L'italiano non piace agli italiani




Non è una grande news, ma diciamocelo parlare italiano non è più fashion; ormai di default il made in Italy nei media*, magazine, tv channel del broadcasting network, è pieno di inglesismi.
Non fanno neanche eccezione la public company RAI, la new entry LA7(con tanti break pubblicitari) e la televisione del leader del governo o premier, che dir si voglia.
Dopotutto, parte di questo cambiamento non è dovuto alla fiction o agli show, ma dopo gli avvenimenti shock negli States le "Torri Gemelle" sono diventate Twin Towers e molte cose nel backstage sono cambiate.
Se i vostri nonni non hanno il know-how per capire le news di oggi, non fate i clown(magari un master), ma preparate una roadmap, dove con qualche talk o slide gli spiegate il tax day e l'election day che sono solo una marketing strategy per farti credere che tutto è cambiato con il job placement.
Internet non è da meno, ma è in parte giustificato: i website nelle home hanno news e sono free di scrivere cosa e come vogliono, alcuni termini come "widget" e computer-related è meglio lasciarli così(altrimenti escono fuori cose come la tv digitale che non ha nulla a che vedere con le impronte digitali), ma tutto il resto che centra?
Senza flame.

Sotto un'elenco di termini che sostituiscono/sostituiranno completamente quelli italiani nel giro di 10-12 anni nella lingua comune. Un grazie di cuore a tutti i giornalisti(e non solo) emancipati che pensano che l'inglese si insegni mischiando le parole invece di trasmettere film (anche italiani) sottotitolati in inglese (vedi polacchi, cinesi sul satellite).

Vedi anche Salva la lingua howto

account = conto (in senso di internet e non bancario, chiss? perchè)
background = sfondo, scenario(che è usato in inglese!!)
backstage = dietro le quinte (effettivamente è più comodo)
banner = cartellone pubblicitario su internet
break = pausa
blitz = assalto
box = scatola, riquadro, garage,.. (un'astrazione molto utile che in italiano vuol dire tutto e niente)
brochure = opuscolo
call center = assistenza telefonica
card = scheda, carta
chart = classifica, grafico
channel = canale
chef = cuoco (ma chef diventi solo quando sei bravo)
clown = pagliaccio(ma solo se sei sfigato)
default = predefinito
depliant = opuscolo
digital divide = divario tecnologico
display = schermo
dossier = cartella, approfondimento
editor = redattore
educazione = istruzione, scolatistica (da education)
election day = giorno delle elezioni
fashion = stiloso
fiction = finzione
fitness = attivit? fisica, benessere
flame = polemica
free = gratuito, libero (in inglese è ambiguo)
gossip= pettegolezzo
home = casa, cartella personale
home page = pagina iniziale, principale
j= (pronuciata "gei") in ita i lunga
job placement = collocamento
kermesse = manifestazione
know-how = conoscenza
leader = capo
link = collegamento (usato anche fuori dal contesto tecnologico)
live = dal vivo
manager = amministratore
magazine = rivista
made = fatto, fabbricato
marketing = pubblicit?
master = dottorato
media = organi d'informazione, media
meeting = incontro, riunione
mobbing = pressione psicologica (sul lavoro)
network = rete
news = notizie
outlet = spaccio, sbocco
poll = sondaggio
pool = squadra
provider = fornitore internet (in inglese internet service provider ISP)
question time
roadmap = piano
relax = rilassamento
sexy = provocante
shock = spavento
show = spettacolo
situation= (lo capite da soli mi rifiuto di tradurlo)
slide = diapositiva, lucido
speaker = autoparlanti
speech = discorso
stage = tirocinio
stalking = molestie
tax day = giorno delle tasse
talk = discorso
team = squadra
task force = squadra/ gruppo di esperti
tool = strumento
topic = argomento
twin towers = torri gemelle
tutor = tutore
welfare = stato sociale
zoom = ingrandimento
[..continua sugli ultimi dizionari di italiano, ma ne avevamo proprio bisogno?]


