Considerazioni a caldo sul Linux Day e non solo
Facciamo un po' di considerazioni a caldo sul Linux Day.
Mhm.. questo blog è alla deriva, ma continua avere ancora un discreto numero di accessi e anche se può essere un'arma a doppio taglio rimarrà ancora in piedi.
Chiuso l'OT, arriviamo al topic, il Linux Day visto dai miei occhi sta cambiando. Da "sistema operativo alternativo", sta diventando un sistema operativo. (punto)
Il che è un bene, raggiunge ogni anno una fetta maggiore della popolazione e il merito è un po' di tutti sviluppatori, aziende, promotori, volontari,.. Quest'anno il numero di ragazze e persone di una certa età è aumentato, questo signica che presto non saremo più una nicchia, ma significa anche che ci saranno dei conflitti tra i "duri e puri" e gli altri.
Per ragioni tecniche e pratiche la quantità di "Linux" nel Linux Day è in costante diminuzione. Linux è un kernel ma la gran parte dell'enfasi è sulle applicazioni che non necessariamente vanno solo su Linux. Inoltre il tipo di promozione si sta spostando dal tecno/geek al sociale. In alcune città è diventato quasi una manifestazione di sinistra(non a Torino)(e questo è sicuramente un male perché un'altra parte di pubblico viene disincentivata).
Tornando alla questione "sociale" mi va di fare qualche appunto: al Linux Day c'é chi propone al meglio Linux e chi vuole incentivare l'uso di Linux. La differenza è sottile e politica.
Nel primo caso si propone Linux affinché le persone possano maturare una scelta autonoma sul "se" e "come" usare Linux.
Nel secondo caso si propone di usare Linux e li si aiuta a mantenere valida questa scelta nel tempo.
Entrambi gli approcci sono legittimi solo che il secondo non è libero e in qualche modo si forza la scelta che deve rimanere dell'utente.
La componente "social" è un di più, non è compresa nella GNU/GPL.
Onestamente non mi interessa mantenere degli zombie che utilizzano Linux, la mia parte la faccio, ma se l'utente non ha voglia di mettersi in gioco non mi posso sentire "moralmente responsabile" per la sua pigrizia di imparare cose nuove o inadattabilità al suo caso.
Peace and free as in freedom. Please stop GNU/COMMUSTISM2.0 :P
PS.
il mio concetto di politico/religioso: "faccio una cosa per salvare il mondo" invece di "faccio una cosa perché mi sembra giusto e/o mi va di farlo".
Da qui traspare esplicitamente che non me ne frega niente delle tante persone e che non conosco e mai conoscerò. Cambiare le persone è molto difficile, l'inerzia regola il mondo e non è controllabile, preso atto di questo si può tentare non a cambiare le persone, ma a fargli deviare un pochino la traiettoria.


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