Gnome

Utilizzo improprio del logo di GNOME

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Dubito che l'utilizzo sia lecito, visto che il logo di gnome è (tm), comunque il "piedone" è stato utilizzato per pubblicizzare anche questo corso di capoeira.

Chissà perché questa storia mi ricorda tanto il simbolo di internet e il suo curiosissimo logo

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How to map Glade/Gtk widgets to instance variable without repeating yourself

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Glade is nice tool: it creates the xml of the inteface you see, but when you have to use this gui you have to map every widget created with an instance variable.
This is easy to mantain when you have few widgets, but when you have a lot textbox / entry you will have to map a lot of stuff.
Here's a Ruby version of a runtime code generation using the eval method

Download first the gui.glade
# gui.rb

require 'libglade2'

class Gui

 def initialize
   
  @glade = GladeXML.new("gui.glade") {|handler| method(handler)}
  
  @glade.widget_names.each do |name|
     begin
       instance_variable_set("@#{name}".intern, @glade[name])
       if @glade[name].class == Gtk::Entry
        # automatic version
       eval <<-END
        @#{name}.signal_connect('changed') do
          @window1.title= @#{name}.text
        end
        @#{name}.text= "My name is @#{name}"
       END
       end
      rescue
     end
    end
  
  # hand version
  @window1.signal_connect('destroy'){
   exit
  }
  
  @window1.show_all
  
 end
 
end

Gtk.init
Gui.new
Gtk.main
Conclusion
Yo will be able to access to any entry widget with @entry and set a common signal to all of them without doing it for each widget.

compiz gnome ubuntu edgy eft

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compiz gnome ubuntu edgy eft

My HOWTO on xserver/xgl/compiz on Ubuntu Edgy Eft

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compiz gnome ubuntu edgy eftcompiz gnome ubuntu edgy eftI read a lot of HOWTOs about this topic, but no one satisfied me, so here's my version.
NB: I'm sure this howto isn't perfect, but it worked for me so it could also work for you specially if you have an Nvidia card.

I've been heavy inspired by this and this HOWTOs, Don't mix them! I also restarted a lot of time the xserver-xorg server.

I assume that you already have the proprietary video driver installed.

Installation

#Add this to your repositories

deb http://www.beerorkid.com/compiz edgy main-edgy

Then:

wget http://www.beerorkid.com/compiz/quinn.key.asc -O - | sudo apt-key add -

sudo apt-get install compiz xserver-xgl libgl1-mesa xserver-xorg libglitz-glx1 compiz-gnome cgwd

Create /usr/bin/startcompiz with:

Xgl -fullscreen :1 -ac -accel glx:pbuffer -accel xv:pbuffer & sleep 2
# Start GNOME
exec gnome-session --display=:1

Create /usr/bin/startxgl with:

#!/bin/bash
cgwd --replace gconf &  compiz --replace gconf decoration wobbly fade minimize
\ cube rotate zoom scale move resize place switcher &
sleep 3&
gnome-settings-daemon& # this is an hack because this daemon crashes
sudo chmod 755 /usr/bin/startxgl
sudo chmod 755 /usr/bin/startcompiz

Create /usr/share/xsessions/xgl.desktop with:

[Desktop Entry]
Encoding=UTF-8
Name=XGL
Exec=/usr/bin/startxgl
Icon=
Type=Application
gnome-session-properties

Add to 'Statup Programs' /usr/bin/startcompiz

killall gdm

..and now You should be able to select XGL session on gdm

Extra installation

sudo apt-get install gnome-compiz-manager cgwd-themes

Possible errors

compiz.real: GLX_EXT_texture_from_pixmap is missing
Probably you are using Xorg instead of Xgl; be sure use are using Xgl session

Small fonts, gtk theme standard,..
Probably gnome-settings-daemon isn't started, try with: gnome-settings-daemon&

dicom aeskulap

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dicom aeskulap

Geotaggare le vacanze anche con Linux

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Quando si fà un lungo viaggio o anche solo una gita in montagna, si possono fare molte foto e il nome del luogo non sempre significa molto. Con i geotag, si può associare alle immagini anche le coordinate di dove sono state scattate per poi vederle raggruppate su una mappa.

F-Spot, con questa patch, supporta la scrittura di questi metadata nelle immagini e volendo anche l'esportazione foto su una mappa di Google.