grazie a ki ha scritto

grazie a ki ha scritto questi inglesismi...mi siete stati propio di grande aiuto...ciao ciao ciao

NOTA bene

ciao a tutti! io penso che sia simpatico fino ad un certo punmto cioè non sostutuire tutto il vocabolario italiano con quelle storie inglesi li, forse quando avremo la libertà economica non ci staremo a fare questi viaggioni... ^^

Anch'io odio tutte queste

Anch'io odio tutte queste parole inglesi in uso in italiano, si potrebbero trovare benissimo equivalenti italiani!
Per ora mi viene solo
Laptop = Portatile

IO

Secondo me abbiamo molti più termini stranieri rispetto agli altri perché l'Italia è molto più eterogenea culturalmente rispetto alle altre nazioni.
Ciò è dovuto alla storia dell'Italia: mentre già nel 1400 esistevano le nazioni di Spagna, Francia, Gran Bretagna e Germania (Sacro Romano Impero, poi confederazione di stati, poi riunificazione) l'Italia è rimasta unita nell'Impero Romano per secoli, ma poi divisa nel 500-600 d.C. dalla discesa dei Longobardi.
Da allora l'Italia è rimasta frammentata per più di un millennio e ha subito influenze e invasioni esterne da parte di molti popoli (longobardi, ostrogoti, arabi, normanni, francesi, spagnoli, austro-ungarici, ecc.) fino alla riunificazione nel 1861, per cui la cultura si è sviluppata in modo molto diverso da regione a regione.
Quindi rispetto alle altre principali nazioni europee noi siamo (e ci sentiamo) meno "uniti" culturalmente e linguisticamente e tendiamo maggiormente ad usare parole straniere piuttosto che a tradurle.

inglesismi

la più grande difficoltà è adesso ricondurli alla nostra lingua

inglesismi

Conosco l'inglese, so che è la lingua che può far comunicare tra loro tutti i popoli del mondo e comprendo che siamo oltre che italani anche europei adesso. Ma a me questo auto-imbarbarimento del nostro linguaggio mi deprime. E' importante imparare ciò che è utile ma non per questo dobbiamo cancellare la nostra cultura. Sinceramente almeno per questo invidio il modo di ragionare dei Francesi, la nostra è solo una moda-scorciatoia. In passato la nostra lingua (come anche le altre del mondo) è mutata perchè è una cosa in costante evoluzione, ognuno prende il meglio dagli altri, ora invece si prende così com'è un nuovo termine e lo si lascia invariato. Come si può mettere santo cielo nel vocabolario della lingua italiana la parola Fiction?......

http://www.gamesforum.it/board/showthread.php?t=94214

quindi se uso parole come

quindi se uso parole come "backstage" o "driver" o "fiction" sto cancellando la mia cultura?
l' ironia è che l italiano, pur non conoscendo appieno la propria lingua, comunque la difende a spada tratta: cosi rimane ignorante sia quanto a italiano, sia quanto a lingua straniera (buona per integrazione, lavoro, socializzazione, piacere personale).
questo secondo me è il terrore di colui che non sente sufficientemente nutrito il proprio retaggio linguistico.

parliamo bene

Si dice ANGLICISMO, non inglesismo....

va benissimo anche

va benissimo anche inglesismo!

giusto

si avete ragione =)

anziche incitare i giornalisti a mettere parole inglesi (molte volte a sproposito e non adeguate) rendendo gli articoli ridicoli bisognerebbe potenziare la trasmissione di film, programmi in inglese o sottotitolati.

well done guys ;)

Loredana Bontempi al "Festival Show"

La celebre sexystar è l’ospite più attesa della nota kermesse canora

Loredana Bontempi al “Festival Show”

