gaypride - Papa gay, anticlericale NO VAT



| | |

gaypride - Papa gay, anticlericale NO VAT

CONTATTATEMI...

www.principessavale@hotmail.it(come ho scritto io)bacioni

è vicina la fine del sistema di cose di questo mondo

Un dizionario cattolico afferma:

"La Chiesa di Roma è apostolica, perché la sua dottrina è la fede una volta rivelata agli Apostoli, fede che essa custodisce e spiega, senza aggiungervi né togliervi".

(A Catholic Dictionary, di W. E. Addis e T. Arnold, Londra, 1957, p. 176)

Fu all'epoca di Costantino che cominciò a configurarsi la cristianità come la conosciamo oggi. Da allora in poi la degenerata forma di cristianesimo che aveva preso piede non fu più soltanto un'organizzazione religiosa. Faceva parte dello stato, e i suoi capi avevano un ruolo importante nella politica. Infine la chiesa apostata si servì del suo potere politico in una maniera completamente contraria al cristianesimo biblico, introducendo un'altra pericolosa minaccia per la Bibbia. In che modo?

7 Quando il latino divenne una lingua morta, si resero necessarie nuove versioni della Bibbia. Ma la Chiesa Cattolica non vedeva più questo fatto di buon occhio. Nel 1079 Vratislao, che in seguito divenne re di Boemia, chiese al papa Gregorio VII il permesso di tradurre la Bibbia nella lingua dei suoi sudditi. La risposta del papa fu no. Egli affermò: "È evidente a coloro che spesso ci riflettono sopra, che non senza motivo è piaciuto all'Onnipotente Dio che la sacra scrittura dovesse essere un segreto in certi posti, altrimenti, se fosse palesata a tutti gli uomini, verrebbe probabilmente tenuta in poca stima e dileggiata; oppure potrebbe essere intesa male dalle persone di cultura mediocre, e condurre all'errore".1

8 Il papa voleva che la Bibbia rimanesse in latino, lingua non più parlata. Il suo contenuto doveva essere mantenuto "segreto", non tradotto nelle lingue della gente comune. La Vulgata latina di Gerolamo, versione eseguita nel V secolo per rendere la Bibbia accessibile a tutti, ora divenne un mezzo per tenerla nascosta.

9 Man mano che il Medioevo avanzava, la posizione della Chiesa contro le Bibbie in volgare si irrigidiva. Nel 1199 il papa Innocenzo III scrisse una lettera così severa all'arcivescovo di Metz (Germania) che questi bruciò tutte le Bibbie in lingua tedesca che riuscì a trovare.3 Nel 1229 il sinodo di Tolosa (Francia) decretò che ai "laici" non era permesso avere nessun libro della Bibbia in lingua volgare.4 Nel 1233 un sinodo provinciale di Tarragona (Spagna) ordinò che tutti i libri del "Vecchio o Nuovo Testamento" fossero consegnati per essere bruciati.5 Nel 1407 il sinodo ecclesiastico convocato a Oxford (Inghilterra) dall'arcivescovo Thomas Arundel proibì espressamente di tradurre la Bibbia in inglese o in qualsiasi altra lingua contemporanea.6 Nel 1431, sempre in Inghilterra, il vescovo di Wells, Stafford, proibì di tradurre la Bibbia in inglese e di possedere tali versioni.7

10 Queste autorità religiose non stavano cercando di distruggere la Bibbia, ma di fossilizzarla, di mantenerla in una lingua che solo pochi potevano leggere. In tal modo speravano di arginare ciò che essi chiamavano eresia, ma che in realtà era una minaccia alla loro autorità. Se vi fossero riusciti, la Bibbia sarebbe potuta diventare un semplice oggetto di curiosità intellettuale, con poca o nessuna influenza sulla vita della gente comune.

Ma è questo ciò che mostrano i fatti?

Identità di Dio

"Trinità è il termine impiegato per indicare la dottrina principale della religione cristiana". - The Catholic Encyclopedia (1912), Vol. XV, p. 47.

