Salva la lingua (Howto)




[img]images/itanglish.png[/img]
Premessa
Questo documento nasce come [url=?q=node/view/6]sfogo[/url] a una situazione ormai insostenibile e [url=?q=node/view/24]irreparabile[/url], nonostante questo cercherò di analizzare gli argomenti nel modo più chiaro e strutturato possibile. Il fenomeno a cui mi riferisco è stato più volte definito come itanglish, ovvero l'invasione ingiustificata di termini soprattutto inglesi nella lingua italiana.
L'analisi della lingua italiana moderna può essere fatta sotto molteplici aspetti: tecnici, politici, nazionalistici, artistici, ecc.. Personalmente preferirò quello pratico perchè è il più neutrale e quello che interessa il maggior numero di persone.

Cosa intendo come lingua
La lingua che mi interessa non è quella di Dante, Petrarca, Boccaccio e non mi importa che non si usino più i congiuntivi; a me interessa che l'italiano comune possa capire gli articoli dei giornali, i discorsi dei consulenti bancari e il figlio che gli spiega ad usare internet,.. senza necessariamente sapere l'inglese.
Nel gergo informatico fare siti internet o programmi compresibili e utilizzabili da tutti si chiama: accessibilit


forte sta cosa ^^

l'accessibilità in rete è molto importante ho visto delle cose che sono veramente brutte e racapriccianti... siti internet che sono contorti dal punto di vista della scrittura... per esempio un sito che tichiede il codice da mettere con le cifre illegibili e quando trovi le cifre non te la da buona..... fate voi... oh... sono stato li 1 ora...

da

nice
test

salve popoli de ruminello

Ma che cè de mejo del romanesco, del vernacolo pittoresco,

esso è nato cò li gesti der corpo che parla.... e se strigne o s'allenta a seconna dell'istanza.

Dateme retta er Pinelli disegnava drento n'osteria mentre er Belli scriveva na poesia,

davanti a n'fiasco de frascati ce capivano puro li sordati, insieme a li preti che

cantavano messa in latino pé nun fà capi a la gente ndo stava veramente er divino

ma quanno anno visto la mal parata se sò dovuti inventà la volgata.

bisogna esse italici pe esse prolissi, semo poliglotti già der nostro e non semo fessi

per non capi che l'inglese sotto er dominio romano non sè voluto erudi

ironia della sorte oggi ce tocca baccaià co le parole morte

der ser lancillotto fatto de buro che se castra er più bello der pensiero.

Noi non c'avemo fame de parole er concetto lo famo capi anche in dialetto.

ma vòi mette er tè, burro e marmellata a confronto de na bella spaghettata?

er problema che pe di si loro ce mettono du vocali e na consonante,

loro condiscono le parole ma er dialogo rimane senza prole

noi ne dimo tante e tutte diverse... sfumature? chiamole risorse!

dell'intelletto semo padroni come quanno mettemo er cacio sui maccheroni!

rugantino.

Che faticata!

Ehm... non voglio arrivare a parlare di buoi asini e insulti sulla fedeltà coniugale, ma sinceramente ho fatto molta fatica ad arrivare alla fine del tuo "sfogo"... molta davvero.

Al di la della condivisibilità dei concetti, capisco che tu abbia posto la premessa di non volerti occupare della perdita del congiuntivo e della semplificazione della grammatica, ma ti sei accorto di aver usato un italiano _al limite del comprensibile_? E senza usare una parola di "itanglish" come lo definisci...

Accidenti, per essere comprensibili può certo essere utile non mischiare eccessivamente termini di provenienza differente (ed è da dimostrare, anche se non dico di non essere d'accordo, perché se un termine ha un significato comune per un gruppo, fa per definizione parte del suo vocabolario) ma direi che è decisamente piu importante:

-usare la punteggiatura, e usarla con criterio ed esperienza

-ricordare che anche cose come andare a capo (ok, il blog se li mangia... ma il concetto resta) e le lettere maiuscole ad inizio frase ne fanno parte

-sapere quando mantenere la struttura logica della frase semplice e quando lanciarsi in perifrasi ardite

-nel caso, saper gestire le perifrasi che si decide di affrontare(!)

