Europa
La nuova sinistra europea alternativa, come mai Lega e Idv crescono?
Inserito da assente il 18 Aprile, 2008 - 22:41 Europa | PoliticaSi sono sprecati fiumi di parole su questi temi e Walter Veltroni di più non poteva fare.
Se la sinistra (o quello che ne rimane) se vuole avere qualche possibilità di vincere, deve aggiornarsi all'attualità e chiarirsi alcuni concetti.
1. Oggi in Italia non si muore più di fame, se uno è povero raccatta ai mercati, mense,.. ma mangia e tira a campare come può.
2. Nessuna rivoluzione o alternativa al capitalismo è possibile. Ogni acquisto è un voto, bisogna vederla come una democrazia economica e di conseguenza lo Stato dovrebbe intromettersi il meno possibile perché sono i consumatori a decidere quali aziende vanno premiate e quali no.
3. La gran parte dei crimini commessi verso gli altri sono legati a furbizia, ideologia, noia e non necessità. Non c'é giustificazione o indulto che tenga.
4. Cultura, ideologia, comunità, tradizioni,.. vengono dopo *la persona*, non si può tollerare un sopruso perché in quella comunità/religione sono abituati a fare così (vedi infibulazione, burqa, norme igeniche,..)
Video per la serata
Fitna sottotitolato in italiano non sarà un documentario della BBC, ma non mi pare inciti all'odio raziale. L'ignoranza e l'islam sono una miscela pericolosa.
Ps: mhm.. forse non sono più tanto di sinistra, ma finché ci sarà Berlusconi mi definisco ancora tale.
All?h Akbar (???? ???????), mica tanto
Inserito da assente il 8 Maggio, 2007 - 22:06 Europa | islam | Politica | ReligioneVorrei consigliare a sinistrosi, centrosi, destrosi, cattolici, musulmani, cristiani, atei devoti, insomma a tutti un libro da leggere, si intitola INFEDELE ed è di Ayaan Hirsi Ali.
Prima di comprare questo libro avevo una vaga idea di chi fosse, nella mia mente la conoscevo solo perché aveva fatto un cortometraggio con quel regista xenofobo che è stato poi ucciso (Theo Van Gogh).
Diciamo che quello che mi ha convinto erano per lo più gli ingredienti, l'Olanda - una delle democrazie più avanzate al mondo, Islam una delle religioni più diffuse al mondo e il morto - un martire laico che è stato immolato per aver espresso un opinione blasfema nei confronti dell'islam.
Ebbene, il libro è incentrato sull'islam, nelle sue varie sfaccettature, ma ci sono molte altre riflessioni sulla società occidentale e sul paradosso che la nostra tolleranza è tale fino al punto di tollerare l'intolleranza e negare l'evidenza per rimanere politically correct
Da una parte ci sono dei musulmani che non vogliono integrarsi e dall'altra degli occidentali che sono assuefatti dalla democrazia quindi sono indifferenti e non l'apprezzano.
C'é stato anche un episodio personale che mi ha fatto interessare sul tema. Qualche hanno fa mi è capitato di frequentare una famiglia marocchina, persone ospitali, lui beveva anche la birra, ci siamo aiutati a vicenda e sono stato anche a casa loro. Qualche mese fa vedo la moglie di questo marocchino e noto che porta il velo che lascia intravedere solo il viso, nulla di scandaloso (anche le suore lo portano), ma messo insieme alle ragazze con l'hijab che vedo quotidianamente sul 9, mi ha un po' inquietato.
Possibile che un immigrato integrato in Italia subisca una tale pressione dagli altri immigrati italiani da mettere un velo che non metteva neanche al proprio paese?
Se è successo quel che è successo in Spagna, in Olanda, in Inghilterra che sono delle democrazie occidentali e non ambigue come quella italiana, cosa potrà succedere in Italia, tra qualche anno, dove tutto è vietato ma tutti si fanno i cazzi propri?
