Come farsi togliere un (eventuale) crocifisso dal seggio elettorale
L'UAAR ci dice la procedura legale per rimuovere simboli religiosi dai luoghi pubblici dove si vota.
Sembrerà strano ma ci sono ancora scuole di Stato, quindi laiche che hanno appeso il crocifisso al muro.
Vi ricordo che il crocifisso non è né il simbolo del cristianesimo né un simbolo dello Stato italiano.
In compenso negli Stati Uniti hanno la bandiera nazionale in ogni classe, noi è già tanto se ne abbiamo una per tutto l'edificio.
Crocifissi: come comportarsi al seggio elettorale
- Prima di aver votato, chiedere educatamente al proprio presidente di seggio un colloquio riservato.
- Far presente al presidente di seggio che il crocifisso è il simbolo di una religione specifica (non più di stato dal 1984) e che, pertanto, la sua presenza vìola il supremo principio costituzionale della laicità dello Stato.
- Far presente al presidente di seggio che, pertanto, si intende far mettere a verbale la dichiarazione che trovate in calce al presente documento (disponibile anche in formato PDF).
- Solo dopo aver verbalizzato la dichiarazione, esprimere il proprio voto.
- Nel caso il presidente di seggio si rifiutasse perfino di far mettere a verbale questa dichiarazione, gli si deve ricordare che la norma di cui all’art. 104, comma 4, del d.P.R. n. 361/1957, punisce con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000 il segretario dell’ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori.
- Al ritorno dal seggio, qualora ci si sia imbattuti in un crocifisso e si sia provveduto a far verbalizzare il proprio dissenso, si richiede la cortesia di avvisare l’UAAR (inviando un’e-mail a soslaicita@uaar.it oppure telefonando allo 049 876 2305), fornendo un succinto resoconto della vicenda.
DICHIARAZIONE DA FAR METTERE A VERBALE
(luogo e data)
Io, sottoscritto (cognome e nome), ho constatato, all’interno del seggio elettorale ubicato in (indicare con precisione dove si trova il seggio), la presenza di un simbolo della confessione religiosa “Chiesa cattolica apostolica romana”.
Ritengo che la presenza, all’interno di un seggio elettorale, di un simbolo religioso di una specifica confessione, privo quindi di valore laico e universale, sia in palese contrasto con il supremo principio costituzionale della laicità dello Stato, sancito dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 203/1989 e successive.
Il Cittadino (firma per esteso)
Sul crocefisso
Perdonate la mia intromissione, ma credo sia giusto che tutte le "campane (si può dire in uno stato laico?) possano suonare"... dal momento che l'articolo primo della costituzione recita "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro..."
Detto questo è doveroso che io faccia una seconda premessa: sono cattolico e cittadino italiano dalla nascita avvenuta una ventina di anni orsono. Mi piacerebbe conoscere il motivo di tanta animosità verso il segno del "Crocefisso". (scrocefiggiamo)
Non mi sembra che neghi il concetto di laicità dello stato. Per i Cattolici l'uomo sul Legno è il Cristo, il figlio di Dio... per chi non sia credente si tratta:
-
di un uomo che sosteneva "date a Cesare quel che è di Cesare..." (concetto laico?)
-
un individuo ebreo torturato, fustigato, umiliato e crocefisso (nb: pratica esclusa per i cittadini romani) senza aver mai violato alcuna legge imperiale.
Lo stato italiano è laico e proprio per questo credo che tutti i cittadini debbano distinguersi per il rispetto nei confronti di un personaggio storico come Gesù. Il 27 gennaio tutto il mondo si ferma per ricordare uno tra i momenti più bui del secolo scorso. Dove riporre un crocefisso che si "toglie" da una parete? In un cassetto? I sei milioni di ebrei vivono nelle nostre menti affinche la tragedia che li ha eliminati non abbia a ripetersi.
"Scrocifiggendo" le scuole uccideremmo di nuovo un uomo innocente
Scusate se ho parlato troppo. Santo
Nessuna intrusione
Hai facoltà, anche tu, di far suonare la tua campana 
Supponendo che tutto quello che hai scritto sia vero, come mai il crocifisso non è sulla bandiera italiana?
Visto che è un simbolo laico e che rappresenta tutto l'impero romano dovrebbe essere anche su ogni bandiera europea.
Nella costituzione italiana c'é:
Art. 12
La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.
http://www.quirinale.it/costituzione/costituzione.htm
Non vengono quindi citati altri simboli che rappresentano tutti gli italiani.
Altre considerazioni:- Negli USA, un paese laico e molto cristiano il crocifisso non è presente in luoghi pubblici, in compenso OGNI luogo pubblico ha la bandiera americana (una per ogni classe).
