Latte di fico, il miglior film dell'orrore



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Il miglior film dell'orrore: Latte di fico

Avete presente quel delizioso latte che esce staccando una foglia di fico? E' buonissimo, dolciastro e faceva impazzire il mio gatto e anche me.

Leggendo sulle istruzioni della pianta, c'è scritto tra le varie proprietà che è fotosensibile.E tradotto in parole povere dovrebbe accelerare la penetrazione dei raggi solari e quindi dell'abbronzatura.

Cos'è successo: la crema solare fai da te

Pur consapevole dei rischi, non ho resistito all'istinto del piccolo chimico e ho provato sul mio corpo l'efficacia di questo latte. Ho tritato una foglia piccola, l'ho mischiata con un po' d'acqua ed ecco fatta la lozione sperimentale.

L'ho messa su delle parti del corpo non vitali e ho preso il sole per un po' più di mezz'ora (dopo già averlo preso più volte nei giorni precedenti). Apparentemente non accadeva nulla, poi, dopo 24 ore la pelle è iniziata a diventare rossa e si sono create tantissime piccole vesciche piene d'acqua e un dolore atroce.
La pelle sembrava cotta nell'acido e si è scaldata tantissimo nelle zone interessate, ho provato a lavarla a mettere varie creme, ma senza alcun esito.
Inoltre, al minimo accenno di sudore, il dolore si amplifica e si prova come se si fosse bucati da migliaia di aghetti. Atroce.

Il pronto soccorso

Malgrado le brutte esperienze che ho avuto al famoso ospedale, questa volta il trattamento è stato eccelso, sono passato subito (nonostante il codice bianco) e il materiale che hanno usato per curarmi è stato di gran lunga superiore al costo del ticket di 25€
Betadine, Sofargen a volontà e garze sterili idrogel

Morale: nel dubbio è meglio sperimentare in piccole dosi (evidentemente una foglia piccola non è una piccola dose)


Prezzemolo, basilico e altre piante che usiamo solo velenose oltre una certa dose.
L'animale più furbo è il tapiro che nella foresta si sazia mangiando un po' di tante erbe più o meno velenose, così da non attivare nessun veleno.