Bu, buona fortuna e riflettetici, se anche Santoro, con Annozero, ha avuto qualche dubbio sull'integrazione degli islamici in Italia, quel dubbio potrebbe venirvi anche a voi
Appello no tav
Inserito da assente il 12 Dicembre, 2005 - 14:02 Europa | ItaliaBlog del Nodo Lilliput
07 Dic, 2005
Inviato da lilliputmessina
Appello di un No Tav
Qui viviamo con gli scarponi ai piedi anche in casa. Viviamo sbirciando
dalla finestra quanti mezzi della polizia sono intorno a noi e quanti stanno
andando a raggiungere "il fronte". Viviamo costretti a dare i documenti per
andare a casa nostra. Viviamo con telefoni accesi e sorvegliati. Viviamo
schedati, scortati, blindati . Ma soprattutto, viviamo con gli scarponi ai
piedi anche in casa per dare
il cambio a chi da giorni resiste nella neve e per accorrere alla chiamata
di chi
sta difendendo le barricate, ogni volta che provano a sfondare per tentare
di far partire i cantieri più inutili della storia d'Italia. Non li
fermeremo? Questo non lo sappiamo, ma almeno potremo testimoniare. Sono anni
che ci nascondono la verità, che ci infangan! o e ora, come se non bastasse,
ci hanno anche umiliato pubblicamente definendoci terroristi e nemici
dell'Italia. E' per questo che,
traditi dalle stesse persone che ci rappresentano, insultati dai mezzi di
informazione, ci rivolgiamo a voi personalmente, facendo appello alle vostre
coscienze, perché questo è l'ultimo mezzo che abbiamo per far sentire la
nostra voce vera e per difendere quel poco di democrazia che è rimasta.
Siamo il cosiddet to popolo no tav. Quei rompiscatole, bollati come nemici
dello sviluppo, che si battono perché, a detta dei nostri ministri, non
hanno nulla di meglio da fare. No signori, le cose non stanno così, vi prego
credeteci, le cose non stanno così. Dietro il no tav non c'è la protesta
contro il progresso, ma c'è la precisa protesta contro uno specifico
progetto suicida. Un progetto deciso a tavolino che ha deliberat! amente
ignorato tutte le alternative possibili che in qu! esti ann i abbiamo fornito e
che consentirebbero la realizzazione della linea ferroviaria ad alta
velocità senza questo folle disastro ambientale. Il motivo di questa mail è
semplice quanto triste.Stiamo cercando di far emergere la verità che sta
dietro a quest'opera, e crediamo purtroppo anche ad altre opere italiane,
nonostante i ripetuti sforzi di alcune testate giornalistiche e televisive
di distogliere l'attenzione dalla realtà delle cose per di fendere gli
interessi enormi di poche, importantissime persone.
Quello su cui vi invitiamo a riflettere è semplicemente questo:
Perché nessuno sulle testate nazionali, che si definiscono super partes, ha
ancora detto come stanno realmente le cose? Perché continuano a dipingerla
come una lotta di contadini contro lo sviluppo? O peggio ancora come una
volontà di isolare l'Italia. Perché nessuno ha ! ancora parlato con chiarezza
dei reali interessi economici in gioco? Perché gli studi ufficiali sulla
pericolosità spariscono all'improvviso nel nulla? Ma soprattutto diteci vi
prego, perché, anche in sede europea, non
vengono vagliati progetti alternativi, che passerebbero sempre di qui ma
senza fare il tunnel killer?
Purtroppo le risposte a queste domande ci sono eccome. Sono nero su bianco,
su documenti ufficiali, archiviate e prontamente occultate. E la cosa più
umiliante è che chi le conosce
bene ed ha la possibilità di parlarne non lo fa. Non lo fa per interesse e
non lo fa perché comunque è
letteralmente imbavagliato, da interessi che stanno troppo su per poter
essere attaccati. Noi
invece abbiamo una forza che loro non hanno: non abbiamo più nulla da
perdere.
Tanto cosa dovremmo fare? I ministri ci insultano, chi ! tutela le istituzioni
ci tradisce, chi si dovrebbe oppo! rre tace , e chi è preposto a raccontare i
fatti dipinge con devozione verità distorte.
Solo questa via c'è rimasta. Informare di persona. Cercando di far conoscere
ciò che sta nero su bianco e che viene nascosto. Informare di persona.