- Il crocifisso rappresenta il cattolicesimo e non il cristianesimo
- Ci sono già molte scuole che non hanno il crocifisso, quelle che ce l'hanno sono una minoranza, per lo meno al nord.
Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
Pari dignità significa che anche la religione cattolica DEVE essere considerata come le altre religioni e cioé che non appendono i loro simboli sui muri pubblici.
Inoltre quando vai a votare c'é un partito, che guarda caso, ha come simbolo una croce che assomiglia molto al crocifisso.
Ovviamente nulla di personale o contro il crocifisso, se fosse un simbolo di Stato avrebbe avuto tutta la legittimità di stare dove sta.
Unità nazionale
Sono molto contento che ne stia venendo fuori un dibattito composto e costruttivo... già sono felice del fatto che non mi sia stato dato del bigotto.
Ad ogni modo non capisco che senso abbia la frase: "Visto che è un simbolo laico e che rappresenta tutto l'impero romano dovrebbe essere anche su ogni bandiera europea." Perchè? Nessuna nazione europea, che io sappia, ha deciso di modificare la propria bandiera per ricordare il genocidio nazista (per esempio)
Concordo pienamente con te per quanto riguarda la presenza della bandiera nelle classi del nostro Paese: la bandiera è il collante della nostra unità nazionale. É bene accantonare qualsiasi motivo di "divisione" per renderci conto del fatto che siamo tutti cittadini italiani. Non esistono cittadini di serie A e B, non siamo divisi in nord e sud ecc...: siamo italiani.
In molte aule scolastiche ho visto appesi posters di Veline e Bob Marley, bandiere della pace, squadre di calcio... neppure questi sono simboli dello stato italiano (e a me sinceramente il poster della juve...). Il crocefisso non rappresenta un offesa per nessuno, anzi, come sostiene anche la stessa Natalia Ginzburg:
"Per i cattolici, Gesù Cristo è il figlio di Dio. Per i non cattolici, può essere semplicemente l'immagine di uno che è stato venduto, tradito, martoriato ed è morto sulla croce per amore di Dio e dei prossimo. Chi è ateo, cancella l'idea di Dio ma conserva l'idea dei prossimo. Si dirà che molti sono stati venduti, traditi e martoriati per la propria fede, per il prossimo, per le generazioni future, e di loro sui muri delle scuole non c'è immagine.
E' vero, ma il crocifisso li rappresenta tutti. Come mai li rappresenta tutti? Perché prima di Cristo nessuno aveva mai detto che gli uomini sono uguali e fratelli tutti, ricchi e poveri, credenti e non credenti, ebrei e non ebrei e neri e bianchi, e nessuno prima di lui aveva detto che nel centro della nostra esistenza dobbiamo situare la solidarietà fra gli uomini."
Si studiano molti filosofi a scuola, ma di Gesù Cristo ci sono poche tracce. Forse aiuterebbero le sue parole a rafforzare l'unità nazionale.
Nella costituzione ho trovato però un concetto che stride un tantino col concetto di laicità dello stato. Cito dall'articolo 8:
"Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano."
Questo "diverse" non stona con la stesura di una costituzione laica? D'accordo che nel '29 vi erano stati i patti lateranensi, ma la costituzione è altro. Santo
Liberi simboli a casa propria e sul proprio corpo
Riguardo l'insegnamento non ho nessun pregiudizio, storia delle religioni, delle deportazioni degli ebrei, cristiani,.. sono OK. Purché vengano relazionate in un contesto e non spacciate per l'unica Verità(tm).
Art. 8.
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
Questo è l'articolo completo, "egualmente libere", per me significa con stessi diritti/doveri, il fatto che venga citata quella cattolica è solo perché con essa lo Stato aveva già stipulato accordi.
Se poi qualcuno intende che è "laico" non poter far devolvere l'8x1000 alla confessione islamica italiana o ridistribuire l'8x1000 di chi non ha scelto tra le confessioni presenti, questo è concetto di eguaglianza non proprio eguale.
Basta dire che tutte le religioni sono "eguali" se poi la religione cattolica è sempre un po' più "eguale" delle altre!
Il nostro sapere
tratto dal concordato dell'84. art.9...
2. La Repubblica italiana, riconoscendo il valore della cultura religiosa e tenendo conto che i principi del cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico del popolo italiano, continuerà ad assicurare, nel quadro delle finalità della scuola, l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche non universitarie di ogni ordine e grado.
É difficile, dopo questo, dire che tutte le religioni siano uguali. Che siano egualmente libere è un principio costituzionale, tuttavia nel concordato si fa un preciso riferimento al "patrimonio storico del popolo italiano".
