Non è del tutto vero che l'inglese sia SEMPRE più conciso dell'italiano. Ad ogni modo anche l'italiano stesso è frutto di un progressivo imbastardimento del latino e anche l'inglese non è passato indenne agli ultimi 2000 anni. La differenza è che nel nostro caso questo processo si velocizza a causa della diffusione dei media (leggi: mezzi di comunicazione di massa - media è una parola latina, che poi gli inglesi la pronuncino midia non fa
molta differenza, sempre latinorum è)
Personalmente preferisco lasciare i neologismi tecnico/scientifici
in inglese piuttosto che creare dal nulla degli equivalenti nella propria lingua, come fanno i francesi (ordinateur, logiciel e via così)
A volte però neologismi non sono affatto: si tratta di parole inglesi i cui equivalenti italiani esistono nel nostro vocabolario da un bel pezzo, come welfare, tax e via discorrendo. Questo abuso dell'inglese allo scopo di dare un respiro "europeo" alla politica mi fa semplicemente vomitare.
Il problema del tricolore italiano è che non è una bandiera "super partes" ma è appannaggio storico dei partiti di destra, per cui ovviamente chi sta sull'altra sponda si sente ben poco rappresentato da quella bandiera. Gli eredi di quei partiti si sono impadroniti anche dell'altro colore nazionale, l'azzurro. La scelta si riduce ulteriormente...
usi e abusi
Non è del tutto vero che l'inglese sia SEMPRE più conciso dell'italiano. Ad ogni modo anche l'italiano stesso è frutto di un progressivo imbastardimento del latino e anche l'inglese non è passato indenne agli ultimi 2000 anni. La differenza è che nel nostro caso questo processo si velocizza a causa della diffusione dei media (leggi: mezzi di comunicazione di massa - media è una parola latina, che poi gli inglesi la pronuncino midia non fa
molta differenza, sempre latinorum è)
Personalmente preferisco lasciare i neologismi tecnico/scientifici
in inglese piuttosto che creare dal nulla degli equivalenti nella propria lingua, come fanno i francesi (ordinateur, logiciel e via così)
A volte però neologismi non sono affatto: si tratta di parole inglesi i cui equivalenti italiani esistono nel nostro vocabolario da un bel pezzo, come welfare, tax e via discorrendo. Questo abuso dell'inglese allo scopo di dare un respiro "europeo" alla politica mi fa semplicemente vomitare.
Il problema del tricolore italiano è che non è una bandiera "super partes" ma è appannaggio storico dei partiti di destra, per cui ovviamente chi sta sull'altra sponda si sente ben poco rappresentato da quella bandiera. Gli eredi di quei partiti si sono impadroniti anche dell'altro colore nazionale, l'azzurro. La scelta si riduce ulteriormente...
A.B. Normel