Gay Pride a Torino



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Sono stato al Gay Pride e la cosa che mi ha stupito è che la gran parte non erano GBLT (Gay Bisessuali Lesbiche Transessuali) erano quindi persone etero sessuali come me.

Come mai, allora, così tante persone?

Sicuramente, di mezzo c'é la curiosità, sempre meglio della xenofobia, che ha spinto così tante persone a partecipare all'evento, come potete vedere dalle foto che ho fatto il pubblico è davvero eterogeneo (e non sono sempre i soliti tipi da manifestazione).

Bisogna dire che in concomitanza c'era anche  il raduno internazionale della Vespa e quindi il tutto ha contribuito a movimentare un po' la  città.

Prodi non sarà Zapatero, ma comunque da qualche parte bisognerà pur iniziare per laicizzare ed evolvere l'Italia, per adesso accontentiamoci di NO VAT 

gaypride - folla partenza
 
 
gaypride - Forza Spagna Foza Zapatero
 
 
gaypride - gay milano
 
 
 
gaypride - Papà e bambina al Torino pride
 
gaypride - Pirati gay
 
gaypride - Poliziotta dark con capezzoli scocciati
 
gaypride - Rosa nel Pugno Pannella e Cappato
 
gaypride - Sposa punk con capezzoli scotchati
 
 


Incidente sulle vie del sesso

Incidente sulle vie del sesso

Coinvolto anche il direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro

Il popolare giornalista annuncia clamorose iniziative per arginare il fenomeno prostituzione dalle strade: presto inizierà la pubblicazione delle targhe dei clienti di transessuali e prostitute

Roma: Aveva più volte denunciato l’estrema pericolosità per la sicurezza stradale rappresentata dai clienti che si fermano lungo le strade del sesso per contrattare il prezzo o semplicemente interloquire con transessuali e prostitute.

L’aveva fatto sulle frequenze di Radioroma in oltre sette anni di conduzione, in alcune puntate a tema sull’argomento. L’aveva fatto tramite numerosi articoli pubblicati sulle testate da lui dirette. Non avrebbe mai immaginato però il noto giornalista e conduttore Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it, che proprio lui sarebbe stato vittima dell’ignorata profezia.

Infatti l’altra sera, mentre faceva rientro a casa con la sua Mercedes, è rimasto vittima di un incidente stradale, causato proprio dal comportamento superficiale e distratto di un cliente di un transessuale, che ha compiuto un’incauta manovra alla guida della sua autovettura. Sembra che il conducente di una Fiat Coupé di colore grigio, che si è poi qualificato come avvocato, si trovasse fermo a luci spente lungo la carreggiata a trattare il prezzo di una prestazione sessuale con un transessuale, a quanto pare non protetta, quando è sopraggiunto De Pierro, fortunatamente a velocità ridotta. Improvvisamente questi sarebbe ripartito senza azionare i segnalatori luminosi direzionali, invadendo la traiettoria della Mercedes del giornalista, che non è riuscito ad evitare l’impatto, riportando tra l’altro anche lievi ferite, per le quali non ha ritenuto di dover ricorrere alle cure dei sanitari.

Sembrerebbe che il presunto avvocato, visibilmente imbarazzato, non abbia atteso l’arrivo della Polizia Municipale, chiamata dal reporter, giunta tra l’altro in breve tempo, e si sia allontanato dal luogo del sinistro, comunque non prima che De Pierro fosse riuscito ad annotare il numero di targa e il nome della compagnia assicurativa.
Le dichiarazioni del popolare giornalista sull’accaduto non lasciano spazio a dubbi: ”E’ da tempo che mi batto in prima persona per eliminare il fenomeno della prostituzione dalle strade, denunciando più volte soprattutto lo sfruttamento. Ho cercato ripetutamente di sensibilizzare le istituzioni, ma invano: evidentemente devo pensare che non ci sia assolutamente la volontà di debellare il problema. Ad Ostia ho denunciato lo stato di degrado della pineta, ma l’allora presidente del Municipio Davide Bordoni non ha voluto neppure essere intervistato.

In quel luogo è più che mai incombente il rischio di incidenti stradali a causa dei numerosi clienti che popolano il ciglio della strada. Questa situazione è ben documentata all’indirizzo http://www.italymedia.it/articoli/attualita&cronaca/0063.htm

Ora sono stato coinvolto in prima persona. Avevo già da tempo pensato di agire in maniera ferma e decisa, ma ora, visto l’immobilismo di un apparato istituzionale sordo e miope, è giunto il momento di passare ad azioni clamorose: la risoluzione non è poi così ardua, basta colpire i clienti, annullare la richiesta, e quindi decapitare l’offerta. Presto partiremo con la pubblicazione sul web delle targhe automobilistiche di chi si apparta con transessuali e prostitute, siamo pienamente consapevoli che sarà una violazione della legge sulla privacy, ma non colpiremo certo dei santi: queste persone violano di continuo i precetti giuridici e quelli etici.

Si va dall’intralcio alla circolazione, con conseguente grave pericolo per gli altri automobilisti, al favoreggiamento della prostituzione, al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, tutte condotte illegali che non vengono praticamente mai sanzionate e, tenendo conto che le statistiche indicano le persone ammogliate come quelle che nella maggior parte dei casi cercano rapporti non protetti, non c’è bisogno certo di spiegare le prevedibili conseguenze socio-sanitarie.

Da alcune inchieste svolte sono emersi particolari raccapriccianti sull’insospettabilità dei clienti: forse è proprio questo il motivo di tanta indifferenza. Se ne vedranno delle belle: anche molti vip sono stati avvistati al mercato del sesso. Saranno tante le donne che scopriranno gli inimmaginabili vizietti e perversioni dei propri mariti e compagni. Non è assolutamente una crociata moralistica, ma solo senso civico e umano contro tutti i pericoli o le attività delittuose che orbitano intorno al fenomeno”. 
 
 
 

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