Alternativa open source a Tom Tom



|

La cartografia si sta sempre più diffondendo tra le persone comuni, come dimostrano i nuovi servizi maps e local di Google, ma per essere veramente utile bisogna che le istituzioni abbiano il coraggio di adottare formati sostenibili e indipendenti.

Roadster è un progetto molto promettente che potrebbe essere una valida alternativa open source a Tom Tom; a differenza di altri navigatori per GNU/Linux, come Gpsdrive, Roadster supporta delle mappe vettoriali con metadata e non semplici cartine jpeg tarate!!
Quindi oltre a poter calcolarsi i percorsi sarà possibile caricare solo i metadata che ci interessano.
Aggiungo: Roadnav e RoadMap sempre basati fu file TIGER/Line e con la possibilità di aggiungere sopra un livello raster

da: http://gpsdrive.kraftvoll.at/faq.shtml

Q: Why is there no street navigation which gives turn by turn
directions?

A: Turn by turn directions are not possible with GpsDrive at the present
because no opensource data is available which represents the street
coordinates in a form usable for that purpose. GpsDrive currently
works with bitmap images rather than vector data.

Anyone interested in turn by turn directions should research free
vector data which is published in an open format. The data must
include street name, city name and latitude/longitude coordinates
of the street lines.
(provided by Darrick Hartman)

 

Purtroppo la cartografia italiana non è indipendente e organizzata come quella americana (con il formato TIGER/Line) e sempre più spesso le regioni che vogliono distribuire cartine lo fanno a modo loro, in formato raster o vettoriale, jpeg, swf, ecw, svg, dwf, pdf, shp, a mano insomma un gran casino che rende difficile un eventuale riutilizzo del materiale.

QUESTO E' UN SERVIZIO PUBBLICO AI CITTADINI
Questo è ancora lontano

Atlante italiano, che dovrebbe essere il sito di riferimento ufficiale, continua a fornire cartine che si possono vedere solo con Windows; insomma le cartine che sono un bene pubblico, finanziate dal pubblico, continuano a non essere accessibili a tutti.

  • Com'é possibile che una nazione federale riesca a gestire coerentemente la cartografia, mentre una nazione unitaria non riesca nemmeno a promuovere un formato?
  • E poi perché in Italia alcune regioni fanno pagare la cartografia quando si tratta già di materiale pagato coi soldi pubblici?

Basta a questa anarchia regionale, facciamo qualcosa?

PS: senza contare che in Italia è ospitato il più importante progetto GIS open source. 


Sono completamente daccordo

Sono completamente daccordo con te...io proporrei di fare una raccolta di firme xkè lo facciano anke open source o almeno x linux...

Mappe su linux??

Scusate se infilo questo commento.. MA mi sembra l'unico posto in cui riuscirò ad avere qualche risposta. Le ultime versioni di TOM TOM GO si basano su un kernel linux. Sul sito di tom tom c'è una pagina in cui vengono elencati i software sotto licenza GPL di cui Tom TOm go 6.5 fa uso. Ciò che non è rilasciato sotto GPL è come il programma interpreta le mappe? Sarebbe possibile utilizzare le mappe del tom tom e con un applicativo sviluppato ad hoc? In questo modo, si risolverebbe il problema della cartografia.. o sto sparando boiate? Fatto ciò, si potrebbe sviluppare un software veramente competitivo per la navigazione con GPS su linux.
La questione legale poi dell'utililzzo delle mappe su linux non si avrebbe, in quanto ognuno le acquista sul sito web di tom tom e se le usa con un altro applicativo.. :D

C'ho pensato anche io... ma

C'ho pensato anche io... ma non credo che a nessuno interessi perdere tempo a fare retroingegneria quando con 150 euro compri un navigatore... Buona vita!

Mappe su linux

Credo che _LE_MAPPE_ vettoriali non siano liberamente utilizzabili...

Mi permetto di dissentire

Quella che hai offerto è una visione un po' pessimistica della situazione della cartografia in Italia.

La gestione centralizzata della cartografia non c'è più da quando non è più in mano all'Istituto Geografico Militare, ma ormai, a parte il catasto, tutti usano lo stesso sistema di riferimento in Italia.

Che poi la cartografia non sia disponibile per tutti, deriva dal fatto che i dati geografici costano. Chiunque li può avere, anche un privato cittadino, basta pagare. E solitamente non costano poco, specialmente le foto aeree.

I dati prodotti dalle Regioni (tipo le carte tecniche regionali) sono solitamente disponibili gratuitamente per tutti gli altri enti (Province e Comuni) e sono in vendita anche ai cittadini ad un costo assolutamente ragionevole. Senza contare che questo tipo di cartografia è destinata essenzialmente ai tecnici; il cittadino comune nel 99% dei casi non saprebbe cosa farsene, a meno che non sia un appassionato.