"Il NT non conosce il termine 'trinità' applicato a Dio. . . . il cristianesimo primitivo non possedeva ancora una dottrina trinitaria già pienamente elaborata". (Dizionario dei concetti biblici del Nuovo Testamento, EDB, 1980, pp. 498, 499) "Né la parola Trinità, né l'esplicita dottrina in quanto tale, compare nel Nuovo Testamento . . . La dottrina si sviluppò a poco a poco nel corso di diversi secoli e attraverso molte dispute". - The New Encyclopædia Britannica (1976), Micropædia, Vol. X, p. 126.

"Esegeti e teologi biblici, incluso un numero sempre crescente di cattolici, riconoscono che non si dovrebbe parlare di trinitarismo nel Nuovo Testamento senza serie riserve. Da parte degli storici dogmatici e dei teologi sistematici si riconosce inoltre in modo strettamente parallelo che, quando si fa riferimento a un'esplicita dottrina trinitaria, vuol dire che ci si è spostati dalle origini del cristianesimo all'ultimo venticinquennio circa del IV secolo". - New Catholic Encyclopedia (1967), Vol. XIV, p. 295.

Celibato ecclesiastico

Nell'enciclica sul "Celibato sacerdotale" (1967), Paolo VI ribadì l'esigenza del celibato ecclesiastico, pur ammettendo che "il Nuovo Testamento, nel quale è conservata la dottrina di Cristo e degli Apostoli, non esige il celibato dei ministri sacri . . . Gesù stesso non ha posto questa pregiudiziale nella scelta dei Dodici, come anche gli Apostoli per coloro i quali venivano preposti alle prime comunità cristiane". - Lettera enciclica "Sacerdotalis Cælibatus" di S.S. Paolo VI sul celibato ecclesiastico, Edizioni Paoline, 1967, p. 5.

1 Cor. 9:5, PS: "Non abbiamo anche noi il diritto di portare con noi una moglie credente come l'hanno gli altri apostoli e i fratelli del Signore e Pietro?" (Altre versioni qui hanno "Cefa", nome aramaico di Pietro; vedi Giovanni 1:42. Vedi anche Marco 1:29-31, dove si parla della suocera di Simone, cioè di Pietro).

1 Tim. 3:2, Ri: "Il vescovo bisogna che sia . . . marito di una sola donna ["non sposato che una sola volta", CEI]".

Prima dell'èra cristiana il buddismo imponeva il celibato ai suoi sacerdoti e monaci. (History of Sacerdotal Celibacy in the Christian Church, di Henry C. Lea, Londra, 1932, 4a edizione, riveduta, p. 6) Ancor più anticamente, gli ordini superiori del sacerdozio babilonese erano tenuti a praticare il celibato. - The Two Babylons, di A. Hislop, New York, 1943, p. 219.

1 Tim. 4:1-3, CEI: "Lo Spirito dichiara apertamente che negli ultimi tempi alcuni si allontaneranno dalla fede, dando retta a spiriti menzogneri e a dottrine diaboliche . . . Costoro vieteranno il matrimonio".

Separazione dal mondo

Nel 1965 Paolo VI, rivolgendosi alle Nazioni Unite, disse: "I popoli della terra si volgono alle Nazioni Unite come all'ultima speranza di concordia e di pace; riteniamo di portare qui, col loro omaggio di onore e di speranza, anche il nostro proprio omaggio". - The Pope's Visit, New York, 1965, servizio speciale di Time-Life, p. 26.

Giov. 15:19, CEI: "[Gesù Cristo disse:] Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia".

Giac. 4:4, CEI: "Chi dunque vuole essere amico del mondo si rende nemico di Dio".