La manifestazione, condotta da Paolo Baruzzo affiancato da Barbara Chiappini ed Ela Weber, vedrà anche la partecipazione della regina del porno Eva Henger come ospite fissa. La Bontempi canterà “Esta noche se baila”, scritta dal direttore di Italymedia.it e noto conduttore di Radio Roma Antonello De Pierro

E’ partito anche quest’anno il “Festival Show”, la prestigiosa kermesse canora itinerante, giunta ormai alla 8^ edizione, che si snoda tra le più belle località del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e dell’Emilia Romagna. La manifestazione, che fa capo alle seguitissime Radio Birikina e Radio Bella e Monella del gruppo del noto imprenditore Roberto Zanella, è diventata nel corso degli anni un fondamentale punto di riferimento nel panorama musicale italiano, riversando nelle piazze del nordest peninsulare un fiume di appassionati, a godere delle impeccabili esibizioni di personaggi tra i più popolari del momento. Ancora una volta, come consueto il nastro di partenza è stato tagliato a Castelfranco Veneto, con una serata che ha visto una piazza debordante di oltre trentamila persone, e vedrà srotolarsi il previsto percorso nelle tappe di Comacchio (FE), Jesolo Lido (VE), Pordenone, Zevio (VR), Vicenza, Caorle (VE), Bibione (VE), Abano Terme (PD) tra le più importanti, fino a giungere alla finalissima di Marostica, in provincia di Vicenza, nella notissima Piazza degli Scacchi. Nutrito di volti noti, come al solito, il gruppo degli ospiti, che si alterneranno nei vari appuntamenti e distribuiranno al pubblico bella musica e trascinanti emozioni, intervallati dai 12 giovani in gara, tutti molto bravi, che hanno superato brillantemente le dure selezioni preliminari.. Tra i vip che saliranno sul palco campeggiano i nomi delle due conduttrici, che affiancheranno il conduttore storico del festival e nota voce di Radio Birikina Paolo Baruzzo, la bella ed effervescente Barbara Chiappini, che col suo charme mediterraneo ed il suo talento indiscutibile, saprà certamente riscaldare il già esplosivo pubblico, e la fredda ed inespressiva bellezza nordica di Ela Weber, che dopo essere inclementemente sparita dalla scena televisiva, che aveva frequentato con alcune apparizioni, quasi comparsate, ma comunque di poco conto, tenta un improbabile rilancio proprio dal prestigioso trampolino della corte di patron Zanella. Guest star sarà la conturbante soubrette calabrese Elisabetta Gregoraci, che dopo essersi scrollata di dosso l’eco degli scandali legati alle ultime vicende che hanno scosso il jet-set italiano, si è tuffata a capofitto nel lavoro, strappando proficui contratti a destra e a manca, con encomiabile impegno professionale e artistico, a dimostrare intelligentemente il suo spessore ai frettolosi e cinici inquisitori mediatici italiani, demolendo a colpi di talento la loro sterile vocazione. Ospite fissa in tutte le tappe sarà l’ormai consacrata regina del porno Eva Henger, puledra di razza della scuderia del decano dell’hard e suo ex marito Riccardo Schicchi, che dopo aver raggiunto le vette dell’Olimpo delle pornostar, si è cimentata in qualche breve esperienza televisiva: al festival canterà in coppia col cantante Mal, tentando una nuova esperienza, dopo il consolidato successo costruito nel campo delle luci rosse, tra spettacoli e pellicole mozzafiato, in cui ormai da anni esprime il suo indubbio talento, abilmente sfruttato dal suo esperto pigmalione. Tra gli altri tanti nomi presenti spiccano Al Bano, i Righeira, Giucas Casella, Franco dei Califfi, Marcella e Gianni Bella, Andrea Mingardi, Ana Laura Ribas, Mario Rosini, Paolo Mengoli, Giuliano dei Notturni, i Gemelli Diversi, i PQuadro, Stefano Centomo, i Khorakhané, Louiselle, Drupi, Simone Cristicchi, Gianni Togni, Mariangela, gli Audio 2, Daniele Stefani, Sandro Giacobbe, Marco Carena, Ivana Spagna, i Flaminio Maphia, le 2 Black, Renato dei Profeti, Gian Pieretti, Donatello, Umberto Tozzi, Annalisa Minetti, i Corvi, i Krisma, Paola e Chiara, Silvia Salemi, i New Trolls, Francesco Baccini, Federico Salvatore, Luca Sardella, Massimo Bubola, Amanda Lear, i Milk & Coffee, Bobby Solo, Michele Zarrillo, Stefania Orlando. Ma l’ospite più attesa, dal pubblico e dagli addetti ai lavori, per ovvii e svariati motivi, è la celebre sexystar romana Loredana Bontempi, che da alcune settimane si gode il successo che sta riscuotendo il suo singolo estivo “Esta noche se baila”, che imperversa nelle radio, nei villaggi, nelle discoteche, nelle scuole di danza dell’intera penisola. L’eclettica artista, diplomata al conservatorio romano di “S. Cecilia” e con quasi due lauree all’attivo, con il brano dal ritmo brioso e salsero, scritto dal noto giornalista Antonello De Pierro direttore di Italymedia.it e storica voce di Radio Roma, farà sognare e ballare il pubblico di Jesolo Lido e di Caorle, località in cui si esibirà nell’ambito del Festival Show, accompagnata dalle suggestive immagini che scorreranno alle sue spalle del video musicale realizzato dal bravo regista Dario Domenici, che ha curato insieme ad Antonello De Pierro la produzione artistica del disco stesso. Il video è fruibile on line all’indirizzo ufficiale http://it.youtube.com/italymedia , ma è già praticamente presente su tutto il web.

