islam
Dialogo interreligioso e vignette su Maometto (ancora)
Inserito da assente il 16 Febbraio, 2008 - 14:04 islam | ReligioneQuando leggo delle notizie del tipo: "L'arcivescovo di Cantebury suggerisce l'introduzione di alcuni precetti della Sharia in Gran Bretagna", che chi ha disegnato le vignette su Maometto è minacciato di morte,..
Mi vengono i brividi, perché sembra che la gran parte delle persone, anche in occidente, è disposta a "mettersi a 90°" per quieto vivere oppure sta brava finché non gli tocchi i suoi santi.
Non me ne frega niente, ma non si può lasciar passare, che la violenza è in qualche modo giustificato a chi offende la religione.
La libertà d'espressione è troppo importante, più del dialogo interreligioso e i fondamentalisti religiosi di tutte le religioni DEVONO capirlo.. di Theo Van Gogh ce ne già stato uno.

Ayaan Hirsi Ali emancipa anche l'Italia!!!
Inserito da assente il 11 Maggio, 2007 - 20:19 islam | Italia | Religione | torinoDomani Ayaan Hirsi Ali (Magan) verrà alla Fiera internazionale del Libro per presentare il suo ultimo libro intitolato Infedele.
Questo avvenimento mi fa veramente molto piacere perché la storia di Ayaan merita davvero di essere conosciuta. I media hanno dato molto rilievo alla sua presenza anche se hanno scritto un mucchio di castronerie a suo conto.
Il City di oggi ha scritto che non si sa quando Ayaan verrà alla Fiera per motivi di sicurezza (Ayaan è scortata e rischia di fare la fine di Theo Van Gogh). Fortunatamente non siamo ancora a questo livello e sarà presente domani alle 17.30 all'Arena Piemonte.
Sempre oggi, ma su La Stampa c'era sempre un articolo su di lei e questa volta Marco Zatterin ne ha sparate di tutti i colori.
- Il suo libro si chiama Infedele e non "l'Infedele" (quello è Gad Lerner).
- Theo Van Gogh non era un ultraconservatore estremista di destra(propaganda fascista di sinistra filo musumana), ma un repubblicato liberale.
- Non è vero che il cugino non l'aveva mai incontrato, l'ha visto prima del matrimonio ma il padre non ha tenuto conto del suo giudizio.
- Non è vero che il padre l'ha educata al rigore musulmano, semmai è stata la madre e le persone che ha incontrato lungo il cammino. L'infibulazione è stata decisa dalla nonna, malgrado il padre non volesse.
- Non sbarca in Olanda, semmai arriva in aereo in Germania e poi scappa in Olanda.
- Non faceva la traduttrice in un CENTRO SOCIALE, semmai lo faceva per i servizi sociali e la polizia.
E.. non dimenticate stasera Ayaan sarà su rai1 a TV7 alle 23.35
All?h Akbar (???? ???????), mica tanto
Inserito da assente il 8 Maggio, 2007 - 22:06 Europa | islam | Politica | ReligioneVorrei consigliare a sinistrosi, centrosi, destrosi, cattolici, musulmani, cristiani, atei devoti, insomma a tutti un libro da leggere, si intitola INFEDELE ed è di Ayaan Hirsi Ali.
Prima di comprare questo libro avevo una vaga idea di chi fosse, nella mia mente la conoscevo solo perché aveva fatto un cortometraggio con quel regista xenofobo che è stato poi ucciso (Theo Van Gogh).
Diciamo che quello che mi ha convinto erano per lo più gli ingredienti, l'Olanda - una delle democrazie più avanzate al mondo, Islam una delle religioni più diffuse al mondo e il morto - un martire laico che è stato immolato per aver espresso un opinione blasfema nei confronti dell'islam.
Ebbene, il libro è incentrato sull'islam, nelle sue varie sfaccettature, ma ci sono molte altre riflessioni sulla società occidentale e sul paradosso che la nostra tolleranza è tale fino al punto di tollerare l'intolleranza e negare l'evidenza per rimanere politically correct
Da una parte ci sono dei musulmani che non vogliono integrarsi e dall'altra degli occidentali che sono assuefatti dalla democrazia quindi sono indifferenti e non l'apprezzano.
