15 regole per un blog come Pollycoke



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Da OSRevolution leggo:

1. Non seguite nessuna delle prossime regole.
2. Usate contenuti di moda, parlate di cose che al momento sono popolarissime anche andando offtopic.
3. Associate qualsiasi argomento alle parole ” pornografia, sesso, et simili “
4. Mostrate i denti e dominate gli utenti inculcandogli che sul vostro blog siete il ” Signore e padrone“.
5. Impostate delle regole rigide ed imponete a chi commenta di accettarle.
6. A volte fate finta di chiedere i pareri ai lettori per consigli su come migliorare il vostro blog, anche se farete di testa propria.
7. Accendete almeno un “flamme” al mese in modo da scatenare i lettori e farli sfogare sulla stessa discussione.
8. Se qualche volta vi capita di sbagliare ” cancellate il post incriminato e non chiedete assolutamente scusa per l’errore commesso” sarebbe una dimostrazione di debolezza.
9. Fatevi vedere sempre disponibili ed indicate a chi cerca aiuto di venire sul vostro canale irc, naturalmente non rispondetegli e restate in ” Away ” perenne per costringerli a ritornare a commentare sul blog.
10. Cercate di adularvi, magnificarvi e se ci riuscite auto-ringraziatevi per il tempo perso per gli altri.
11. Chiedete delle “donazioni spontanee” per il vostro sacrificio.
12. Aprite dei repository ed etichettatevi expert maintainer .
13. Andate su altri blog che hanno usato parti delle “vostre fantastiche” guide e chiedetegli di rovinare le loro inserendo in quelle parti dei link alla vostra.
14. Usate sempre Licenze che non permettono derivati ma solo link a voi.
15. Mettete in blacklist di moderazione i nomi o blog di persone gradite.

Questo non fa altro che confermare l'incontrastata popolarità di Pollycoke come blog di riferimento italiano per Linux e derivati.
Criticare più o meno velatamente un blog non fa altro che aumentarne la popolarità, Pollycoke si sbatte, scrive un mucchio di articoli rielaborati, fa guide, ribrandizza quello che fa e se avesse gli adsense probabilmente sarebbe più attrattivo di ziobudda.
Ma non è così, sembra che Pollycoke non abbia secondi fini (non ha neppure un dominio suo) e al massimo può guadagnare dalle donazioni dei suoi adepti (e ci sarebbe qualcosa di male in questo?)
C'è chi preferisce il blog monotematico, il multiblog o il copia-incolla-spam-blog, a me interessa solo scrivere su argomenti più o meno scorrelati e non miro al successo, ma non ho nulla in contrario su chi lo fa.

Per me il blog è solo un posto dove buttare delle idee, senza avere la pretesa di qualità, esaustività o fanboy. Scrivere pagine e pagine linkando ogni volta ai propri articoli mi sembra frustrante e poco naturale, meglio vivere il blog con più naturalezza.

Aggiornamento: I critici (e/o invidiosi) verso il famoso blog di divulgazione su Linux sono più di quelli che mi aspettavo. Qui un commento che non fa una piega.. se Felipe è un'insegnante e scrive invece di essere pagato, allora lo paghiamo con i soldi delle nostre tasse! Stupendo, allora ecco spiegato il motivo dell'enormità della blogosfera italiana.. sono tutti medici, infermieri, professiori, che invece di lavorare bloggano. Vergogna! L'efficienza nella Pubblica amministrazione si ottiene recuperando quel tempo per andare in palestra o a fare la spesa al supermercato.


s91

Sono d' accordo con te, lol anche io sto realizzando un blog, ma non miro alla fama e al successo, miro alla voglia di scrivere :)