Ricorso alle armi

Lo storico cattolico E. I. Watkin scrive: "Per quanto sia doloroso ammetterlo, non possiamo, negli interessi di una falsa edificazione o di una disonesta lealtà, negare o ignorare il fatto storico che i vescovi hanno regolarmente sostenuto tutte le guerre combattute dal governo del loro paese. In effetti non conosco un solo caso in cui la gerarchia di una nazione abbia condannato una guerra dichiarandola ingiusta . . . Quale che sia la teoria ufficiale, in pratica la norma seguita in tempo di guerra dai vescovi cattolici è stata 'Il mio paese ha sempre ragione'". - Morals and Missiles, a cura di Charles S. Thompson, Londra, 1959, pp. 57, 58.

Matt. 26:52, CEI: "Allora Gesù gli disse: 'Rimetti la spada nel fodero, perché tutti quelli che mettono mano alla spada periranno di spada".

1 Giov. 3:10-12, CEI: "Da questo si distinguono i figli di Dio dai figli del diavolo: . . . non è da Dio . . . chi non ama il suo fratello. Poiché questo è il messaggio che avete udito fin da principio: che ci amiamo gli uni gli altri. Non come Caino, che era dal maligno e uccise il suo fratello".

Alla luce di quanto precede, coloro che asseriscono di essere i successori degli apostoli hanno veramente insegnato e messo in pratica le parole di Cristo e degli apostoli?

"La cristianità ebbe inizio con l'imperatore Costantino". Comunque egli fece anche questa arguta osservazione: "Si potrebbe anche dire che Cristo stesso soppresse la cristianità ancor prima che avesse inizio quando dichiarò che il suo regno non era di questo mondo: una delle sue dichiarazioni, questa, di più grande portata e fra le più importanti". (The End of Christendom) Anche una delle più estesamente ignorate dai capi religiosi e politici della cristianità. - Giovanni 18:36.

24 Con l'appoggio di Costantino la religione della cristianità divenne la religione ufficiale dello stato romano. Elaine Pagels, docente di religione, spiega: "I vescovi cristiani, in precedenza oggetto di arresti, torture ed esecuzioni capitali, allora vennero esentati dalle tasse, ricevettero doni dal tesoro imperiale, prestigio e perfino autorità a corte; le loro chiese acquistarono altre ricchezze, potere e preminenza". Erano diventati amici dell'imperatore, amici del mondo romano. - Giacomo 4:4.

Costantino, l'eresia e l'ortodossia

25 Perché la "conversione" di Costantino fu così significativa? Perché in qualità di imperatore aveva grande ascendente sugli affari della chiesa "cristiana" dottrinalmente divisa, e desiderava l'unità del suo impero. A quel tempo infuriava un'aspra disputa tra i vescovi di lingua greca e quelli di lingua latina sulla "relazione tra la 'Parola', o 'Figlio' di 'Dio', che si era incarnata in Gesù, e 'Dio' stesso, ora chiamato 'il Padre', essendo stato il suo nome, Yahweh, generalmente dimenticato". (The Columbia History of the World) Alcuni erano a favore del punto di vista sostenuto dalla Bibbia secondo cui Cristo, il Lògos, era stato creato ed era quindi subordinato al Padre. (Matteo 24:36; Giovanni 14:28; 1 Corinti 15:25-28) Fra questi c'era Ario, un prete di Alessandria d'Egitto. Infatti R. P. C. Hanson, professore di teologia, afferma: "Prima dello scoppio della controversia ariana [nel IV secolo] non c'è nessun teologo nella Chiesa Orientale né in quella Occidentale che non consideri in qualche modo il Figlio subordinato al Padre". - The Search for the Christian Doctrine of God.

26 Altri consideravano un'eresia questa tesi della subordinazione di Cristo e propendevano più per l'adorazione di Gesù come "Dio incarnato". Tuttavia il prof. Hanson afferma che il periodo storico in questione (IV secolo) "non fu contrassegnato dalla difesa di una convenuta e stabilita ortodossia [trinitaria] contro gli assalti di un'aperta eresia [arianesimo]. Sull'argomento che veniva basilarmente dibattuto non esisteva fino ad allora nessuna dottrina ortodossa". Egli prosegue: "Tutte le parti credevano di avere a loro favore l'autorità della Scrittura. Ciascuna definiva le altre non ortodosse, non tradizionali e non scritturali". Gli schieramenti religiosi erano nettamente divisi su questa controversia teologica. - Giovanni 20:17.

