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Secondo me abbiamo molti più termini stranieri rispetto agli altri perché l'Italia è molto più eterogenea culturalmente rispetto alle altre nazioni.
Ciò è dovuto alla storia dell'Italia: mentre già nel 1400 esistevano le nazioni di Spagna, Francia, Gran Bretagna e Germania (Sacro Romano Impero, poi confederazione di stati, poi riunificazione) l'Italia è rimasta unita nell'Impero Romano per secoli, ma poi divisa nel 500-600 d.C. dalla discesa dei Longobardi.
Da allora l'Italia è rimasta frammentata per più di un millennio e ha subito influenze e invasioni esterne da parte di molti popoli (longobardi, ostrogoti, arabi, normanni, francesi, spagnoli, austro-ungarici, ecc.) fino alla riunificazione nel 1861, per cui la cultura si è sviluppata in modo molto diverso da regione a regione.
Quindi rispetto alle altre principali nazioni europee noi siamo (e ci sentiamo) meno "uniti" culturalmente e linguisticamente e tendiamo maggiormente ad usare parole straniere piuttosto che a tradurle.

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