I dati di Google Maps, invece costano due lire. Ma ti assicuro che non sono questa gran meraviglia... E non credo possano avere nessuna utilità, se non quella di vedere il proprio quartiere dal satellite...

Atlante Italiano (cioè il Ministero dell'Ambiente) ha commesso un grosso errore ad utilizzare un applicativo che funziona soltanto su Internet Explorer, ma credo che la situazione cambierà presto. Il problema è che hanno scelto un software che viene distribuito tramite un ActiveX, quindi difficilmente portabile su Mozilla.

Sulla moltitudine dei formati utilizzati hai fatto un po' confusione, perché

- Raster non è un formato file, ma un tipo di rappresentazione dei dati

- Jpeg ed Ecw sono formati raster compressi (ma ce ne sono tanti altri)

- Svg e Shp sono formati vettoriali

- DWF è il formato di interscambio di Autocad (vettoriale)

- Pdf non ha niente a che vedere con il GIS

- Swf è Flash e non ha neanche lui niente a che vedere con il GIS

Comunque nessuna nazione promuove un unico formato. Quelli che hai elencato sono formati utilizzati più o meno comunemente in tutto il mondo. Molti di questi formati sono poi trasformabili in altri formati (DWF/DWG to Shp, Shp to DWF/DWG, ECW to JPEG, JPEG to ECW, ...)

Il formato TIGER/Line che hai citato non è un formato GIS (cioè geografico), come citato nel sito che hai linkato:

THE CENSUS BUREAU'S TIGER/LINE PRODUCT DOES NOT CONTAIN DEMOGRAPHIC DATA OR MAPPING SOFTWARE
FURTHER, TIGER/LINE FILES ARE NOT IN A MAPPING PROJECTION

Si tratta di dati digitali che devono essere importati in un software GIS che abbia questa funzionalità e vanno associati a dati cartografici. Come dire che se non hai un software GIS e dei dati geografici dei file TIGER/Line non te ne fai di niente.

In conclusione è vero che in Italia c'è un po' di casino, ma la situazione forse non è poi così tragica come tu dici.

Non c'è secondo me nessuna anarchia regionale. Forse l'unica anarchia è quella dei dati catastali, che in ogni regione hanno una loro storia. Ma anche qui le cose stanno migliorando.

Ciao

lucacicca

..solitamente disponibili

..solitamente disponibili gratuitamente per tutti gli altri enti (Province e Comuni) e sono in vendita anche ai cittadini ad un costo assolutamente ragionevole. Senza contare che questo tipo di cartografia è destinata essenzialmente ai tecnici

  • E' la mentalità italiana che è sbagliata.. se questo materiale è stato prodotto con i soldi pubblici dovrebbe essere di pubblico dominio, dopotutto i soldi sono stati già spesi e non credo che con le vendite del materiale riescano, comunque, a coprire i costi.
  • Non è vero che "questo" tipo di cartografia sia riservata solo ai tecnici, vedi la diffusione dei navigatori satellitari/gps che si sta avendo in questi tempi.

..Jpeg ed Ecw sono formati raster... Il formato TIGER/Line

  • Si ho corretto; intendo dire: se devessi mettere una cartina "voi siete qui" probabilmente userei il formato jpeg, se invece una cartina di una città con le fermate della metro, i bar, i parchi sarebbe meglio usare SVG + altri metadata, in questo modo l'utente finale potrebbe aggiungersi un livello con metadata personali di suo interesse.. coordinate clienti, amici, aree più popolose,..
    Tutti gli altri formati non centrano nulla eppure vengono usati. Se vedi i link ce ne uno swf+raster o pdf+raster, che senso ha?
  • TIGER/Line non è un formato nativo, ma ci sono alcuni viewer che sono in grado ad aprirlo senza conversioni, allo stesso modo dell'ecw (esempio) http://www.digitalgrove.net/Toolbox_viewers.htm
Grazie, comunque, del tuo lungo commento, speriamo lo legga anche qualche diretto interessato

perplessita'

<CITO>Purtroppo la cartografia italiana non è indipendente e organizzata come quella americana; </CITO>

 

SARA' ANCHE VERO! sull'organizzazione pero' dissento: vedi degli  stati  che non somigliano a dei "rettangoli"  :) Chissa' come avranno sudato per tracciare i confini ::)))

 

Ho scritto poco fa una

Ho scritto poco fa una riflessione analoga, sul fatto che i dati geografici acquisiti con progetti pubblici (eurpei e italiani) non sono disponibili se non a pagamento e sono dispersi in mille istitutìi, strutture e progetti.

 L'articolo se ti interessa lo trovi qui, stasera se riesco riprendo il tuo articolo.

http://monsterlippa.chiedere.info/2005/06/04/geografia-privata-e-interesse-pubblico

Sono d'accordo con ciò che avete scritto

Mi piacerebbe sapere se qui in Italia un tale software avrebbe motivo d'esistere.

Ad esempio ipotizziamo che si dia un supporto italiano a Roadster.

