Il satellite dvb-s è solo una tecnologia di contribuzione perchè non si hanno i diritti di trasmissione all'estero: la usano i broadcaster per distribuire il segnale su altre piattaforme codificate.
Sì può fare come in svizzera dove a fronte di un abbonamento alla tv di stato di 300 euro ti danno una card per vedere i canali criptati su una sola televisione. Inoltre non si vede ne in mobilità e ne al coperto.
Non è una soluzione.
Il wimax non ha lo spazio banda sufficiente per portare la televisione, una stazione wimax offre come una adsl a 1 Mbps a solo massimo 100 utenti per cella radio, se 100.000 utenti vogliono vedere la tv come si fa?
Non si fa, non è una soluzione.
La IPTV di alice/infostrada/fastweb viaggia su linee da 20 Mbps, non le hanno tutti e non arriva dappertutto.
Non è una soluzione.
Il dvb-t digitale terrestere porta il segnale su tutto il territorio grazie ad un codifica più robusta (correzione degli errori, reiezione delle riflessioni), all'utilizzo di frequenze uguali per canali uguali su tutto il territorio (reti singola frequenza network, all'utilizzo di più ripetitori ma con potenza ridotta (gap filler, ricezione diversity). Tutto questo però può avvenire solo con la tv analogica spenta.
In paesi come l'inghilterra le frequenze liberate del passagio alla tv analogica alla tv digitale (1 programma tv analogico = 1 canale digitale = 4 programmi tv digitale, riduzione di un fattore 4) vengono riutilizzate per il wifi-wimax-wilan-hiperlan per la veicolazione in banda vhf-uhf di internet.
Quindi è una soluzione. Grazie a Bresso DS e a Gentiloni DS e a Dellai DS e a Soru DS che stanno anticipando il passaggio alla tv digitale terrestre in Italia, in Sardegna, in Piemonte e in Trentino.
Antonino
Il satellite dvb-s è solo una tecnologia di contribuzione perchè non si hanno i diritti di trasmissione all'estero: la usano i broadcaster per distribuire il segnale su altre piattaforme codificate.
Sì può fare come in svizzera dove a fronte di un abbonamento alla tv di stato di 300 euro ti danno una card per vedere i canali criptati su una sola televisione. Inoltre non si vede ne in mobilità e ne al coperto.
Non è una soluzione.
Il wimax non ha lo spazio banda sufficiente per portare la televisione, una stazione wimax offre come una adsl a 1 Mbps a solo massimo 100 utenti per cella radio, se 100.000 utenti vogliono vedere la tv come si fa?
Non si fa, non è una soluzione.
La IPTV di alice/infostrada/fastweb viaggia su linee da 20 Mbps, non le hanno tutti e non arriva dappertutto.
Non è una soluzione.
Il dvb-t digitale terrestere porta il segnale su tutto il territorio grazie ad un codifica più robusta (correzione degli errori, reiezione delle riflessioni), all'utilizzo di frequenze uguali per canali uguali su tutto il territorio (reti singola frequenza network, all'utilizzo di più ripetitori ma con potenza ridotta (gap filler, ricezione diversity). Tutto questo però può avvenire solo con la tv analogica spenta.
In paesi come l'inghilterra le frequenze liberate del passagio alla tv analogica alla tv digitale (1 programma tv analogico = 1 canale digitale = 4 programmi tv digitale, riduzione di un fattore 4) vengono riutilizzate per il wifi-wimax-wilan-hiperlan per la veicolazione in banda vhf-uhf di internet.
Quindi è una soluzione. Grazie a Bresso DS e a Gentiloni DS e a Dellai DS e a Soru DS che stanno anticipando il passaggio alla tv digitale terrestre in Italia, in Sardegna, in Piemonte e in Trentino.