Attingendo unicamente a documenti e
dichiarazioni ufficiali e documentate. E invitando a riflettere su quanto
sia emblematica la
concordia dei mass media nel distogliere l'attenzione dai reali interessi
econ omici in gioco.
E' per questo quindi che vi rubo ancora qualche secondo di attenzione. Per
darvi i link ove potrete iniziare a saperne di più riguardo quest'opera. Vi
prego, consultateli, non lasciateci soli a combattere contro Golia. Perché
scoprirete anche che fine stanno facendo i nostri soldi senza che se ne
sappia nulla. Vedere chi c'è dietro a tutto ciò è sconcertante, ma forse si
riuscirà! a capire perché i giornali non vogliono o semplicemente non possono
ancora raccontare tutto. Come forse qualcuno saprà il nodo cruciale della
questione per noi NON E' la realizzazione del corridoio cinque. Noi non ci
stiamo opponendo al corridoio cinque. Lo abbiamo detto anche in diretta tv
(ambiente italia). E abbiamo detto chiaramente anche che non vogliamo che il
treno non passi da noi per farlo passare sulla terra di altri. Sappiamo che
il treno de ve passare. Non ci opponiamo a un treno. Sappiamo di essere nel
2005. La smettano di dirci che siamo cretini che vogliono isolare l'Italia!
Quello a cui ci opponiamo sono i due tunnel killer che si vogliono
realizzare:
1. perché sono un disastro ambientale;
2. perché dietro c'è un progetto che fa vergognare di essere italiani;
Come saprete gli scontri stanno avvenendo per opporsi alla realizzazio! ne del
tunnel italo-francese. Ci hanno insultati dicend! o che no n capiamo che il
tunnel evita danni all'ambiente. Ci hanno dato degli stupidi. Ma non viene
il sospetto che qualcosa non sia chiaro se ci opponiamo a un tunnel
chiedendo a gran voce di rivedere il progetto. Ecco la verità. Ecco qui di
seguito link alle informazioni che sono misteriosamente sparite da tv e
giornali. Se non riuscite a ciccare direttamente sui link, copiateli e
incollateli
nella barra indirizzi del browser. A spartirsi il grosso della torta sa ranno
due ditte, una per la Francia e l'altra per l'Italia. Ecco chi c'è dietro,
seguite tutti i link che vi elenco qui sotto
http://www.notav.it/modules.php?name=News&file=article&sid=799
Questo è il versante francese. vi siete mai chiesti perché in tv fanno
vedere solo francesi
sor! ridenti che vogliono il tgv mentre in realtà sono già partite numerose
proteste per i danni dovuti agli scavi. Chi mai avrà interesse nel far
vedere che in Francia sono favorevoli.
http://www.notav.it/modules.php?name=Encyclopedia&op=content&tid=2
Notate il curriculum da sant'uomo che si è preparata e poi fate un salto
alla sezione "dicono di lui" in fondo a quella pagina e capirete molte cose.
E per il versante italiano questa è la ditta incaricata dei lavori qui a
Venaus.
http://www.notav.it/modules.php?name=News&file=article&sid=789
Vi suona nuova. Non credo. Guardate qui...
http://www.cmc.coop/article.php?sid=119&mode=thread&order=0&thold=0
Viva l'Italia! E' questo il vero scandalo legato al tunnel! Asse trasversale
come ai vecchi
tempi pur di mangiare tutti dallo stesso piatto! Bentornati nell'Italia dei
faccendieri!
E ovviamente interessi da parte di chi poi ci mette macchinari, tecnologia
ecc. ecc. Insomma una fetta bella grossa di soldi, lo ripeto solo in parte
europei, da spartirsi secondo un piano preordinato già da tempo. Adesso si
capisce perché anche le testate giornalistiche, inutile parlare
di quelle televisive, solitamente schierate su posizioni opposte si sono
ritrovate d'accordo nel condannare il popolo no tav. Ecco perché soltanto
alcuni quotidiani, non legati a schieramenti o imprese che hanno interessi
economici nella vicenda, hanno conservato una certa obietti! vità
nel raccontare i fatti. Politici che si accalcano a bollarci come nemici del
progresso, come
terroristi! Da destra e da sinistra, ma non sorgevano alcuni sospetti.