Altri sistemi analoghi consistono nello scrivere dei geotag su Flickr e poi visualizzarli tramite uno script Greasemonkey, secondo me questo è un hack immenso e la via migliore per mettere le foto su una mappa, secondo me, rimane quella di estrarre i geotag, metterli in un .kml e visualizzarli tramite google.

iTag è un'altro software (solo per Windows) che permette il geotag

Sidesms un client sms multi operatore, ecco come installarlo su Ubuntu Linux

Sidesms è un programma che permette di inviare sms gratuiti tramite operatori come Tin, Virgilio, Vodafone e Alice, inoltre supporta l'aggiornamento automatico dei plugin, la rubrica, lo storico degli sms inviati e tante altre cose.

sidesms on ubuntu
Per utilizzare questo software dovete essere ovviamente registrati a qualcuno dei suddetti servizi e poi potrete utilizzarlo come se foste collegati al sito dell'operatore mobile o provider.

Oltre a poter inviare sms tramite diversi operatori, sidesms, gestisce la rubrica, alias dei nomi, autocompletamento dei numeri, aggiornamento degli operatori tramite plugin.

Installazione

Gli utenti Ubuntu dovrebbero essere già a posto, mentre quelli Debian dovrebbero controllare di avere già le dipendenze necessarie: python, python-gtk e gtk+ >= 2.6

Scaricate questo deb e installatelo con GDebi (cliccandoci sopra) oppure con:
sudo dpkg -i sidesms-1.0.0beta5_1.0.0beta5-1_i386.deb
E.. lo troverete Sidesms sotto Accessori

Il pacchetto è stato fatto con checkinstall, se volete compilarlo qui trovate i sorgenti col file setup.py, purtroppo è specifico per la mia ex-distribuzione Gentoo, quindi dovete commentare qualcosina per poterlo compilare su Ubuntu, inoltre dovete installare python-dev.

NOTA
: gli operatori non sono contentissimi che le persone usino questi tipi di software; Alice infatti ha adottato da qualche tempo i captcha per ogni invio, ma per qualche strana ragione si riesce ancora a mandare i messaggi gratuiti ai cellulari con questo sistema.

Installare SLAB (il pannello di novell) su ubuntu linux

È possibile installare anche su Ubuntu Linux, SLED il nuovo pannello di Gnome realizzato da Novell per Suse Linux.

L'interfaccia grafica permette di visualizzare subito le applicazioni preferite, le ultime applicazioni usate(*) e gli ultimi file aperti. Cliccando su Altre applicazioni viene aperta una nuove finestra dove è possibile scorrere le applicazioni per categoria o filtrare le applicazioni in base al nome parziale, stesso discorso per il Centro di controllo.

Installazione

Pur non essendo ancora disponibile nei pacchetti ufficiali di Ubuntu, l'installazione è facilissima

Passo 1

Scaricate il pacchetto qui.

Passo 2

SLED con gdebi

Installatelo con gdebi cliccandoci sopra oppure con:

dpkg -i gnome-main-menu_0.6.1ubuntu2-1_i386.deb

Passo 3

SLED
Godetevelo perché è veramente ben fatto.
Essendo anche lui un applet dovete inserirlo nel pannello con tasto destro -> aggiungi al pannello -> sotto varie -> menù principale
 

(*) alcune funzioni, come anche la disinstallazione delle applicazioni direttamente dal menù, non sono ancora supportate da ubuntu. Per maggiori sviluppi fate riferimento a questo thread sul forum di ubuntu.

 

Use Thunar as default Gnome file manager

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Thunar is the new file manager of Xfce Desktop, it's very similar to the Gtk file selector and it's extremely fast and use less RAM than Nautilus.

I tried to replace "nautilus" with "thunar" in gconf-editor with no success so I investigated to find a smarter solution. The first idea I got was to replace /usr/bin/nautilus with thunar, but this lightweight fm doesn't draw the desktop so the option "--no-desktop" wasn't recornized.