C'é stato anche un episodio personale che mi ha fatto interessare sul tema. Qualche hanno fa mi è capitato di frequentare una famiglia marocchina, persone ospitali, lui beveva anche la birra, ci siamo aiutati a vicenda e sono stato anche a casa loro. Qualche mese fa vedo la moglie di questo marocchino e noto che porta il velo che lascia intravedere solo il viso, nulla di scandaloso (anche le suore lo portano), ma messo insieme alle ragazze con l'hijab che vedo quotidianamente sul 9, mi ha un po' inquietato.
Possibile che un immigrato integrato in Italia subisca una tale pressione dagli altri immigrati italiani da mettere un velo che non metteva neanche al proprio paese?
Se è successo quel che è successo in Spagna, in Olanda, in Inghilterra che sono delle democrazie occidentali e non ambigue come quella italiana, cosa potrà succedere in Italia, tra qualche anno, dove tutto è vietato ma tutti si fanno i cazzi propri?
Bu, buona fortuna e riflettetici, se anche Santoro, con Annozero, ha avuto qualche dubbio sull'integrazione degli islamici in Italia, quel dubbio potrebbe venirvi anche a voi
Cercasi politici con palle: il velo completo, niqab, dovrebbe essere illegale
Inserito da assente il 9 Ottobre, 2006 - 18:12 islam | Italia | Libert | ReligioneIl ministro inglese Jack Straw ha dichiarato che il velo completo niqab potrebbe rendere più difficili i rapporti sociali.
In Italia è stata multata una donna col burka in base al Regio Decreto 773/1931
ART. 85. (ART. 83 T.U. 1926).
È VIETATO COMPARIRE MASCHERATO IN LUOGO PUBBLICO.
IL CONTRAVVENTORE È PUNITO CON L'AMMENDA DA L. 100 A 1000.
È VIETATO L'USO DELLA MASCHERA NEI TEATRI E NEGLI ALTRI LUOGHI APERTI AL PUBBLICO, TRANNE NELLE EPOCHE E CON L'OSSERVANZA DELLE CONDIZIONI CHE POSSONO ESSERE STABILIRE DALL'AUTORITÀ LOCALE DI PUBBLICA SICUREZZA CON APPOSITO MANIFESTO.
IL CONTRAVVENTORE E CHI, INVITATO, NON SI TOGLIE LA MASCHERA, È PUNITO CON L'AMMENDA DA L. 100 A 1000.
ma basta leggere un po' più su per capire che la norma si riferisce a
TITOLO III. DISPOSIZIONI RELATIVE AGLI SPETTACOLI, ESERCIZI PUBB LICI, AGENZIE, TIPOGRAFIE, AFFISSIONI, MESTIERI GIROVAGHI, OPERAI E DOMESTICI.
CAPO I. DEGLI SPETTACOLI E TRATTENIMENTI PUBBLICI.
e non quindi alla mamma che porta la figlia a scuola; detto questo credo che la questione del velo, chador,.. debba essere chiarita a livello giuridico/politico una volta per tutte.
In Italia e Svizzera se ne parla, ed è facile dare del razzista/xenofobo a chi non è pronto a giustificare anche il comportamento più irrazionale nel nome della religione.
Sempre nel contesto dell'Islam italiano, apprezzo i chiarimenti audio di Roberto Hamza Picardo dell'UCOII sul controverso discorso del Papa Benedetto XVI, un po' meno quello sull'hijab. È vero che l'abito non è mai neutro, ma che ha sempre un significato intrinseco, ma da qui a giustificare un hijab che non fa vedere il volto ce ne di differenza.
Espropriare la persona della propria immagine verso gli altri non è comparabile con l'essere a favore o meno della minigonna e spero che l'islam italiano esca dall'ambiguità dei veli "tutti più o meno uguali".



Commenti recenti
8 ore 45 min fa
2 settimane 3 giorni fa
2 settimane 4 giorni fa
2 settimane 5 giorni fa
2 settimane 5 giorni fa
2 settimane 6 giorni fa
3 settimane 13 ore fa
3 settimane 2 giorni fa
3 settimane 3 giorni fa
3 settimane 5 giorni fa