27 Costantino voleva l'unità nel suo reame, e nel 325 E.V. indisse un concilio dei suoi vescovi a Nicea, città situata nella parte orientale - di lingua greca - del suo impero, di là del Bosforo rispetto alla nuova città di Costantinopoli. Si dice che vi abbiano partecipato dai 250 ai 318 vescovi, solo una minoranza rispetto al loro numero complessivo, e che la maggior parte dei partecipanti provenisse dalle province di lingua greca. Non fu presente neppure il papa, Silvestro I. Dopo accesi dibattiti, quel concilio non rappresentativo formulò il Simbolo Niceno con la sua marcata tendenza verso il pensiero trinitario. Tuttavia non decise affatto la controversia dottrinale. Non chiarì il ruolo dello spirito santo di Dio nella teologia trinitaria. La questione fu accanitamente dibattuta per decenni, e richiese altri concili e l'autorità di diversi imperatori e anche condanne all'esilio perché si raggiungesse infine un accordo. Fu una vittoria per la teologia e una sconfitta per coloro che si attenevano alle Scritture. - Romani 3:3, 4.

28 Nel corso dei secoli, come conseguenza della dottrina della Trinità l'unico vero Dio Geova è stato smarrito nel dedalo della teologia cristologica della cristianità. La successiva conseguenza logica di quella teologia fu che, se Gesù era davvero Dio incarnato, allora Maria, madre di Gesù, era ovviamente la "Madre di Dio". Con l'andar degli anni questo portò alla venerazione di Maria in molte forme diverse, nonostante la completa assenza di versetti biblici nei quali a Maria venga attribuito qualche ruolo importante eccetto quello di umile madre fisica di Gesù. (Luca 1:26-38, 46-56) Col passar dei secoli la dottrina della "Madre di Dio" è stata sviluppata e abbellita dalla Chiesa Cattolica Romana, col risultato che molti cattolici venerano Maria con assai più fervore di quanto non adorino Dio.

Scismi della cristianità

29 Un'altra caratteristica dell'apostasia è che genera divisione e disgregazione. L'apostolo Paolo aveva profetizzato: "So che dopo la mia partenza entreranno fra voi oppressivi lupi i quali non tratteranno il gregge con tenerezza, e che fra voi stessi sorgeranno uomini che diranno cose storte per trarsi dietro i discepoli". Paolo aveva dato ai corinti questa chiara ammonizione: "Ora vi esorto, fratelli, per il nome del nostro Signore Gesù Cristo, a parlare tutti concordemente, e a non avere fra voi divisioni, ma ad essere perfettamente uniti nella stessa mente e nello stesso pensiero". Nonostante l'esortazione di Paolo, apostasia e divisioni misero presto radici. - Atti 20:29, 30; 1 Corinti 1:10.

30 Entro pochi decenni dalla morte degli apostoli si erano già manifestati scismi fra i cristiani. Will Durant afferma: "Lo stesso Celso [oppositore del cristianesimo vissuto nel II secolo] aveva osservato con sarcasmo che i Cristiani erano separati in tante fazioni, ciascuna delle quali teneva per sé. Verso il 187 Ireneo elencava venti varietà di cristianesimo; nel 384 Epifanio ne contava ottanta". - Op. cit., pagina 778.

31 Costantino mostrò predilezione per la parte greco-orientale del suo impero facendo costruire una nuova capitale in quella che oggi è la Turchia. La chiamò Costantinopoli (l'odierna Istanbul). Ne derivò che per secoli la Chiesa Cattolica fu divisa in due sotto il profilo linguistico e geografico: da un lato Roma, di lingua latina, a Occidente, e dall'altro Costantinopoli, di lingua greca, a Oriente.

