Ancora comunisti pro microsoft
Inserito da assente il 27 Gennaio, 2006 - 21:46 Microsoft | PoliticaDopo vari casi di personaggi sinistri pro Microsoft, sono sempre più convinto che la Microsoft non è percepita a livello di altre multinazionali perché, secondo l'uomo della strada, non sfrutta, non fa lavorare i bambini e non inquina l'ambiente.
Eppure Microsoft è una società monopolistica, Bill Gates è l'uomo più ricco del mondo (meritatamente perché ha permesso l'utilizzo del computer a tutti), ma allora non c'é nulla di male in questo.. e ci aspetta un gran futuro di felicità e prosperità!
Purtroppo non vedo il futuro così roseo, dai politici alle persone comuni c'è un convincimento unanime che Microsoft = progresso tecnologico non voglio entrare nel merito, ma com'è possibile che il progresso tecnologico sia in mano a una società sola? far giudicare il progresso tecnologico dell'Italia da Bill Gates è come far parlare Montezemolo sulla qualità delle auto italiane.
Bil Gates non può essere neutrale! E il fatto che in Italia ci siano ancora gare d'appalto o requisiti minimi che richiedono prodotti di un'unico produttore non è un bene e i risultati si vedono.
Quindi bisognerebbe "Acquistare il software in base alla propria funzionalità e non a preferenze di categoria." come dice la Microsoft Italia stessa.
Dal sito dei democratici di sinistra (sperando che non sia solo una trovata elettorale):
Da 10 punti per l'Italia digitale
1. Cultura e capitale umano: il sapere digitale
a. Il ruolo della scuola
b. Le competenze professionali
c. L’alfabetizzazione dei cittadini
2. Le infrastrutture
3. L’e-government per la semplificazione
4. L’e-government per la trasparenza
e il controllo della spesa pubblica
5. L’ e-government per l’accesso ai servizi
6. Politiche industriali: le PMI e l’industria del software
7. Politiche territoriali: l’ICT per lo sviluppo del Mezzogiorno
8. La convergenza digitale: uscire dal conflitto di interessi
9. L’ Open Source: una scelta a favore dello sviluppo
e del capitale umano
10. Chi governa l’innovazione: un nuovo assetto istituzionale
- considerare l’approccio OSS come fattore premiante nelle gare pubbliche e nei progetti di e-government.
- favorire l’adozione di tecnologie OSS nelle grandi reti pubbliche (scuola, università, ricerca).
Il software libero è entrato nel programma dei Ds per la ricerca, peccato per la coerenza, ma si trova su formati proprietari .doc e .ppt, sarebbe stato meglio un .pdf




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