-non sottovalutare la potenza dello schema che i nostri padri ci insegnarono: Ipotesi, tesi, dimostrazione. O se preferisci, Cappelo, Svolgimento, Conclusione. Alle medie ci riuscivamo tutti, no?

Non prenderla a male, ma sono convinto che se si riuscisse a ricordare come si costruisce un discorso e si capisse che è utile e comodo anche per andare a prendere il pane, non solo per un colloquio col presidente della repubblica, potremmo tranquillamente parlare lo "itanglish", lo "sms-sese" o qualunque altra lingua senza perdere affatto in chiarezza e mantenedo la varietà, la flessibilità e la ricchezza dell'italiano, che sono certo non risiede affatto soltanto nel suo vocabolario!

Mi scuso per il papiro, son solo i miei due centesimi.

firma

non ho messo la firma nei miei interventi per errore. Per "che fatica" e "sanity card": netalex at tiscali it.

Inglese,italiano ed esperanto

La lingua non è questione di democrazia, ma un intreccio assai stretto fra storia, psicologia, tradizione, pensiero e sentimento.
In latri termini è una cosa vitale e strutturata; ergo, le lingue arificiali, come appunto l'esperanto, sono destinate a soccombere.

Ma non è questo il problema; l'inglese si imponga pure come lingua di scambio, ma senza "castrare la nostra" e in ciò, scuola e cultura dominante hanno molte responsablit

"pressing"

A tutti i commentatori di calcio ignoranti:

Il termine inglese che voi usate commentando le partite di calcio, "pressing" (es.: Caio esercita un "pressing" su Sempronio, e Sempronio resiste al "pressing" di Caio), e' un participio presente e non un sostantivo.
Perche' poi 'sti stronzi (commentatori di calcio) usano mal a proposito una parola inglese, quando ne abbiamo il corrispondente italiano (pressione), e' un mistero... forse per dar l'impressione di essere piu' colti.
Anonimo che vive negli USA

che almeno l'inglese sia corretto!

Condivido: si fa un abuso dei termini inglesi, anche dove esiste una piu' precisa e chiara parola italiana. Ma questo fa parte della nostra innata esterofilia, c'e' poco da fare. Ci sentiamo piu' intelligenti a parlare di "target" invece che di "destinatari". Faccio spallucce e vado oltre.
Pero', la miseria, se vogliamo usare termini inglesi, che almeno siano corretti!
Ecco un esempio: qualche governo fa un brillante Ministro della Repubblica (mi sembra la Bindi ma potrei sbagliarmi) propose l'introduzione della "Sanity Card", volendo intendere una specie di scheda nella quale potesse essere registrata tutta la storia clinica di un paziente. Una scheda da portarsi dietro come una carta di credito, a disposizione di ogni ospedale o medico avessimo la sfortuna di incappare. Bella idea. Ovviamente non se n'e' fatto piu' niente.
Pero', se uscendo dalla metropolitana di Londra mi fossi slogato una caviglia e avessi detto ai solerti medici che mi avrebbero accudito: "This is my Sanity Card", come minimo mi avrebbero guardato con stupore chiedendosi da quando in qua in Italia bisogna andare in giro con un documento che attesti la sanita' di mente del portatore.
"Sanity", infatti, e' un classico "falso-amico" che non significa "Sanita'" o "Sanitaria" bensi' indica la specifica: "Sanita' mentale". Ad esempio: "You are insane!".
"Sanita'" per come la intendiamo noi, in inglese si dice: "Health Care", o piu' brevemente: "Health".
Di questi strafalcioni ne e' piena non solo la storia Pubblica ma anche la piu' creativa realta' privata ed aziendale (insegna di un negozio di abbigliamento: "New Feshion").
Se dunque dobbiamo rassegnarci ad usare l'inglese mentre parliamo italiano, "no problem". Ma almeno parliamolo bene, l'inglese. Echecacchio. Anzi, hell.

fleo.