32 Discordie e dispute intorno agli aspetti della dottrina della Trinità, non ancora perfezionata, continuavano a mettere in subbuglio la cristianità. Un altro concilio fu tenuto nel 451 a Calcedonia per definire il carattere delle "nature" di Cristo. Mentre l'Occidente accettò il simbolo redatto da questo concilio, le chiese orientali dissentirono, il che portò alla formazione della Chiesa Copta in Egitto e in Abissinia e delle chiese "giacobite" di Siria e Armenia. L'unità della Chiesa Cattolica era costantemente minacciata da divisioni su astruse questioni teologiche, soprattutto quelle riguardanti la definizione della dottrina della Trinità.

33 Un'altra causa di divisione fu la venerazione delle immagini. Durante l'VIII secolo i vescovi orientali si ribellarono a questa idolatria e diedero inizio al cosiddetto periodo dell'iconoclastia, o distruzione delle immagini. Col tempo tornarono all'uso delle icone. - Esodo 20:4-6; Isaia 44:14-18.

34 Ulteriore turbamento si ebbe quando la Chiesa d'Occidente aggiunse al Simbolo Niceno la parola filioque (latino, "e dal Figlio") per indicare che lo Spirito Santo procedeva sia dal Padre che dal Figlio. Il risultato finale di questo emendamento apportato nel VI secolo fu una spaccatura allorché "nell'876 un sinodo [di vescovi] a Costantinopoli condannò il papa sia per le sue attività politiche che per non aver corretto l'eresia dell'aggiunta del filioque. Questa azione fece parte di quello che nell'insieme fu il rifiuto da parte dell'Oriente della pretesa giurisdizione universale del papa sulla Chiesa". (Man's Religions) Nel 1054 il legato pontificio scomunicò il patriarca di Costantinopoli, che, a sua volta, lanciò l'anatema contro il papa. Questo scisma portò infine alla formazione delle Chiese Ortodosse Orientali: greca, russa, rumena, polacca, bulgara, serba, e altre chiese autonome.

35 Stava intanto iniziando un altro movimento che avrebbe causato scompiglio nella chiesa. Nel XII secolo Pietro Valdo, un francese di Lione, "incaricò alcuni dotti di tradurre la Bibbia nella lingua d'oc [una lingua regionale] della Francia del Sud. Studiò con molto zelo la traduzione e concluse che i Cristiani dovevano vivere come gli Apostoli, senza beni propri". (Storia della Civiltà, Parte IV, L'epoca della fede, traduzione di M. Tassoni, pagina 858) Egli diede inizio a un movimento di predicatori, che vennero denominati valdesi. Questi rigettavano il sacerdozio cattolico, le indulgenze, il purgatorio, la transustanziazione e altre pratiche e credenze tradizionali cattoliche. I valdesi si diffusero in altri paesi, e il concilio di Tolosa nel 1229 cercò di fermarli bandendo il possesso di libri biblici. Erano permessi solo i libri di liturgia e per di più solo in latino, una lingua morta. Ma il futuro aveva in serbo altre divisioni e persecuzioni religiose.

Fu indetta una crociata contro gli "eretici", e i crociati cattolici trucidarono 20.000 uomini, donne e bambini a Béziers, in Francia. Dopo molto spargimento di sangue, la pace si concluse nel 1229 con la sconfitta degli albigesi. Il concilio di Narbona "proibì ai laici di possedere una qualunque parte della Bibbia". (Ibid., pagina 865) La radice del problema per la Chiesa Cattolica era evidentemente l'esistenza della Bibbia nella lingua del popolo.