editor = editore

Editor significa Redattore. Editore in inglese si dice Publisher.

Grazie, corretto

una svista

Paola

ma media e' latino....
e master non significa dottorato. Il dottorato inglese e' il Ph.(ilosophy) d.(egree).... Inoltre il master e' accademicamente meno "prestigioso" del dottorato..purtroppo io sto solo facendo un master e per superare un assestment(momento di valutazione-in inglese perche' sto frequentando una universita' inglese) avrei un bisogno disperato di sapere quanti inglesismi fanno ora parte del nostro vocabolario.. vorrei usarlo come metro dell'influenza dei media nella cultura di una popolazione...

beh, anche tutor, forum, è l

beh, anche tutor, forum, è latino.. il fatto è che noi gli usiamo perchè gli abbiamo ripresi dall'inglese. Perchè in passato i termini corrispondenti usati erano tutore e foro, il fatto che questi termini provengano dal latino è del tutto ininfluente.

E' difficile sapere quanti siano gli inglesismi nell'italiano corrente, di sicuro i termini tecnici entrano nella lingua parlata immediatamente, mentre quelli "superflui" penso siano molto a discrezione dell'interlocutore; comunque negli ultimi vocabolari di "italiano" dovrebbero esserci gi

"kermesse" non è inglese, è

"kermesse" non è inglese, è olandese.

Non voleva essere un'elenco d

Non voleva essere un'elenco di parole solo inglesi.. infatti c'è anche depliant che è francese.

Grazie per la segnalazione :) pensavo che kermesse fosse tedesco :)

Questo uso enorme di parole i

Questo uso enorme di parole inglesi è una peculiaritá tutta italiana: dalla Spagna alla scandinavia questo non avviene in tali proporzioni - anzi non consco un'altro paese oltre l'Italia che abbia questa tendenza cosí forte in atto.

Credo quindi che ci siano ragioni piú storico-sociali che relative alla lingua di per se. Lo spagnolo per esempio non ha questo problema, e dallo spagnolo potremmo facilmente importare traduzione di termini inglesi ormai in uso.