So here what I did to use Thunar as much as possible(*)

Install Thunar as the default file manager 

sudo mv /usr/bin/nautilus /usr/bin/nautilus.real
sudo gedit /usr/bin/nautilus

and this is the new /usr/bin/nautilus

#!/usr/bin/ruby
if ARGV[0].nil? or ARGV[0][0..0]=='/'
system("thunar #{ARGV[0]}")
elsif ARGV[1][0..6]=='file://'
system("thunar #{ARGV[1]}")
else system("nautilus.real #{ARGV.join(" ")}")
end
#system("zenity --info --text=\"#{ARGV.join(" ")}\"") #DEBUG

In this way all common URLs are passed to Thunar, but special ones are forwarded to nautilus.real 

Notes 

  • If Nautilus draws the desktop, that icons will open with the REAL Nautilus (you can disable nautilus in the session)
  • Sorry for the ruby dependency but I'm not a bash hacker (You are free to post a bash version)

(*) Thunar doesn't support gnome-vfs filesystem, like smb:// webdav:// ssh:// computer:///, so you have to use nautilus in that circumstance.

Considerazioni su web2.0 e Desktop2.0

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Dopo il web2.0 sarà l'ora del desktop2.0, non sto parlando di sistemi operativi da web (tipo eyeos), ma della semplificazione e integrazione delle varie componenti nell'uso quotidiano del PC.

Il Web2.0

Il web2.0 ha realizzato quello che la Sun aveva già intuito con le applet java: vendere servizi e non software; trasformare tutte le applicazioni in servizi.
Questo approccio significa non preoccuparsi dell'installazione, aggiornamento del software, ma di non poter vedere cosa esattamente il software fà e di come lo fà.
Il web2.0 porta anche molta interattività in più, ed è forse questo quello che preferisco.
Quello che non mi convince è che a servizi utili come Google Maps vengono paragonati siti di dubbia utilità che hanno la loro utilità nel solo fatto di condividere determinate informazioni inserite tra utenti.
Ci sono applicazioni che per la loro complessità o frequenza di aggiornamento hanno la loro ragione di essere servizi(mappe, meteo, quotazioni azionarie, google..), ma altre che come servizio c'entrano proprio poco del.icio.us(che uso), flickr, blogger.. Per quanto siano servizi utili espropriano la logica all'utente, tanto da giustificare servizi aggregatori come suprglu.

Non so, provo a fare un esempio della vita reale: suprglu è un fattorino che va a prenderti il caffè al bar sotto casa, la pizza da Gennaro, il giornale e te li porta, gratis; il servizio di un servizio, assurdo.
Sarà una mia paranoia, ma quando vale la pena comprarsi la macchinetta del caffè? (Applicazione) Quando si consumano tanti caffé o si è maniaci sul come lo si fà, quando si è fuori casa va anche bene il bar(Servizio), lo stesso approccio, secondo me, ha senso farlo per il web2.0, appoggiarsi moderatamente ai nuovi servizi web  cercando di continuare ad essere padroni della logica: link, foto, blog,..
Poi, per carità, alcuni servizi permettono di esportare quello che si fà sul sito in XML, ma non è lo stesso, l'unica soluzione sostenibile che mi sembra di intravedere sono le everntuali API che un sito potrebbe fornire, in questo modo i contenuti esterni potrebbero essere sincronizzati con i propri in locale (vedi gnickr).

Il Desktop2.0

Prende inevitabilmente spunto dal Web2.0, e si stà materializzando con programmi che indicizzano tutti i documenti, tipo Beagle, altri che permettono di applicare tag a documenti(Leaftag) e foto(F-Spot), ma anche qui tenere gli occhi aperti non guasta mai.
Certo è bello associare un documento a tag "lavoro" e "gianni" dimenticandosi allegramente la cartella dove si è messo il documento, ma bisogna anche tener conto che se quel file viene spostato su un'altro filesystem, queste informazioni vengono perse.. per esempio F-Spot scrive, con percorso assoluto, tutti i metadata su un db SQLite.
Anche qui, la mia opinione è quella di non affidarsi troppo a questi meccanismi, ok il caching delle anteprime delle immagini, ma per il resto soluzioni apposite (embedded nel file) come id3tag, EXIF, XMP, sono le strade più appropriate per i metadata. Windows Vista implementa bene (in modo standard e senza WinFS) queste estensioni dei file, quindi a seconda del tipo di file viene data la possibilità di modificare/visualizzare eventuali metadata associati

Se siete arrivati a leggere guardatevi questo video di Desktop2.0 su Gnome
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