Si riusciranno ad usare le carte italiane ?

Successivamente si affronterà la domanda inerente il formato.

 La mia domanda/curiosità è semplicemente questa..

 Grazie mille

Gabriele Cicala 

Il problema di fondo è che

Il problema di fondo è che in Italia ogni regione distribuisce le cartine nel formato che vuole, in formato proprietario o inappropriato e spesso a pagamento; quindi allo stato attuale è impossibilile usare Roadster o simili con le cartine italiane.

Se si troverà uno standard comune (formato aperto), non ci sarà nessun problema ad aggiungere anche tale formato a questo tipo di programmi.

Gisman

...ma alla fine ditemi un sito (oltre quelli che già conosciamo)dove è possibile scaricare gratis materiale tipo shape....in Italia stiamo messi male....addirittura ci facciamo cartografare dagli americani....troviamo solo jpg,pdf o vettoriali che non si aprono...

vero problema

Il noccio lo marcio della questione e` che in Italia degli enti/associazioni ricevono pochi soldi pubblici per fare un progetto, quindi cercano di aggiustare vendendo qualcosa.

Ovviamente il materiale non si puo` redistribuire, ecc.. ecc..

PA ITALIANA DA TERZO MONDO

La verita`e`che in Italia ormai siamo ad una PA da terzo mondo. Nessuno si assume la minima responsabilita`, per pigrizia o altro (?) neanche di scegliere un formato aperto, e poi c'e`tanta ignoranza, come si fa a scegliere un ActiveX per la distribuzione delle carte ? O sei in malafede e prendi delle bustarelle o sei uno "sciocco" o entrambe le cose.

Per lavoro so per certo che l' Emilia Romagna ha una montagna di shp su ogni argomento di interesse [ad esempio sulle zone inquinate, che se compro casa mi interessa] ma si guarda bene dall'applicare la trasparenza !!! Come se i soldi non venissero pagati per fare il servizio !! In compenso pago una bella addizionale regionale per mantenere i 15 portinai della regione !!!!
Come cittadino pretendo di avere accesso ai dati cartografici che sono anche di MIA proprieta`, pagati con le imposte REGIONALI. Nel frattempo il mondo va avanti e l'ITALIA rimane 3o mondo, con nazioni come l'INDIA (pensa te) che forniscono dati cartografici on-line. Mi auguro che la PA dismetta quell'esercito di pigroni ultra-tutelati con ferie malattie e quant'altro al piu`presto, perche`e`una VERGOGNA !!

paolo_del_bene

il tom tom e' un buon prodotto peccato che le mappe siano software non libero, il giorno che tom tom chiarira' i termini della EULA spiegando che il copyright che detiene e' solo sull'hardware e sulle mappe cartografiche, credo faccia un favore a tutti quanti. da come e' scritta la EULA sembra che anche l'os gli appartenga, mentre sappiamo tutti che e' GNU/linux ovvero un sistema operativo Software Libero rilasciato con la Gnu General Public License

sviluppare mappe per il tom tom e rilasciarle con la Gnu General Public License, sarebbe un passo in avanti per usare solo software libero e per non dover dipendere da piu' da tom tom, quindi essere definitivamente liberi di usarle come meglio ci aggrada, apportare modifiche, aggiornamenti, fare eventuali bugs-fixing, documentazione rilasciata con la Gnu Free Documentation License e se ci aggrada vendere servizi d'assistenza, manualistica ivi incluso il software cartografico.

il dover pagare un prezzo su software non libero vuol dire che comunque non puoi usarlo come desideri, perché qualcuno ne detiene il sorgente.

il dover pagare un prezzo per del software libero vuol dire che sei libero di usarlo come desideri perché nessuno detiene il sorgente ti si chiede solo di ridistribuire il sorgente ed il binario secondo i termini della Gnu General Public License, ma ti puoi anche rifiutare di pagare un prezzo e cercare qualcuno che te ne faccia una copia, se poi hai una ADSL l'unica cosa che paghi e' il costo del servizio che ti viene dato mensilmente.

Ed anche sulla connessione ad Internet ce ne sarebbe da dire
intanto e' semi-libera, molto commerciale poca sperimentazione e tutela del traffico che e' monitorato per ogni pacchetto inviato e ricevuto

ci sarebbe da dire che la Federal Bureau Investigation negli anni 90 provo' a fare una cosa del genere fu citata in giudizio per violazione della privacy

dopo le twin towers 2001, londra, spagna .. tutto il traffico e' monitorato costantemente. fonia e dati

chi pero' vive a mountain view ed ha un account a google non paga l'adsl.

meditate gente, meditate

saluti paolo

l'applicatività grazie al kernel linux

bhè, forse non è molto attinente all'argomento, però volevo segnalare come l'utilizzo di linux nel kernel dei tom tom permetta applicazioni come queste:
http://lineguides.netsons.org/wordpress/?p=364