Un giochino che faccio ogni tanto é vedere i siti di aziende di informatica e paragono la versione Italiana con quella spagnola. Da noi piena di inglese nell'altra praticamente solo spagnola. La cosa divertente é che la spagnola usa termini che andrebbero bene anche per l'italiano.

Anche nella Germania

Anche da noi in Germania ci sono tantissimi anglicismi. Qui perfino le aziende tedesche (come la Deutsche Bahn) usano delle parole inglesi per tante cose. Così per esempio lo sportello si chiama "service point", il treno veloce "intercity" o il biglietto "ticket" etc. Anche la Telekom ha introdotto molti anglicismi che sono superflui. Così la telefonata urbana adesso si chiama "city call" e non manca il "global call"...

Molte cose che avete detto sono condivisibili

Molte cose che avete detto sono condivisibili, ma se devo trovare l'origine di questa rovina la riassumerei in 3 punti:

1. L'italiano è difficile: ha molti tempi e verbi irregolari ed è impregnato da tantissimi sinonimi italianizzati dalle forme dialettali

2. I politici e i giornalisti sono poco nazionalisti, togliendo il pallone, la bandiera italiana è sempre un po' a sproposito.. nella mia universit

Italiano lingua piatta

Il mio è un commento diverso da quei pochi che ho letto. Innanzitutto secondo me non è un problema la difficoltà della lingua, se solo ce la insegnassero meglio (senza offesa per nessuno). Questa tendenza a sostituire parole italiane con qlle inglesi (ma anche quelle francesi), secondo me, è solo una conseguenza del "suono della lingua". Mi spiego meglio: sentiamo che il francese ha delle sue caratteristiche precise (la r, la j, ecc...) il tedesco ha altre caratteristiche diverse (la durezza della z, la tendenza a pronunciare la D come T, la B come P, anche qua la r), l'inglese ha altre caratteristiche ancora (r, la pronuncia di quasi tutte le parole) anche il russo, lo spagnolo, ecc... l'italiano è una lingua piatta, non ha quel fascino delle altre lingue, secondo me. Ed è un peccato perchè in Italia ci sono tanti dialetti "musicali" più della lingua italiana, con delle proprie caratteristiche. Bo, io mi sono spiegato un po' alla meno peggio...

Decadenza culturale

Ti sfido a trovare una qualsiasi altra persona fuori dai confini italiani, che pensi che "l'italiano e' una lingua piatta"....
La musicalità della nostra lingua è famosa in tutto il mondo. Dovremmo esserne consci.
La ragione è una sola: decadenza culturale e provincialismo culturale dell'Italia. Può essere che ci sia un pizzico di esterofilia di sottofondo ma questo sarebbe solo un aggravante, non la causa. Nell'epoca della globalizzazione totale una lingua riesce ad difendersi e ad esportare termini in un certo campo solo quando produce intellettualmente e culturalmente in quel campo. Ora domandatevi: DOVE si può dire che l'Italia ora nel 2007 sia intellettualmente all'avanguardia? Da nessuna parte, eccetto moda e poco altro. E per di piu` questa decadenza continua sta trascinando anche la difesa e la salvaguardia del patrimonio culturale della lingua in sé: in Spagna la Real Academia della lingua è un ente enorme e attivissimo culturalmente, l'accademia della Crusca ha dovuto chiudere il forum del suo sito per esplicita mancanza di fondi!!!

Mah!

Non ho mai sentito idiozia più grande!ma hai mai studiato linguistica? e soprattutto, le orecchie dove ce le hai? Hai appena affermato che l'italiano non ha caratteristiche (fonetiche suppongo, a questo punto!)il che in linguistica non vuol dire assolutamente nulla!penso di non aver mai sentito l'aggettivo piatto riferito ad una lingua, men che meno all'italiano!complimenti, sei proprio un genio!

