Sabayon Linux come Gentoo agli albori

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Dopo aver letto questa intervista al creatore di Sabayon Linux mi è tornata in mente Gentoo.. quante ore di compilazione.. All'epoca il pc era nuovo e mai si sarebbe sognato di fare i rumori che fa oggi (una perfetta imitazione del frigorifero).

Nell'intervista viene ribadito più volte che Sabayon permette all'utente di utilizzare tutte le ultime tecnologie del momento (driver, software, filesystem), proprietarie e non (voglio Reiser4 patchato in ubuntu! Che è il miglior filesystem sulla piazza), sta quindi all'utente se utilizzarle o meno.

Personalmente questa politica mi piace, anche perché questo non vuol dire assolutamente avere un sistema instabile, o per lo meno se si ritengono queste tecnologie instabili o eticamente impure si può sempre decidere di non usarle.

Tornando a Sabayon, devo dire che è un gran bel livecd / livedvd, c'è la possibilità di selezionare i driver proprietari all'avvio e quindi di utilizzare Beryl senza troppi problemi.
Difficile dire che sia Gentoo Ubuntu-like, una distro che compila i programmi da sorgente, ma è ottimo per il marketing e per invogliare le persone a passare a Linux.

Conclusione triste: per correttezza i miei 2 pc non hanno gradito molto Sabayon, quello con la scheda nvidia non boottava il cd e quello che lo boottava ha una s3 virge quindi senza accelerazione.

Un esempio all'italiana

Abito in una piccola Città in provincia di Vicenza, hanno fatto un sacco di marciapiedi nuovi, strade ciclabili; non si sa più dove parcheggiare la macchina, molti negozianti si sono pure lamentati per questa storia...... Eppure la gente cammina ancora in mezzo la strada! Sai quante volta tocca pure litigarci!
All'inizio mi sono pure stupito, poi c'ho pensato per bene: allora ho capito che il detto: 'italiani pecoroni', che andava di moda un paio d'anni fa, era da prendere sul serio.