38 Il successivo passo intrapreso dalla chiesa fu quello di istituire l'Inquisizione, un tribunale costituito per sopprimere l'eresia. Già uno spirito di intolleranza si era impossessato del popolo, che era superstizioso e fin troppo pronto a linciare e assassinare gli "eretici". Le condizioni esistenti nel XIII secolo si prestavano all'abuso di potere da parte della chiesa. Comunque, "gli eretici condannati dalla Chiesa dovevano essere consegnati al 'braccio secolare', cioè alle autorità locali, ed essere arsi vivi". (Ibid., pagine 866-7) Lasciando alle autorità secolari l'effettiva esecuzione delle condanne a morte, la chiesa sarebbe apparsa libera dalla colpa di sangue. Con l'Inquisizione ebbe inizio un'era di persecuzione religiosa accompagnata da abusi, denunce false e anonime, assassinii, rapine, torture e morte lenta procurata a migliaia di persone che osarono dissentire dalla chiesa. La libertà di espressione religiosa fu soffocata. C'era qualche speranza per coloro che cercavano il vero Dio? Il Capitolo 13 risponderà a questa domanda.

39 Mentre la cristianità scriveva queste pagine della sua storia, in Medio Oriente un arabo solitario si ergeva contro l'apatia e l'idolatria del suo stesso popolo. Nel VII secolo diede inizio a un movimento religioso che oggi riscuote l'ubbidienza e la sottomissione di quasi un miliardo di persone. Questo movimento è l'Islam. Il nostro prossimo capitolo tratterà la storia del suo fondatore e profeta e spiegherà alcune sue dottrine e la loro origine.

Dico o non Dico ?

Pare che molti abbiano idee vaghe su ciò che è l'omosessualità. La comune impressione è che solo la sodomia sia omosessualità, cioè quando maschi hanno relazioni sessuali gli uni con gli altri. La sodomia è omosessualità, ma non tutta l'omosessualità è sodomia. Secondo Webster's Third New International Dictionary l'omosessualità è l'"attività erotica con un membro del proprio sesso. . . . cercare soddisfazione libidinosa [sessuale, sensuale] con membri del proprio sesso".

Perciò qualsiasi attività come baci, abbracci smodati, carezze, miranti a destare le passioni di un altro dello stesso sesso è omosessualità. E mentre la maggioranza pensa che gli omosessuali siano maschi, il termine si applica ugualmente alle femmine che compiono le stesse pratiche. Comunque, c'è un'altra parola limitata all'omosessualità femminile, cioè lesbismo.

IL LEGALIZZARLA LA RENDE GIUSTA?

Anche se un governo dopo l'altro legalizza l'omosessualità fra adulti consenzienti, questo la rende forse giusta? Che i governi la considerino una faccenda privata o un pubblico reato è qualcosa per cui essi devono assumere la responsabilità, Ma ciascuno deve decidere da sé la propria attitudine verso l'omosessualità. Coloro che amano Dio, la verità e la giustizia assumono l'atteggiamento dell'apostolo Paolo: "Sia Dio trovato verace, benché ogni uomo sia trovato bugiardo". - Rom. 3:4.

La Bibbia, la Parola di Geova Dio, cita l'esempio ammonitore del popolo di Sodoma e Gomorra vissuto oltre 3.800 anni fa. Come tanti omosessuali nelle moderne prigioni, essi desideravano soddisfare le loro brame violentando uomini, in questo caso due ospiti angelici andati a visitare il patriarca Lot, nipote di Abraamo. Riguardo a Sodoma e Gomorra il discepolo Giuda ci dice che essendo "andate dietro alla carne per uso non naturale, [esse] ci son poste davanti come esempio ammonitore, subendo la punizione giudiziaria del fuoco eterno". - Giuda 7; Gen. 19:1-29.

Nelle leggi che diede alla nazione d'Israele, Geova Dio condannò chiaramente l'omosessualità come qualche cosa di detestabile e prescrisse la pena di morte per essa: "Non devi giacere con un maschio come giaci con una donna. È cosa detestabile". "Qualora un uomo giaccia con un maschio come si giace con una donna, entrambi hanno fatto una cosa detestabile. Dovrebbero esser messi a morte senza fallo. Il loro proprio sangue è su di essi". - Lev. 18:22; 20:13.