L'inglesismo è frutto di un'esterofilia momentanea

Senza voler creare polemiche, mi piacerebbe porre in evidenza che l'uso di vari termini della lingua inglese non è altro che una conseguenza dell'esterofilia che caratterizza alcuni nostri concittadini. Per molti, infatti, usare parole inglesi è un modo per sentirsi più alla moda o, comunque, vicini al villaggio globale. Per altri, invece, si tratta di una mera comodità. Come ha già affermato qualcuno, non esistono parole che non possano essere facilmente tradotte in italiano o create appositamente. Il termine computer, per esempio, già esiste in italiano: elaboratore. Premesso ciò, quindi, rigetto totalmente l'affermazione di chi ha definito l'italiano come una lingua piatta. Se ciò corrispondesse al vero, risulterebbe quantomai curioso che tale lingua possa aver ispirato le opere di Dante, Manzoni, Foscolo e Leopardi, tanto per citarne alcuni. Il medesimo discorso vale per la musica, sia classica che leggera. Se l'italiano fosse piatto, come si spiegherebbe che il pubblico dei teatri inglesi ed americani (ma anche del resto del mondo) resta incantanto nell'ascoltare le romanze delle opere liriche di Verdi o Puccini, tutte scritte in lingua italiana? Perciò, come ho già precisato, l'unico vero problema è dato dalla mentalità degli italiani che vedono in ciò che è straniero un elemento di novità, superiore alle tradizioni nostrane. Gli inglesismi sono fenomeni passeggeri, come gli acquazzoni estivi. Prima o poi, subentreranno altri miti ed altri modelli, a loro volta temporanei. Concludo il mio intervento con una provocazione: se la seconda guerra mondiale fosse stata vinta dalla Germania, forse gli italiani sarebbero oggi in preda ai germanismi?

Krapfen!

> non esistono parole che non possano essere facilmente tradotte in italiano o create appositamente.
Fortunatamente parole tecniche come 'driver', 'plugin', 'filesystem', 'wifi'.. sono intraducibili e guai a farlo, i francesi hanno tradotto la sigla 'wifi' con 'asfi', dubito che questa accortezza aiuti i francesi a comprendersi meglio tra di loro.

> italiano lingua piatta
La lingua italiana è una lingua artificiale, irregolare, difficile e non sentita nel profondo dagli italiani per questo in Campania 'tengono' gli anni al nordest mangiano i krapfen e i cornetti al nopdovest i bomboloni e i croissant.
Fatte le considerazioni sopra, non vedo la necessità di aggiungere alcun neologismo, che non sia importato dalla lingua inglese tecnica, in alcuna lingua.. di termini come 'partitissima' li lascio volentieri ai giornalisti del tg.

> se la seconda guerra mondiale fosse stata vinta dalla Germania, forse gli italiani sarebbero oggi in preda ai germanismi?
Inevitabilmente, sì.

La questione inglesismi è evidente, ma ci sono tanti altri germanismi e francesismi che felicemente ignoro.

L'unica soluzione che vedo per non creare degli italoanglo-analfabeti è quella di mettere l'inglese come seconda lingua (o prima), un po' come succede in India.

nascerá una controtendenza?

A mio modesto parere questa tendenza nell'usare termini stranieri, nella fattispece inglesi, si ridurrá fino a scomparire nel momento in cui l'inglese si diffonderá. Adesso queste parole, estratte dal contesto lingua, appaiono come parole magiche che non evocano l'inglese di per se ma gli ambiti in cui sono applicate (musica, moda etc) di contro l'italiano, usato nella quitidianitá, evoca la normalitá.

Nel momento in cui si impara l'inglese Backstage e retroscena, avranno lo stesso significato, perché dove si parla l'inglese hanno lo stesso significato. Il loro fascino quindi cesserá di essere cosí forte, perché la loro connotazione principale non sará piú l'ambito d'uso ma l'appartenenza alla lingua inglese.