Cavolo! Ed ecco la verità,
schifosa e sconcertante come sempre! Ora capite perché i progetti
alternativi al tunnel che chiediamo con forza sono sempre stati bollati come
non realizzabili. Non c'era nulla da spartirsi! L'adeguamento della linea
attuale costerebbe molto m eno del tunnel e lo si realizzerebbe in molti meno
anni, quindi, perché farlo? Cosa ci dividiamo se la torta è piccolina!
E noi a ripetere. Lo sappiamo che il treno dovrà passare. Decidiamolo
insieme il tracciato. Le
conosciamo bene le caratteristiche geologiche delle montagne. E invece no!
Il tracciato è questo si fa il tunnel punto e basta. L'uranio, l'amianto,
l'instabilità della montagna (le stesse ! gallerie
dell'autostrada stanno franando lentamente). Af! fari vos tri. A noi per ora
interessa aprire i cantieri. Anche solo per far girare una trivella a vuoto.
Almeno cominciamo a prendere i soldi. Poi si vedrà.
Ora capite perché ci sentiamo umiliati e traditi! Ma invece di ascoltarci:
si sono spartiti equamente la torta, hanno invaso la valle di militari per
portare i macchinari, ci impediscono anche la mobilità all'interno delle
stesse aree dove abitiamo ed hanno iniziato la più vergognosa delle campag ne
diffamatorie. Italiani contro Italiani! Stanno martellando a più non posso
sui media dicendo
che noi non vogliamo che il corridio. Non vero, chiediamo da anni di
approvare i progetti alternativi che tengano conto dei pericoli ambientali.
Ci hanno bollato come nemici dell'Italia. E noi proponiamo progetti che
farebbero risparmiare letteralmente miliardi. Come irresponsabili. Mentre
loro partono a trivellare l'Uranio. E tut! to ciò, ovviamente, non solo sulle
tasche ma anche sulla pelle della gente. Su questi link ci sono alcuni dati
significativi sulla pericolosità dell'opera.
http://www.beppegrillo.it/immagini/Nota%20Vigili%20del%20Fuoco%20di%20Torino.pdf
Questo riguarda la seconda galleria, quella al fondo della valle verso Torino
http://www.notav.it/allegati/DocUff/Gays_amianto.pdf
E ancora...
http://www.osservatoriosullalegalita.org/05/interventi/068notavmedia.htm
Ne riportiamo solo tre, e ce n'è gi! à delle belle, ma se voleste
approfondire, sempre! dal sit o no tav trovate numeroso altro materiale
riguardante l'impatto ambientale. Per sapere quanto vi
prendono in giro. Gli anni di studi e proteste taciuti!!!
http://www.lunanuova.it/servizi/tav/index.html
Le manifestazioni prontamente "ridipinte" dalla stampa nazionale
http://www.lavalsusa.com/giornale/2005-11-16_tav/Manifestazione%20del%2016-11-2005.htm
Come vedete. ce n'è per tutti, nessuno escluso, e noi siamo qui a passare
per nemici dell'Italia e a rischiar le botte in mezzo alla neve. E ora mi si
permetta un piccolo, ultimo sfogo. Ci hanno detto che siamo violenti e siamo
lì da giorni immobili in mezzo alla neve. Ci hanno definiti sfaccendati e facciamo i turni svegli giorno e notte per resistere ed andare a lavorare.
Ci hanno definiti nemici delle istituzioni e, mentre loro ci tradiscono, noi
ci organizziamo per portare un po' di tè caldo anche a quei poveri
poliziotti, finanzieri e carabinieri, che non ne possono nulla di quello che
sta succedendo, ma che sono lì, a passare le notti al gelo come noi. Vengano
qui i ministri, se hanno ancora un po' di dignità, a vedere chi è il pop olo
no tav. Vengano a vedere la valle, perché mi sa che
non sanno neanche come è fatta, e se la vedessero capirebbero la
pericolosità di quest'opera assurda.