Le Scritture Greche Cristiane indicano in modo altrettanto esplicito quanto l'omosessualità sia detestabile agli occhi di Geova Dio: "Per questo Dio li ha abbandonati a vergognosi appetiti sessuali, poiché le loro femmine hanno mutato il loro uso naturale in uno contro natura; e similmente anche i maschi hanno lasciato l'uso naturale della femmina e nella loro concupiscenza si sono infiammati violentemente gli uni verso gli altri, maschi con maschi, operando ciò che è osceno e ricevendo in se stessi la piena ricompensa, dovuta al loro errore . . . quelli che praticano tali cose sono meritevoli di morte". In modo simile lo stesso apostolo (Paolo) ci dice molto esplicitamente che "né uomini tenuti per scopi non naturali, né uomini che giacciono con uomini, . . . erediteranno il regno di Dio". - Rom. 1:26, 27, 32; 1 Cor. 6:9, 10; 1 Tim. 1:9, 10.

Sì, anche se l'omosessualità è legalizzata, anche se diventa sempre più popolare, anche se il mondo intero diventa come Sodoma e Gomorra, tuttavia per i cristiani è sempre valida la verità della Parola di Dio: l'omosessualità è qualche cosa di detestabile, sia a Geova Dio che all'uomo morale.

DELUDENTE E INNATURALE

Giacché le leggi di Geova Dio sono per i migliori interessi dell'uomo, i cristiani non si sorprendono di trovare tanti che esercitano la professione medica e altre professioni che riguardano la salute i quali si esprimono contro questa pratica. Essi parlano spesso della frustrazione dell'omosessuale. E il dott. D. J. West, eminente esperto londinese, che, tra parentesi, crede si debbano tollerare gli atti omosessuali fra adulti consenzienti, afferma: "Nessun medico dovrebbe consigliare a un giovane di accontentarsi dell'orientamento omosessuale senza dare prima un grave avvertimento circa la frustrazione e la tragedia che così spesso accompagnano questo modo di vivere".

Che non sia solo la veduta eterosessuale si capisce dal recente libro di due omosessuali. Dopo aver detto che c'è un ordine di rispettabilità riguardo ai luoghi d'incontro, essendo il bar degli omosessuali il più rispettabile e la strada il meno rispettabile, gli autori proseguono dicendo:

"La casuale conoscenza per strada è anche più impersonale delle altre; la conversazione è più breve, c'è meno indugio, si arriva al punto con tale cruda e brutale rapidità che perfino i partecipanti desidererebbero si prolungasse in qualche modo.

"S'incontrano, hanno rapporti sessuali, e non sanno il nome l'uno dell'altro. Erano soli prima, e sono più soli dopo, presi dallo scoraggiamento e dalla delusione in se stessi. . . . Camminano senza meta nella notte, . . . forse cercando . . . nel luogo più spregevole, proprio perché hanno una così bassa opinione di sé e del tipo di vita sessuale che conducono". - The Homosexual and His Society, di D. W. Cory e J. P. LeRoy.

Non che questa sia la sorte di tutti gli omosessuali. Ma può ben essere la sorte della grande maggioranza. Come disse il dott. West, "la frustrazione e la tragedia che così spesso accompagnano questo modo di vivere".

Le parole del dott. West sono sottolineate dalla dichiarazione di uno che praticava l'omosessualità il quale ammise: "La mia vita è una completa rovina. Ma non pensate che io sia felice. Non lo sono. Sono triste e cerco una via d'uscita. . . . Sono triste e frustrato e tormentato".