Anzi forse fin d'ora possiamo assistere ad una contro tendenza...

gli italiani l' inglese non s

gli italiani l' inglese non sanno neanche che è!! Sono quelli che lo parlano peggio in tutto il mondo. Il motivo risiede unicamente nel fatto che i film vengono doppiati anzicchè sottotitolati.Il dubbing lo fanno anche gli spagnoli, ma penso che uno che parla spagnolo si possa far capire da 460 milioni di madrelingua spagnola, mentre un italiano può comunicare appena con 58 milioni di persone e neanche bene visto che spesso neanche l' italiano si sa...
Whenever somebody will decide not to dub movies any longer, may be also the ignorant italian people will be able to understand what I'm currently writing and to go abroad and manage to communicate with foreign people as everybody already does in the world!!!

Gli Italiani e gli inglesismi

Il solo pensare che il doppiaggio ,o meno, di film in lingua inglese possa aiutare gli Italiani a esprimersi meglio in inglese e' completamente ridicolo.
Anzi tutto il linguaggio usato nell'indstria cinematografica non e' necessariamente il migglior inglese ma quasi un dialetto (slang:sarebbe il proprio termine)
Poi c'e' il punto molto piu' importante ; per quale motivo deve l'italiano essere inglesizzato? suggerisco che i membri delle agenzie informatiche usino l'italiano e non pretendano di essere piu' scaltri usando un'inglese che tra l'altro lascia molto da desiderare.
Poi ci sono 58 milioni di persone che hanno una bellissima lingua che non deve essre bastardizzata.
P.S. C'e da ricordare anhe che moltissime parole inglesi provengono direttamente dall'italiano e dal latino.Not too shabby coming from some ignorant people

Italiani, doppiaggio e inglesismi

Non imbastardiamo l'italiano, ma neanche l'inglese. Concordo pienamente sul fatto che la soluzione spagnola sia preferibile, anche se obbietto all'affermazione che gli italiani usino l'inglese nell'informatica perche` si ritengono piu` scaltri. E` semplicemente un problema di pigrizia e, probabilmente, di avarizia: commissionare traduzioni significa pagare i traduttori. Quanto al fatto che il sottotitolaggio sia essenziale all'apprendimento dell'inglese a livello nazionale, mi pare inconfutabile. "Completamente ridicolo" e` l'asserire il contrario. Il sottotitolaggio (al posto del doppiaggio) non ha certamente nessuna utilita` nell'insegnare l'inglese a chi non l'abbia mai studiato, ma certamente offrirebbe un'eccezionale opportunita` di migliramento a chi gia` un po' lo mastica. In secondo luogo, il capire (anche parzialmente)un film in inglese rappresenterebbe un'auspicabile gratifica per quei giovani (e meno giovani) che tanto si sforzano di apprendere la lingua. La possibilita` di ascoltare e imparare ad apprezzare il dialogo in versione originale potrebbe addirittura trasformare l'inglese da materia scolastica, potenzialmente noiosa, a strumento utile e 'vivo'. E se tutte le considerazioni di cui sopra non dovessero convincere, si prenda il norvegese medio e un italiano di equvalente istruzione e si paragonino le rispettive capacita` nello scrivere, parlare e capire l'inglese. In Norvegia il doppiaggio e` praticamente inesistente, e anche i pescatori s'arrangiano bene con l'inglese. Sara` un caso! Il doppiaggio, inoltre, e` quasi una caricatura del testo originale: a parte le storpiature semantiche imposte dalle costrizioni tecniche, la naturalezza del dialogo e` tale che al confronto i discorsi di Berlusconi suonano leali e privi di secondi fini.

mamma mia!

