Molti media hanno già trattato il caso delle vignette blasfeme su Maometto, ma pochi hanno le hanno pubblicate per far giudicare il lettore.
il primo giornale a pubblicarle è stato
Jyllands-Posten, poi queste
vignette hanno fatto il giro d'Europa infine sono state pubblicate anche in Italia da
La Stampa.
I musulmani più radicali hanno giudicato molto male questo comportamento e in molti paesi arabi si sono prese delle misure contro la Danimarca; in Libia è stata chiusa l'ambasciata danese, in Arabia Saudita ci sono delle campagne per
boicottare i prodotti danesi,..
Il caso sarebbe morto qui, se non fosse che anche un
giornalista francese ha perso il posto per aver pubblicato le vignette su Maometto.
A mio giudizio, la reazione da parte di certi musulmani è stata controproducente e rappresenta un'altro passo verso lo scontro di civiltà. Questo perché, come molti musulmani sapranno, in occidente c'é la libertà di stampa e lo stato non ha direttamente il controllo di quanto viene pubblicato; inoltre questo putiferio non fa altro che ingigantire la questione.
Certo che razzismo, istigazione alla violenza, pregiudizi sono delle brutte bestie, ma non è con la censura che vengono sdradicati. Vedi la questione svastica, tuttora vietata in Italia, che ogni tanto appare qua e là, e se uno la volesse usare col suo significato indiano originale? (Ovvero il simbolo indiano del Sole)
La censura non serve a niente perché limita la capacità di autocritica delle persone.
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