Caro Renzi, il certificato medico per la palestra, ci va o no?



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É arrivato l'autunno e anche la voglia o la necessità di andare in palestra. Secondo il Decreto del Fare di Matteo Renzi dovrebbe essere tutto piú semplice e con meno burocrazia, ma é proprio cosí?

Secondo la palestra Virgin Active non é cambiato nulla, infatti il certificato medico per iscriversi in palestra viene ancora richiesto. Nonostante sul sito istituzionale LineaAmica venga  scritto che non é piú necessario per fare palestra o bodybuilding.

Chi avrà ragione la palestra che non si fida e si vuole tutelare o il governo che vorrebbe provare semplificare la burocrazia?

Per correttezza pubblico anche la risposta di Virgin Active sulla questione:

Innanzitutto, confermiamo di aver preso attenta visione di tutta la documentazione da Lei gentilmente inoltrata: sappiamo bene che l’obbligo della certificazione medica per lo svolgimento di attività amatoriale o ludico-motoria, ovverosia quella praticata all’interno dei ns. Club, è stato abrogato in sede di conversione in legge del cd. “Decreto del Fare” (D.L. 69/20123 convertito in Legge 98/2013) e, al proposito, non Le nascondiamo le ns. perplessità quando abbiamo avuto tale notizia: ci siamo domandati più volte se (e nel caso, con quali modalità) continuare a richiedere tale certificazione.

Tuttavia, non riteniamo che le notizie, le Linee Guida e la Nota Interpretativa citate siano sufficienti ad imporre alla ns. società di modificare la policy in tema “obbligatorietà certificazione medica”.

Come probabilmente saprà, Virgin Active fin dall’inizio della sua attività nel 2004 ha previsto tra i propri obblighi contrattuali  la consegna di un certificato medico e, quindi, oggi come allora, in assenza di un connesso obbligo normativo (cfr. art. 5 delle Condizioni Generali di abbonamento nella formulazione di volta in volta vigente).

Siamo sempre stati dell’idea, infatti, che sottoporsi a costanti accertamenti medici (tra cui anche una semplice visita medica “generale” finalizzata all’ottenimento della certificazione di idoneità all’attività amatoriale) possa far conoscere e prevenire al cliente eventuali fattori di rischio legati allo stato di salute.

Inoltre, la formulazione di alcune norme in tema di certificazione medica (es. art.42-bis della L. 98/2013) ha creato non poche problematiche interpretative; infatti, non sono mai state abrogate alcune correlate disposizioni del D.M. Salute del 24/04/2013 (con cui era stato introdotto l’obbligo di certificazione medica anche per lo svolgimento di attività amatoriale o ludico-motoria) tra cui l’art.4 riguardante la partecipazione di non tesserati…a manifestazioni non agonistiche o di tipo ludico-motorio, caratterizzate da particolare ed elevato impegno cardiovascolare.

Sul punto, è dovuto intervenire l’Ufficio Legislativo del Ministero della Salute (con la Nota Interpretativa dell’11 settembre 2013 da Lei citata e che ben conosciamo) con cui se, da un lato, si è chiarita l’abrogazione della certificazione medica per l’attività ludico-motoria, dall’altro non si è chiarita l’abrogazione della certificazione medica per le attività caratterizzate da particolare/elevato impegno cardiovascolare per cui era – ed è tuttora – prevista dalla legge idonea certificazione medica!

Alla luce di queste principali considerazioni, abbiamo deciso di dover continuare a richiedere a tutti i ns. iscritti apposita certificazione medica al fine di tutelare e salvaguardare, per quanto di ns. competenza, la salute e la sicurezza di tutti coloro che praticano l’attività ludico-motoria ed hanno accesso ai ns. Club.

Auspichiamo di averLe fatto comprendere  le motivazioni (sia di carattere opportunistico, che normativo) che spingono Virgin Active a continuare su questa (buona) strada.

Cordialmente,