mamma mia non mi ero mai reso conto di come l'inglese stia invadendo l'italiano con nuovi termini, per niente migliori rispetto agli equivalenti italiani. secondo me bisognerebbe al più presto cominciare a costringere i programmatori di software (mi sa che non ha traduzione) a tradurre tutto, perchè è inammissibile che l'italiano venga così sostituito! dobbiamo difendere il nostro buon italiano, è parte di noi e non può finire solo perchè l'inglese è la lingua che comunque tutti noi dobbiamo studiare per parlare con i non italiani....comunque io difendo a spada tratta il doppiaggio, perchè è vero che sentire la voce originale aiuta a farsi una pronuncia, ma i film sono un video, una serie di immagini, e con i sottotitoli si perde tutto il tempo a leggere: diventa una lettura anche frenetica, perchè l'inglese è abbastanza breve quindi i sottotitoli spariscono presto. tra l'altro il doppiaggio prospera in italia dagli '30, e adesso sottotitolare e non doppiare i film per capire meglio l'inglese è un ulteriore aiuto alla nostra anglicizzazione. poi i norvegesi capiscono e parlano meglio l'inglese perchè sono entrambe lingue germaniche e quindi più vicine.

ANTITALIANO

Secondo me la lingua italiana non esiste, in quanto deriva da una lingua locale ( il fiorentino ) che non ha nulla a che spartire con le altre lingue parlate nel resto del territorio nazionale, tranne che nella sua derivazione dal latino.
Poi è inutile che vi lamentiate dell'inglese che sopprime l'italiano, in quanto quest'ultima lingua è stata imposta negli ultimi centocinquanta anni a tutte le popolazioni che abitavano la penisola senza tenere conto delle abissali differenze che le dividevano l'una dall'altra.
E' come se io riunissi sotto un'unico stato tutta la penisola balcanica sotto il nome di "Balcania" e userei ad esempio il greco come lingua nazionale! Vi rendete conto di che grande cazzata si tratterebbe?
Sarebbe stato più coerente utilizzare il latino, in quanto lingua-madre che ha dato origine a tutte le lingue parlate in Italia.
Se ci fate caso tutti i "dialetti" ( che termine indegno! ) parlati in Italia hanno la maggior parte delle parole di derivazione latina.
Ecco! Questo avrebbe veramente unito culturalmente l'Italia, non la lingua di Dante!

ecco. io ti dò

ecco. io ti dò completamente ragione
fosse per me farei come in spagna dove si parla catalano in catalogna basco nei paesi baschi galego in galizia e spagnolo in spagna! l'italiano .. non vi preoccupate non se ne andra mai! non e in pericolo di estinzione!! in perisolo di estinzione sono le nostre vere lingue!! il piemontese il sardo il siciliano il napolietano .. l'italiano e una bella lingua ma per me bisognerebbe rivalutare le lingue territoriali. guardate.. linglese e una lingua che si parlava in inghilterra .. solo in una parte della gran bretagna.. esattamente come il castigliano in spagna e ora.. in spagna hanno capito che e sbagliato . per me rischiamo di perdere moltissimo. per me non ha senso dire che l'iatliano e in crisi.. non e vero. litaliano e presente in italia e sempre lo sàra.. ed e altrettanto vero che l'inglese non e la lingua del mondo
non lo e.. non esiste la lingua del mondo ..bisogna cercare di sapere piu possibile le lingue , senza dimenticare la tua e le tue origini !! sampre piamuntais!!

cosa noscia

Ma che minchia me ne futti a mia de l'italiano de medda se iu songu siculo, bedda magie?
W Cosa Noscia e l'Onorata Santissima e Rispettabbelissema Società de li Picciotti Cumpari Galantuomini de Sacra Famigghia!
N'culu u Stato Italiano de medda! Sicigghia bedda libbera e indipendente da li fetusi cani rugnusi Italiani de 'scta miiiiiiiinchia!
Salutaassemo a u Zu Binnu Bernardo Provenzano grande eroe de Sicigghia e li su cumpari de Corleone Totò Riina e Tano Badalamenti!
Baciamu i mani a vossia!

«Solo due cose sono

«Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima.»

ma ke dici! cmq è inf ank

ma ke dici! cmq è inf ank la dffcltà ad interpr frs cm quest.

(ovviamente io non scrivo così di solito!)