C'è da meravigliarsi che la pratica dell'omosessualità rechi così spesso frustrazione? Il Creatore fece i due sessi perché si facessero da complemento, entrambi allo scopo di 'empire la terra' e recare un senso di completezza e felicità l'uno all'altro. Che l'uomo e la donna fossero fatti l'uno per l'altro è indicato dalla medesima struttura degli organi sessuali. Gli intimi rapporti coniugali, se avuti con considerazione l'uno per l'altro, rafforzano il legame matrimoniale nonché la personalità di ciascuno. Sì, dove marito e moglie adempiono entrambi la funzione appropriata secondo la norma di Dio, il matrimonio è bello ed edificante. - 1 Cor. 7:3-6; Efes. 5:22-33.

La rettitudine stessa della veduta eterosessuale della Bibbia non mette subito in risalto la fallacia della veduta omosessuale? Nella relazione omosessuale uno dei due finge d'essere o fa la parte del sesso opposto, in senso fisico, mentale ed emotivo, e quindi si basa su una menzogna. Come disse il libro Homosexuality, scritto dalla Società degli Psicanalisti Medici, Comitato di Ricerca: "È irrazionale cercar di trovare qualità femminili in un compagno sessuale maschile".

Che l'omosessualità si estenda significa che molti intraprendono un modo di vivere che reca così spesso frustrazione e miseria. È cosa detestabile e disgustosa agli occhi di Dio e di coloro che amano la giustizia. La condotta saggia da seguire è di conoscere ciò che si deve fare per evitare tale infelice risultato, disapprovato da Dio

ma vaff....

siete voi cattolici a rendervi artefici della "frustrazione e la tragedia che così spesso accompagnano questo modo di vivere"
Gli esseri umani, di per sé, sarebbero felici senza le vostre condanne. e sono anche queste tue stupide ed assurde parole a farsi complici della frustazione infelice dei gay.

Buono e giusto, come sicuramente avrai le pretesa di reputarti, prendi coscienza che è anche colpa tua e delle tue parole se tante persone, oggi, sono infelici.

dispute tra nani!

Ma è possibile brutti e perfidi nanetti che continuate a discutere senza alzare gli occhi da terra? Per conto mio andate tutti affan! Ma porca miseriaccia ma perchè continuate a semplificare il mondo in stupide categorie cos'è è troppo complicato per le vostre testoline?

1)Io non riconosco e ne conosco eterosessuali o omosessuali io conosco uomini e donne, non conosco giovani cattolici o giovani atei, conosco solo esseri umani!

2)A coloro cui preme dirsi Gay: Ma chissene frega! Vi piace farvi sodomizzare? siete attratti da un petto peloso più che dalla tette? NON ce ne frega nulla! sono cavoli verze zucchine ecc. VOSTRI! Per perchè anzichè definirvi, come tutti siamo ESSERI UMANI, volete distinguervi, etichettarvi, identificarvi prima come GAY? Questo è imperdonabile, è il seme del ghetto è il seme del più autentico razzismo. Se la vostra sessualità omo fosse vivibile con naturalezza ed equilibrio non avreste bisogno di etichette, non avreste bisogno di scimmiottare l'altro sesso ne pateticamente di imitare la famiglia in senso tradizionale, ma accettereste di essere uomini (o donne) con gusti sessuali diversi, magari anche più ricchi, ma sempre uomini e donne con il corpo che mamma vi ha dato così bello com'è, con la possibilità o no di, naturalmente, essere madri o padri.

3)Ai professoroni di teologia che citano versetti e dottor stranamore vari: un consiglio...lasciate perdere! Gesù quando è venuto sulla terra una delle prime persone cui ha voluto bene era una puttana! La Maddalena, e quella di cavoli verze e zucchine ... hai voglia!. Il messaggio è abbastanza chiaro: Dio ama tutti quanti ma proprio TUTTI; non sta a noi GIUDICARE chi Dio approva o disapprova chi porterà in paradiso e chi no. Magari proprio tu sapientone gli stai sul cazzo e non ti ci porta!

Un caro saluto a tutti.
E se ho offeso qualcuno... non importa, gli passerà!
Ciao! :-)