I giovani nativi digitali devono capire che per quanto i genitori vogliano dare dei consigli ai loro figli, questi consigli si basano su un contesto profondamente diverso.

“Ora devi fare la gavetta per imparare un mestiere”

Quante volte avete sentito questa frase dai vostri genitori? Fare la “gavetta” oggi significa lavorare quasi-gratis in uno stage per un’azienda che domani potrebbe essere chiusa e acquisire delle conoscenze che probabilmente non servono.

Se volete proprio lavorare sotto pagati fatelo per un’azienda di qualità e non per di più di 3 mesi.

Se un’azienda non è disposta a pagare adeguatamente i propri dipendenti è perché evidentemente non guadagna a sufficienza o non è competitiva con quello che produce.

“Fai un concorso, trovati un posto fisso al Comune”

I lavori al comune ci sono, solo che se ti va bene ti pagano in voucher o “buoni pasto” e il posto di lavoro fisso te lo scordi se non sei figlio di qualcuno.

“Vai all’Università, fai dei corsi di aggiornamento”

L’Università è sempre meno rilevante per trovare lavoro, perché tutto o quasi quello che viene insegnato si può trovare liberamente sul web. Il fatto che in alcuni lavori la laurea sia obbligatoria significa solo che: quell’azienda non è in grado realmente a valutare le tue conoscenze oppure per motivi legali per fare quel lavoro è rischiesto un pezzo di carta.

Nonostante tutto l’università rimane utile per imparare delle basi, soprattutto in contesti scientifici, ma è solo un requisito tra tanti perché spesso viene data più valore al fatto di aver già svolto un certo lavoro (il cane che si morde la coda).

Riguardo i corsi online idem. Su YouTube, Youtubers e vari siti insegnano qualsiasi cosa, si possono coltivare delle conoscenze importanti in modo completamente gratuito, anche qui, se decidete di fare un corso valutate bene prima l’insegnante e ricordate che quando probabilmente viene svelato agli altri il “segreto” del proprio lavoro è perché spesso sono conoscenze che stanno diventando obsolete.

Date valore al vostro tempo.

“Impara una lingua straniera (e a programmare)”

Le lingue straniere e in particolare l’inglese sono importanti. Ma più che altro è importante imparare un linguaggio di programmazione per poter “parlare” con i computer. Anche Obama spinge la programmazione nell’educazione delle scuole, mica invita i giovani a zappare la terra in campi di finto BIO!!

Programmare ha la stessa utilità per l’uomo moderno che l’abilità di saper accendere un fuoco aveva per l’uomo preistorico. Non significa saper giocare con l’iPhone, ma automatizzare la risoluzione di molti lavori concettuali, tanto per citare una banca che non sia il Monte Paschi di Siena, in INGDirect (Contro Arancio) saper programmare è un requisito fondamentale anche per i Manager e Business analisys.

“cervelli in fuga all’estero”

Diciamo la verità, il vantaggio principale di andare all’estero è un finto mito creato dai giornalisti.

Certo andando a Berlino, Londra, Irlanda, Olanda, Malta, spesso si ha salari più alti, non si ha l’INPS che rischia di arrivare al 33% per i liberi professionisti (spiegatelo a Renzi e Italian Startup VISA che è solo fuffa), si ha un sussidio di disoccupazione universale o reddito di cittadinanza, ma per il resto è uguale.

Mica emigrano solo gli ingegneri, solo che riesci a fare una vita dignitosa anche se fai il cameriere, l’infermiere o l’autista di Uber (anche se probabilmente i tassisti del posto non ti taglierebbero le gomme della macchina come è successo a degli autisti Uber di Torino)

“I migliori non sempre vincono”

Spesso vince uno dei primi che si butta in un certo settore, e l’aspetto time-to-market è importantissimo. Un esempio non qualitativo è che Android ha impiegato molto tempo a superare iOS e tuttavia molti continuano a non sviluppare app native per Android perché l’elite che usa iOS è più remunerativa.

“Non cercare le notizie, filtrale”

Sì, probabilmente questo tua mamma non te lo direbbe, ma te lo dico io.

Una volta le notizie si cercavano, ora visto che ce ne sono troppe e non puoi passare la vita a leggere, puoi tranquillamente filtrare le notizie che interessano alla tua professione. Tutto passa su Twitter e chissenefrega che ci scrivono anche i bot. Impara ad usare Tweetdeck e non farti sfuggire le notizie che realmente possono fare la differenza.

È tutto per ora, spero che questi consigli vi aiutino a capire che non dovete cercare lavoro, ma dovete inventarvelo.


Rispondi

Inserisci sopra una risposta corretta al captcha in rosso! Es. 2 + 3 scrivi 5
Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.
Maggiori informazioni sulle opzioni di formattazione.