Venga qui chi ci dice che pensiamo solo ai nostri interessi a vedere come il
popolo no tav sta
presenziando anche nelle proteste contro la costruzione delle altre opere a
grave impatto ambientale. Venga a leggere i messaggi di solidarietà dal
Vajont, dallo Stretto, dal Mugello e da tantissime altre part! i
d'Italia.Venga il ministro che ha appena parlato di rischio attentati a
vedere come stanno le cose. Venga almeno a vedere di cosa sta parlando.
Siamo soli in mezzo a una piana coperta di neve.
ma chi dovremmo mai far saltare in aria.Venga caro ministro a vedere chi c'è
qua. Vedrà gli anziani che hanno combattuto la seconda guerra mondiale
girare con le loro medaglie al valore e spiegare ai giovani poliziotti che è
per la libertà che hanno co mbattuto. Cari ministri, voi che dite che fra di
noi ci sono terroristi e che cercate qualunque appiglio per farci sgombrare.
Con che coraggio date del
terrorista a chi ha difeso la vostra patria? Vi prego, inventatevi qualche
scusa più credibile che improbabili attentati, per giustificare alla gente
l'assurda militarizzazione di una parte d'Italia. E poi rispondetemi: con
che faccia vi sedete sulle vostre poltrone per buttare ne! l cesso i soldi di
chi vi ha votato? L'Italia è la patria di milioni di persone, non una terra
di conquista, e noi, nonostante i vostri insulti, non siamo qui per isolare
l'Italia, ma per difenderla da chi vuole usarla per i propri, tristi
interessi. Ed ora un grazie a Voi per la vostra pazienza. Spero vivamente
che abbiate compreso le ragioni di questa mail. So che è brutto ricevere
posta indesiderata, ma allo stato attuale delle cose è
l' unico mezzo "libero" che ci rimane. Vi ringrazio della vostra attenzione e
vi prego, vi prego, vi prego siate voi uno strumento di democrazia. Le
informazioni qui riportate sono tutte documentate e ufficiali. Fate girare
questa mail verso tutti quelli che conoscete. E' l'unico modo che abbiamo
per proporre dei progetti alternativi a questo ennesimo disastro ambientale
italiano. Grazie veramente per tutto il sostegno che ci darete.
Uno sfaccendato che crede anc! ora nell 'Italia.
La divisa come soluzione alle discriminazioni culturali
Inserito da assente il 13 Luglio, 2005 - 15:50 Europa | LibertLe madri/sorelle dei terroristi hanno il velo e i neonazi olandesi hanno il bomber Lonsdale, una volta si diceva che l'abito non fa il monaco, adesso non è più così.
Ed è così che il paradiso democratico olandese ritornò in Europa..
Vuoi vedere che alla fine avevano ragione gli americani(anglosassoni) e prof dei nostri genitori?
In un mondo mulculturale, la divisa sembra essere ancora la grande vincitrice(sostenibile) dell'ugualianza e tolleranza nella società pubblica.
I gruppi neonazisti olandasi responsabili di recenti attacchi a scuole musulmane e moschee vengono ormai identificati con il marchio della marca di abbigliamento Lonsdale. Succede quindi che l'ingresso in molti pub e locali non è permesso a chi indossa magliette con il marchio inglese.
Diverse scuole già lo vietato agli studenti e una cittadina del sud sta pensando di metterlo al bando.
Una delle ragioni di questa passione neonazista per il marchio è dovuta al fatto che aprendo la tipica giacca bomber nel modo giusto è possibile esporre solo le sole lettere centrali del marchio: "NSDA". Solo una lettera in meno di NSDAP, l'acronimo di Nationalsozialistische Deutsche Arbeiterpartei, il partito di Hitler.
Mentre la stampa parla di Gioventù Lonsdale in chiave spregiativa, l'azienda è stata costretta un rapido riposizionamento del marchio in Olanda con la campagna "Lonsdale loves all colours" e ha creato un sito osservatorio sul razzismo: Lonsdale News.
Fonte: http://www.guerrigliamarketing.it
No ai brevetti sul software!!!
