Capire dove sta andando internet



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Raccolgo in questo post alcune confessioni e riflessioni sull'internet e la tecnologia odierna. Premetto che non vi voglio vendere nessuna ideologia politica, nessun complotto, non vi tirerò fuori dal Matrix,.. semplicemente mi va di condividere con voi com'era internet una volta, com'é e come sta diventando. Ovvero Consapevolezza, poi vedete voi come utilizzare queste informazioni.

Identità e autorevolezza

Una volta su internet c'era l'anonimato o meglio pseudoanonimato, ora per scrivere un contenuto e sperare che qualcuno te lo legga devi avere almeno Nmila follower su Facebook o Twitter, inoltre per registrarti a questi siti ti viene chiesto il numero di cellulare e se installi l'app ti leggono tutti i contatti e cercano di ricostruirti la tua via sociale reale. Magari non è quello che vuoi, ma ormai è una violazione della privacy inevitabile e comunemente accettata.

  Internet 1.0 Internet 2.0
rete sociale una per ogni luogo

globale, inevitabile, il numero
di cellulare è il tuo id e anche la tua email

luoghi di ritrovo comuni irc, forum, maling-list social network
identità multipla facile

difficile, la tua identità è condivisa
in un numero di contesti e servizi che neanche immagini

In questi giorni Youtube ha integrato Google Plus, quindi se non usi NOME e COGNOME vero non puoi neanche commentare il video di una ballerina brasiliana che sculetta o se lo fai partono notifiche da tutte le parti. Davvero triste.

Social Network

I social network sono utili, ti permettono di fare un'autenticazione e accedere a un mucchio di servizi gratuiti, ti permettono di rimanere in contatto con persone lontane, vicine e sconosciuti, ma c'é un grande MA.

Parlare di tutto con tutti ha un overhead pazzesco e probabilmente non è neache quello che vogliamo. Il fatto che il tuo capo ti sia amico su Facebook perché ha il tuo numero di cellulare o che i tuoi parenti vedano che commenti fai su Youtube o che i tuoi colleghi vedano le foto di tua nonna,.. ha un qualcosa di sbagliato. Sì ci sono i permessi, la gestione della privacy,.. ma è un casino esagerato, la via migliore rimane quella di avere identità e account separati per esigenze separate, ma tutto questo è sempre più difficile.

A me, come per gli altri interessa seguire una persona per gli interessi che abbiamo in comune, non me ne frega niente dei commenti che fa a dei gattini su Youtube o di sua nonna. Per questo uso:

  • Facebook per le cazzate personali e viaggi/foto
  • Twitter e Reddit per le persone che condivido gli interessi
  • Feedly per leggere i feed RSS della roba veramente utile dei blog.

Reputazione, link, like e soldi

Stringere le maglie sull'anonimato, feedback, like, punteggi aggregati,.. sono utili per filtrare le cose interessanti che accadono su internet, ridurre la diffamazione e le minacce, ma non hanno senso in assoluto, hanno senso se chi vota è realmente convolto nella questione.

"Coinvolto", cosa coinvolge di più di un profilo legato alla propria identità? Peccato che se ho un blog di una nicchia specifica riesco a monitorarlo via Google Analytics o altri sistemi invece se ingabbio tutti i miei contenuti su Facebook rischio solo che appaiano a gente non interessata e hanno la durata di visualizzazione di uno starnuto, in più rischio che FB banni il mio contenuto, perché la differenza tra un blog e Facebook è che sul blog non c'é nessuno che ti può togliere i tuoi contenuti senza la tua autorizzazione, su Facebook certi contenuti vengono ingoiati in un buco nero perché non rispettano il TOS (regole di contratto).

Cioé Google e Facebook hanno come business model la pubblicità mirata globale, quindi guadagnano sui tuoi dati e contenuti e tu non guadagni niente, anzi rischi di essere citato per diffamazione o peggio se ti dovesse capitare qualche commento di troppo in libertà!

Detto questo una volta i "link li facevano tutti" su forum, ml, blog, ora la gran parte dei link nasce e muore nei social network. Quindi la gran parte della gente che ha Facebook, ma non un blog non aiuta i motori di ricerca Google a raggiungere i contenuti da indicizzare senza passare dai Social (che sono difficili da scandagliare).

Monetizzazione, Pubblicità ads, Black Hat Marketing SEO

Visto la sempre più rarità di trovare link naturali sul web e visto che sempre più usano AdBlock per bloccare la pubblicità, le grandi aziende che vendono prodotti hanno pochi modi fattibili per essere indicizzate e quindi viste dai potenziali acquirenti.. che fare? Marketing non convezionale  e virale.

Ora, siamo solo all'inizio, ma in futuro sarà sempre più difficile separare Marketing, Informazione e Conversazione, inevitabilmente molte più persone si affidano al Web per decidere se comprare il prodotto A o il servizio B e le aziende non possono stare a guardare e invece di comprarsi direttamente la pubblicità si comprano:

  • Link o articoli su blog affidabili (più o meno espliciti) (Es. le tante "studentesse" di social marketing che vorrebbero gli pubblicassi un loro articolo gratis o a 80€)
  • Recensioni positive e/o negative comprate (Es. Samsung)
  • Video virali per incuriosire un pubblico più vasto (Es. LG)

Che dire, trovare roba di qualità, indipendente e genuina sarà sempre più difficile, e sempre più gente cerca di far soldi o campare facendo qualche lavoro sul web.

Vi lascio solo con 3 consigli: non fidatevi di punteggi aggregati, like social,.., provate le cose in prima persona e accendete il cervello.

PS: mandate a quel paese il vostro amico delle elementari che dopo 20 anni vi vuole parlare del Folletto o di un'altro prodotto a piacere.


già

buona analisi, adesso ti cerco su facebook e ti mando una richiesta di amicizia ;)

Casualmente sono inciampato su questo poco fa che è vagamente in tema:
http://www.jwz.org/blog/2011/09/bodies-hanging-from-bridge-in-mexico-are-warning-to-social-media-users/