Considerazioni su web2.0 e Desktop2.0

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Dopo il web2.0 sarà l'ora del desktop2.0, non sto parlando di sistemi operativi da web (tipo eyeos), ma della semplificazione e integrazione delle varie componenti nell'uso quotidiano del PC.

Il Web2.0

Il web2.0 ha realizzato quello che la Sun aveva già intuito con le applet java: vendere servizi e non software; trasformare tutte le applicazioni in servizi.
Questo approccio significa non preoccuparsi dell'installazione, aggiornamento del software, ma di non poter vedere cosa esattamente il software fà e di come lo fà.
Il web2.0 porta anche molta interattività in più, ed è forse questo quello che preferisco.
Quello che non mi convince è che a servizi utili come Google Maps vengono paragonati siti di dubbia utilità che hanno la loro utilità nel solo fatto di condividere determinate informazioni inserite tra utenti.
Ci sono applicazioni che per la loro complessità o frequenza di aggiornamento hanno la loro ragione di essere servizi(mappe, meteo, quotazioni azionarie, google..), ma altre che come servizio c'entrano proprio poco del.icio.us(che uso), flickr, blogger.. Per quanto siano servizi utili espropriano la logica all'utente, tanto da giustificare servizi aggregatori come suprglu.

Non so, provo a fare un esempio della vita reale: suprglu è un fattorino che va a prenderti il caffè al bar sotto casa, la pizza da Gennaro, il giornale e te li porta, gratis; il servizio di un servizio, assurdo.
Sarà una mia paranoia, ma quando vale la pena comprarsi la macchinetta del caffè? (Applicazione) Quando si consumano tanti caffé o si è maniaci sul come lo si fà, quando si è fuori casa va anche bene il bar(Servizio), lo stesso approccio, secondo me, ha senso farlo per il web2.0, appoggiarsi moderatamente ai nuovi servizi web  cercando di continuare ad essere padroni della logica: link, foto, blog,..
Poi, per carità, alcuni servizi permettono di esportare quello che si fà sul sito in XML, ma non è lo stesso, l'unica soluzione sostenibile che mi sembra di intravedere sono le everntuali API che un sito potrebbe fornire, in questo modo i contenuti esterni potrebbero essere sincronizzati con i propri in locale (vedi gnickr).

Il Desktop2.0

Prende inevitabilmente spunto dal Web2.0, e si stà materializzando con programmi che indicizzano tutti i documenti, tipo Beagle, altri che permettono di applicare tag a documenti(Leaftag) e foto(F-Spot), ma anche qui tenere gli occhi aperti non guasta mai.
Certo è bello associare un documento a tag "lavoro" e "gianni" dimenticandosi allegramente la cartella dove si è messo il documento, ma bisogna anche tener conto che se quel file viene spostato su un'altro filesystem, queste informazioni vengono perse.. per esempio F-Spot scrive, con percorso assoluto, tutti i metadata su un db SQLite.
Anche qui, la mia opinione è quella di non affidarsi troppo a questi meccanismi, ok il caching delle anteprime delle immagini, ma per il resto soluzioni apposite (embedded nel file) come id3tag, EXIF, XMP, sono le strade più appropriate per i metadata. Windows Vista implementa bene (in modo standard e senza WinFS) queste estensioni dei file, quindi a seconda del tipo di file viene data la possibilità di modificare/visualizzare eventuali metadata associati

Se siete arrivati a leggere guardatevi questo video di Desktop2.0 su Gnome

LiveDesk online operating system

Volevo segnalare un nuovo servizio nato da poco, ma che promette bene.

Simula un  desktop online, lo si può provare su www.nale.it/livedesk.asp