Inserito da assente il 1 Luglio, 2005 - 17:11 Europa | Tecnologia / software liberoNegozio on-line: Vendere merce in rete, usando un server, un client e un gestore dei pagamenti, o usando un client ed un server - EP803105 e EP738446
Ordinare tramite il telefono cellulare: Vendere su una rete di telefonia mobile - EP1090494
[CD] [Film] [Libri]: Presentati tramite linguette ("Tabbed palettes") - EP689133
Collegamento all'immagine: Finestra di anteprima - EP537100
Visualizza/scarica film: Distribuzione di dati video nel web - EP933892
Visualizza film: Streaming del video ("segmented video on-demand") - EP633694
Il formato MP3: Formato di compressione audio, coperto da svariati brevetti, per esempio il EP287578
Carta di credito: Pagamento usando la carta di credito su Internet - EP820620 e EP779587
Regalo: Ordinare un regalo su Internet per qualcuno, fornendone il suo indirizzo e-mail - EP927945 (nota: le richieste in questa pagina sono meno ampie di quelle che possono essere eventualmente concesse nella forma B1 del brevetto)
Richiesta di prestito: Domanda automatizzata di prestito - EP715740
VISA: Firma digitale con immagine, ad indicare l'abilitazione ad accettare pagamenti con VISA - EP798657
Mandare offerte speciali: Invia all'interessato offerte speciali in risposta ad una richiesta - EP986016
Rimandare ad un altro venditore: Re-instradare gli ordini in arrivo verso un altro venditore - EP217308
Database di supporto: Supporto diretto via Rete con uso di database - EP673135
Visualizza anteprima scene: Usare una televisione come metafora per selezionare scene specifiche - EP670652
Immagine di una coccinella: usare il formato JPEG - EP266049
Risultati correlati: Mostra i risultati correlati se un cliente apprezza quelli correnti - EP628919
Codice di sconto: Rende possibile ai clienti di inserire il codice per ottenere uno sconto - EP370847
Masterizza al negozio: Riproduzione fisica di informazioni immagazzinate in una locazione remota - EP195098
da: http://webshop.ffii.org/index.it.html
Italiani discriminati nell'Europa trilinguistica
Inserito da assente il 6 Aprile, 2004 - 20:11 Europa | Italia[img]images/euflag.png[/img]
Articolo 22 della Carta dei Diritti Fondamentali dell' Unione Europea:
[code]L'Unione rispetta la diversit? culturale, religiosa e linguistica[/code]
Questo articolo dovrebbe rassicurare tutti i cittadini dell'Unione Europea attuale e futura; invece mi rendo conto che non è così. Siamo veramente sicuri che un cittadino italiano abbia le stesse opportunit? di informarsi nell'UE come uno tedesco? La realt? dimostra che non è così: tutti i dibattiti sull'Unione trasmessi sul satellite in diretta sono in francese, tedesco e inglese, così come le ultime notizie sul sito www.europa.eu.int
Non voglio dire che le altre lingue siano state dimenticate, le notizie più importanti sono disponibili in tutte le lingue, ma la gran parte del materiale è nativamente (a volte solamente) presente nelle 3 lingue principali dell'Unione.
Questo vuol dire che nonostante la diversit? linguistica sia rispettata non è supportata(e sarebbe sempre più difficile con l'aumentare dei Paesi membri): la gran parte dei cittadini dell'Unione non parla francese, tedesco o inglese come prima lingua.
Chi perde di più, in questa "omologazione a tre" forzata di fatto, è l'Europa meridionale (Italia, Spagna, Grecia,..).
La soluzione di insegnare un trilinguismo ([b]italiano[/b], [b]inglese[/b], [b]tedesco[/b] o [b]francese[/b]) fin delle elementari la vedo come un decadimento annunciato dell'Italia, della nostra scuola, della nostra cultura e dell'Europa.
L'inglese imparato oggi nella scuola italiana è molto superficiale, è talmente superficiale che il Politecnico di Torino (come tutti i Politecnici, credo) richiede una certificazione esterna dell'inglese (P.E.T.), l'introduzione di un'ulteriore lingua straniera render? ancora più superficiale la conoscenza della lingua inglese e taglier? ore alle materie specifiche.
Voglio finire con una domanda cattiva.. non si sarebbe fatto prima ad insegnare l'inglese ai francesi e ai tedeschi invece di sbandare la gran parte d'Europa a un inutile trilinguismo?




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