Sinceramente non ho mai capito perchè la maggior parte degli utilizzatori di elaboratori elettronici usino Windows, ne' tantomeno perché dovrebbero mai usare sVista....
Nel 1986 sono passato dallo ZX Spectrum al Mac, perché mi era sembrato il sistema migliore. Tuttora uso il Mac con grande soddisfazione per tutto quello che mi serve: dallo scrivere al fare di conto, progettare, disegnare, musica, ecc. Dall'alba al tramonto per lavoro e per svago, senza avere problemi di virus (mai installato antivirus nei miei elaboratori, neanche ora che sono collegati alla rete 24/24). Quando raramente si impalla lo riavvio e si rimette a posto da solo, e da un paio d'anni non serve neanche riavviarlo; basta far ripartire il programma che si blocca.
Per uno dei miei lavori uso anche dei pc Windows, e mi sembra di tornare ogni volta all'età della pietra....
Non sono mai stato uno smanettone perché per come la penso io è l'elaboratore al mio servizio, non viceversa, ma di assistenza tecnica in 21 anni non ho speso più dell'equivalente di 3/400 euro. Li ho spesi per internet perché all'inizio non riuscivo a capire come funzionava (era troppo complicato per me, non capivo perché dovessi scrivere delle cose precisissime per farlo funzionare; più o meno come ai tempi dello ZX, quando i programmi dovevo scrivermeli io, in Basic, perchè non ne esistevano).
Quando esce una nuova Window vado a vedere le novità, sorrido un po' nel vedere spacciate per nuove cose che io uso da anni, e continuo a non capire...
Nel tempo l'unica spiegazione plausibile che ho avuto è che, specie agli albori dell'informatizzazione, una persona qualsiasi prima di comprare un elaboratore ovviamente chiedeva consiglio al venditore, e il venditore consigliava e consiglia ancora, il sistema più scadente; quello che obbliga il cliente a spese continue per l'assistenza....................... semplice.
Tranquilli, la Apple non mi paga, e, anzi, le sue c....te le fa anche lei, ma almeno sono in un certo senso giustificate; quando si introduce qualcosa di veramente nuovo bisogna anche mettere in preventivo degli errori di gioventù...
Francesco.
Mah,
Sinceramente non ho mai capito perchè la maggior parte degli utilizzatori di elaboratori elettronici usino Windows, ne' tantomeno perché dovrebbero mai usare sVista....
Nel 1986 sono passato dallo ZX Spectrum al Mac, perché mi era sembrato il sistema migliore. Tuttora uso il Mac con grande soddisfazione per tutto quello che mi serve: dallo scrivere al fare di conto, progettare, disegnare, musica, ecc. Dall'alba al tramonto per lavoro e per svago, senza avere problemi di virus (mai installato antivirus nei miei elaboratori, neanche ora che sono collegati alla rete 24/24). Quando raramente si impalla lo riavvio e si rimette a posto da solo, e da un paio d'anni non serve neanche riavviarlo; basta far ripartire il programma che si blocca.
Per uno dei miei lavori uso anche dei pc Windows, e mi sembra di tornare ogni volta all'età della pietra....
Non sono mai stato uno smanettone perché per come la penso io è l'elaboratore al mio servizio, non viceversa, ma di assistenza tecnica in 21 anni non ho speso più dell'equivalente di 3/400 euro. Li ho spesi per internet perché all'inizio non riuscivo a capire come funzionava (era troppo complicato per me, non capivo perché dovessi scrivere delle cose precisissime per farlo funzionare; più o meno come ai tempi dello ZX, quando i programmi dovevo scrivermeli io, in Basic, perchè non ne esistevano).
Quando esce una nuova Window vado a vedere le novità, sorrido un po' nel vedere spacciate per nuove cose che io uso da anni, e continuo a non capire...
Nel tempo l'unica spiegazione plausibile che ho avuto è che, specie agli albori dell'informatizzazione, una persona qualsiasi prima di comprare un elaboratore ovviamente chiedeva consiglio al venditore, e il venditore consigliava e consiglia ancora, il sistema più scadente; quello che obbliga il cliente a spese continue per l'assistenza....................... semplice.
Tranquilli, la Apple non mi paga, e, anzi, le sue c....te le fa anche lei, ma almeno sono in un certo senso giustificate; quando si introduce qualcosa di veramente nuovo bisogna anche mettere in preventivo degli errori di gioventù...
Francesco.