Microsoft



Occhio a Vista

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Dovete Migrare a Windows Vista!

dal Sole 24 Oredal Sole 24 Ore
Il quotidiano economico il Sole 24 Ore del sabato ha un inserto chiamato ICT&Tech Solutions, si tratta di pubblicità, ma è molto ben mascherata in quanto è tutta pubblicità.
In questo numero (il 12), viene trattato in modo molto subliminale il passaggio a Windows Vista per le aziende. Comunque anche l'Università di Torino, a propaganda, non scherza.

L'unica affermazione che mi sono ritrovato è quella sul fatto che se le aziende utilizzano applicazioni web allora potrebbero valutare di migrare a Linux.

Per il resto ci sono dei capolavori giornalistici da paura:

"..è un dato di fatto incontrovertibile, che si dovrà approdare a Vista. La variabile è il tempo.."

Ma era una minaccia?

"Quello a cui teniamo non è fare pubblicità, in un modo o nell'altro, a Vista, quanto rassicurare che i computer presenti nelle aziende e nelle case potranno migrare facilmente al nuovo sistema operativo."

Quindi.. Occhio a Vista

Partecipate a Occhio a Vista!

Se volete supportare la campagna "Occhio a Vista" scrivete qui sotto il link di altri articoli "ad alto contenuto informativo" che trovate in giro oppure fate conoscere l'iniziativa mettendo l'immagine qui sotto sul vostro sito.

<a href=http://assente.altervista.org/it/occhio_a_vista title="Occhio a Microsoft Windows Vista"><img src=http://img263.imageshack.us/img263/8900/occhioavistaig7.jpg/></a>

È disponibile anche un'iniziativa simile qui.


Perché passare a Windows Vista, te lo dice l'Università di Torino

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In anteprima (l' uscita ufficiale e' prevista per il 30 gennaio 2007 !) e' possibile vedere il nuovo sistema operativo *Windows Vista* (business edition) su una macchina approntata nei laboratori didattici al piano terreno.

L' interfaccia utente e' completamente rinnovata ed e' praticamente identica a MacOs X, per cui anche gli affezionati Apple potranno essere indotti alla migrazione...

La macchina *NON* e' connessa in rete ed e' a disposizione di chiunque (docenti/studenti) voglia dare un' occhiata al futuro molto prossimo dei sistemi desktop.

Buon Lavoro.

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No, non è un deface è proprio un comunicato ufficiale.

fonte: http://www.educ.di.unito.it/NewsEvents/getDoc.php?id=723

Aggiornamento: Il comunicato dell'università è stato corretto, questa segnalazione non era da intendersi come una critica verso Windows Vista o l'Università di Torino, ma voleva solo evidenziare le motivazioni al quanto curiose di questo comunicato.

Comunque gli utenti Windows e Macos X potrebbero anche valutare di migrare a Linux + Beryl


Bug nel Notepad di Windows

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Un mio amico Windows-dipendente mi ha segnalato un bug abbastanza curioso; basta aprire notepad e scrivere(copia-incolla non vale):

181006 manca audio-scritto prima parte

Salvatelo, riapritelo e troverete degli strani caratteri.

Ho provato a cambiare la codifica da ANSI a UTF-8 e non succede.

bah.. secondo me interpreta il numero iniziale per qualche altra cosa.


Pocket pc + synce windows-like synchronization

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I read a lot of howtos, tips, mailing-lists, forums, about this topic but I alwais got a poor experience in Linux synchronization with a Pocket Pc (Windos CE / Mobile) device.

I don't want to write another one howto for Ubuntu, just consider this text a patch (I assume that synce-pstatus is working with the firewall completly OFF)

Synce and the firewall Firestarter

PROBLEM
A very common problem is the error:

synce-pstatus: Unable to initialize RAPI: An unspecified failure has occurred

99% It is due to the firewall configuration, specially if you use firestarter, isn't enought to open the ports 990 5678 5679, because the ip used is on another one interface

SOLUTION
You have to edit user-post:

chmod +w /etc/firestarter/user-post

with:

#iptables -X
#iptables -t nat -F
#iptables -P INPUT ACCEPT
#iptables -P FORWARD ACCEPT
#iptables -P OUTPUT ACCEPT
iptables -t nat -A POSTROUTING -s 192.168.131.201 -j MASQUERADE

Start Synce on demand

Kernel part
It starts synce-serial-start, when the pocket pc is connected

sudo gedit /etc/udev/rules.d/60-ipaq.rules

with:

# udev rules file for SynCE
BUS!="usb", ACTION!="add", KERNEL!="ttyUSB*", GOTO="synce_rules_end"
# Establish the connection
RUN+="/usr/bin/synce-serial-start"
LABEL="synce_rules_end"

It not finished because in usermode you have to start 'dccm' too
So open gnome-session-properties and add dccm at startup.

sudo /etc/init.d/udev restart

Now synce:/// should work on Nautilus


Ancora comunisti pro microsoft

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Dopo vari casi di personaggi sinistri pro Microsoft, sono sempre più convinto che la Microsoft non è percepita a livello di altre multinazionali perché, secondo l'uomo della strada, non sfrutta, non fa lavorare i bambini e non inquina l'ambiente.

Eppure Microsoft è una società monopolistica, Bill Gates è l'uomo più ricco del mondo (meritatamente perché ha permesso l'utilizzo del computer a tutti), ma allora non c'é nulla di male in questo.. e ci aspetta un gran futuro di felicità e prosperità!

Purtroppo non vedo il futuro così roseo, dai politici alle persone comuni c'è un convincimento unanime che Microsoft =  progresso tecnologico non voglio entrare nel merito, ma com'è possibile che il progresso tecnologico sia in mano a una società sola? far giudicare il progresso tecnologico dell'Italia da Bill Gates è come far parlare Montezemolo sulla qualità delle auto italiane.

Bil Gates non può essere neutrale! E il fatto che in Italia ci siano ancora gare d'appalto o requisiti minimi che richiedono prodotti di un'unico produttore non è un bene e i risultati si vedono.

Quindi bisognerebbe "Acquistare il software in base alla propria funzionalità e non a preferenze di categoria." come dice la Microsoft Italia stessa. 

  1. Siti inaccessibili
  2. Cartografia allo sbaraglio
  3. Giornalisti ignoranti

Dal sito dei democratici di sinistra (sperando che non sia solo una trovata elettorale):

Da 10 punti per l'Italia digitale 

1.     Cultura e capitale umano: il sapere digitale
    a. Il ruolo della scuola
    b. Le competenze professionali
    c. L’alfabetizzazione dei cittadini
2.     Le infrastrutture
3.     L’e-government per la semplificazione
4.     L’e-government per la trasparenza
    e il controllo della spesa pubblica
5.     L’ e-government per l’accesso ai servizi
6.     Politiche industriali: le PMI e l’industria del software
7.     Politiche territoriali: l’ICT per lo sviluppo del Mezzogiorno
8.     La convergenza digitale: uscire dal conflitto di interessi
9.     L’ Open Source: una scelta a favore dello sviluppo
    e del capitale umano
10. Chi governa l’innovazione: un nuovo assetto istituzionale
  • considerare l’approccio OSS come fattore premiante nelle gare pubbliche e nei progetti di e-government.
  • favorire l’adozione di tecnologie OSS nelle grandi reti pubbliche (scuola, università, ricerca).

Il software libero è entrato nel programma dei Ds per la ricerca, peccato per la coerenza, ma si trova su formati proprietari .doc e .ppt, sarebbe stato meglio un .pdf  


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