"sanity card"

ehm... mi gadagno da vivere lavorando al monitoraggio del sistema di rete che permette alla stessa di esistere, gia da molti mesi ormai, offrendo anche un ottimo servizio, relativamente alle premesse!

Certo, per il momento è una iniziativa della regione lombardia (la carta dei servizi sanitari ntegrati SISS, si chiama, e tra l'altro NON ha un nome in inglese maccheronico) ma le altre regioni sono molto interessate ad entrare nel network (ooPs! un inglesismo!)

Esterofilia, mi piace molto p

Esterofilia, mi piace molto per definire questa situazione.
Trovo totalmente malato quando i media parlano di equipe medica, team di ricercatori e squadra di calcio; si tratta sempre di un gruppo di persone! Che senso ha definirli in così tanti modi? Siamo sicuri che tutti gli utenti capiscano il significato?
Stessa inutile ridondanza in altre tantissime occasioni; "oggi è morto un giovane cuoco", "bene passiamo ai consigli del nostro chef"; come dire che per essere chef devi essere proprio un cuoco bravo.
Purtroppo molti giornalisti badano più a stupire che ad informare e l'unica cosa che posso fare è boicottare e prendere le notizie altrove.
Su internet e sul satellite c'è spazio per tutti.
Euronews, BBC e LA7 sono canali validi, non lo dico per esterofilia, anche se il primo è abbastanza francocentrico e le notizie francesi sono sempre un po' più in risalto; RAI1 non lo considero neanche più perchè è diventato una rassegna sportiva, un canale d'intrattenimento che parla solo di sport(calcio).

Riguardo l'inglese europeo dobbiamo metterci d'accordo se usare quello americano o quello britannico.. Romagna center o Romagna centre, tv color o tv colour?

usi e abusi

Non è del tutto vero che l'inglese sia SEMPRE più conciso dell'italiano. Ad ogni modo anche l'italiano stesso è frutto di un progressivo imbastardimento del latino e anche l'inglese non è passato indenne agli ultimi 2000 anni. La differenza è che nel nostro caso questo processo si velocizza a causa della diffusione dei media (leggi: mezzi di comunicazione di massa - media è una parola latina, che poi gli inglesi la pronuncino midia non fa
molta differenza, sempre latinorum è)

Personalmente preferisco lasciare i neologismi tecnico/scientifici
in inglese piuttosto che creare dal nulla degli equivalenti nella propria lingua, come fanno i francesi (ordinateur, logiciel e via così)
A volte però neologismi non sono affatto: si tratta di parole inglesi i cui equivalenti italiani esistono nel nostro vocabolario da un bel pezzo, come welfare, tax e via discorrendo. Questo abuso dell'inglese allo scopo di dare un respiro "europeo" alla politica mi fa semplicemente vomitare.
Il problema del tricolore italiano è che non è una bandiera "super partes" ma è appannaggio storico dei partiti di destra, per cui ovviamente chi sta sull'altra sponda si sente ben poco rappresentato da quella bandiera. Gli eredi di quei partiti si sono impadroniti anche dell'altro colore nazionale, l'azzurro. La scelta si riduce ulteriormente...

A.B. Normel

vabbeh dai, dici che non ti p

vabbeh dai, dici che non ti piace l'uso di termini come welfare, tax ecc., perchè il governo che li usa ora è di destra. Se fosse stato di sinistra avresti detto: "finalmente si respira un'aria europea! del resto non è un caso che noi di sinistra abbiamo voluto l'Europa!". Poi una serie di luoghi comuni:

"Il problema del tricolore italiano è che non è una bandiera "super partes" ma è appannaggio storico dei partiti di destra, per cui ovviamente chi sta sull'altra sponda si sente ben poco rappresentato da quella bandiera."

Ovviamente... tant'è che per scelta e per protesta gli eroi di sinistra vivono nella striscia di Gaza... e non vanno in barca o prendono stipendi dall'Italia del tricolore... eh quante favole si raccontano...

politica

Quelli che c'erano prima di Silvio non erano da meno quanto ad anglofilia, parliamo di un vizio nazionale diffuso e trasversale agli schieramenti politici.

So che si raccontano molte favole naturalmente, ma non te le sto raccontando io, basta dare una occhiata ai simboli dei partiti utilizzati nell'ultima consultazione elettorale per capire cosa intendo dire.

A.B. Normel

No dx/sx

Vi prego non portate anche questa discussione su destra e sinistra; se sapete di chi è stata la scelta di usare Welfare e altri inglesismi (inutili) in politica ditelo, ma niente di più.
Sicuramente non ho gradito che accanto al faccione elettorale di Prodi non ci sia stata anche la bandiera italiana.

concordo

Hai ragione su Prodi, in questo modo la bandiera non sarebbe stata esclusivo appannaggio di una parte.

A.B Normel

Sisko

Mi dispiace ma l'Inglese prender

E l'apostrofo?

Preferisco la soluzione francese o spagnola (traducono tutto), amo i dialetti, ma anche l'italiano dovremmo tenerlo stretto (nota perfida: un altro senza apostrofo!).
Poi alla fine tutto cambiera`, i ns. discendenti parleranno la evoluzione dell'inglese, ma almeno la smetteranno di sentire un italiano infarcito inutilmente di termini assurdi (basta sentire un tg).

c'è bisogno di comunicazione

Non c'è niente da fare... l'inglese prender

mah...

quale sarebbe il problema di mischiare l'italiano col cinese o l'inglese? hai detto che non ti interessa mantenere la lingua di Dante, quindi non vedo altro motivo per scandalizzarsi davanti a termini stranieri. l'italiano tra pochi decenni sparir

...a me interessa che l'itali

...a me interessa che l'italiano comune possa capire gli articoli dei giornali, i discorsi dei consulenti bancari e il figlio che gli spiega ad usare internet,...

Il nazionalismo non c'entra, la ragione è la comprensione della maggior parte degli italofoni; se tutti fossimo bilingui italiano/inglese, si potrebbe scrivere tranquillamente in una della due o in itanglish, perchè tutti capirebbero.
Allo stato attuale abusare di termini inglesi è una discriminazione verso le generazioni che non conoscono l'inglese.

più comprensione e meno inglesismi

sono d'accordo con l'articolo suddetto. Soprattutto sono inorridito dal fatto che molti politici qualora creino una legge la nominino con termini inglesi che non sono affatto migliori o più precisi di quelli italiani (es no tax area = area non imponibile; participation exemption = plusvalenze societarie esentate, etc). Come cittadino percepisco queste scelte lessicale come la volont

penso che una lingua sia uno

penso che una lingua sia uno dei fattori determinanti che unisce un popolo: è il risultato di millenni di storia comune e il fatto che entrino centinaia di termini inglesi sia sbagliato, perche è la conseguenza diretta della nostra subordinazione agli usa, e sarebbe veramente orribile vedere tra 30 o 40 anni che in italia si parli una specie di dialetto inglese con rimanescenze italiane. per questo secondo me bisognerebbe fare una sistematica traduzione delle parole con equivalenti italiane o latine italianizzate, come sta facendo la francia molto piu di noi. sembrerà un po drastico, ma secondo me è giusto che ogni nazione sia in pace colle altre, ma deve conservare le proprie tradizioni, specie le culture cosi importanti come le nostre.

penso che una lingua sia uno

penso che una lingua sia uno dei fattori determinanti che unisce un popolo: è il risultato di millenni di storia comune e il fatto che entrino centinaia di termini inglesi sia sbagliato, perche è la conseguenza diretta della nostra subordinazione agli usa, e sarebbe veramente orribile vedere tra 30 o 40 anni che in italia si parli una specie di dialetto inglese con rimanescenze italiane. per questo secondo me bisognerebbe fare una sistematica traduzione delle parole con equivalenti italiane o latine italianizzate, come sta facendo la francia molto piu di noi. sembrerà un po drastico, ma secondo me è giusto che ogni nazione sia in pace colle altre, ma deve conservare le proprie tradizioni, specie le culture cosi importanti come le nostre.