Il crocefisso è l'espressione, il simbolo di tale patrimonio...
Un esempio? Possiamo vedere nel crocefisso una grande biblioteca colma dei testi più importanti per il nostro sapere e la nostra cultura. É preferibile una dimora senza questa biblioteca, che ci mostra solo i titoli senza esortarci a leggere oltre, o con questa?
Santo
Concordato
Fortuna che il concordato è un accordo e non è la costituzione!
Non a caso il terzo partito della coalizione di centrosinistra vorrebbe cambiarlo.
Sarebbe anche ora di mettere fine a questo catechismo opzionale, pagato dallo stato e gestito dai vescovi.
La chiesa cattolica dovrebbe smetterla di abusare dei favori dello stato italiano (vedi esenzione ici), purtroppo è solo interessata alla quantità e non alla qualità dei fedeli.. Perché per quello che mi risulta la stragrande maggioranza degli italiani è "cattolica non praticante", uno per tutti Bernardo Provenzano.
il perdono
É certo che sia solo un accordo, tuttavia non credo sia così così semplice modificarlo; non tanto per motivi ideologici, quanto per questioni di fiducia nella maggioranza.
Mi spiace tu non abbia risposto alla mia domanda, e mi spiace ancor di più che tu faccia riferimento ai cosiddetti "cattolici non praticanti" (per cui rimando alla parabola del buon pastore). Non so quanto serva dire che la Chiesa sia fatta di uomini, che inqunto tali sono peccatori. Se vuoi possiamo aprire un'altra discussione (sulla quale sono anche più ferrato), ma ora stiamo parlando del crocefisso.
Riguardo a questo argomento aggiungo un altro insegnamento di Cristo, l'uomo della croce: il perdono. Si tratta di un super dono capace di diffondere la nuova alleanza e lo spirito di fraternità. É il frutto più grande dell'amore e del sacrificio; è il padre che ama il figlio anche quando questi lo delude.
Ora mi chiedo, e ti chiedo: senza la figura di Gesù questo mondo come sarebbe?
Santo
La laicità
> ... É preferibile una dimora senza questa biblioteca, che ci mostra solo i titoli senza esortarci a leggere oltre, o con questa?
Se questa era la domanda che dovevo rispondere, ti dico che ovviamente non basta conoscere i titoli per essere acculturato, ma purtroppo la scuola è anche questo.
Ovvio che il compito della scuola è per lo più dare un'"infarinatura" e poi se si è interessati all'argomento è giusto approfondire. Nel caso del cristianesimo è giusto dedicare un po' più di tempo visto che è stato partecipe della nostra storia nel bene e male.
Riguardo la modifica del concordato sono d'accordo che non verrà nei prossimi 5 anni, ma almeno c'é una forza politica eletta che ce l'ha come presupposto che prima non c'era.
> senza la figura di Gesù questo mondo come sarebbe?
Non vorrei allontanarmi troppo dal crocifisso, ma non credo che, politicamente, sarebbe molto diverso. Gesù era comunque un profeta ebreo quindi ci sarebbe allo stesso modo una o più religioni monoteiste.
Il Giappone, la Korea del sud,.. sono democrazie avanzate senza aver avuto il bisogno di "radici greco-romane-ebraico-cristiane". Quindi una democrazia avanzata con diritti umani, libertà civili,.. può evolversi da qualsiasi contesto sociale.
punto d'incontro
Siamo dunque giunti ad una conclusione. La figura di Gesù a scuola ha pari dignità di quella di qualsivoglia filosofo. Suona quindi avventato togliere il cocefisso senza sostituirlo con nulla.
La parola di Cristo ha avuto una eco mondiale. Certo, molte volte chi ha portato quest'onda lo ha fatto sbagliando e peccando, ma questa è arrivata in quasi tutti gli angoli della terra e non ha lasciato popoli indifferenti.
Il crocifisso non è un fantoccio, se proprio arreca fastidio e danno, che venga tolto. Io tuttavia non mi stancherò di vivere e di manifestare gli insegnamenti di Cristo.
Chi ha fede in lui lo ama, chi lo ha odiato e lo ha ucciso ha creato una delle più grandi religioni monoteistiche. il vero problema sta nel curare l'indifferenza.
Perché esagerazione?
Innazitutto ho scritto eventuale perché fortunatamente nelle scuole dove sono stato non ne ho mai visti. So però per esperienza personale che al sud ci sono ancora molte scuole che non rispettano queste regole, così come non rispettavano il divieto antifumo..
L'unico simbolo che potrei capire in un seggio è la bandiera italiana, dopotutto il crocifisso aveva senso quando la religione cattolica era religione di stato.
La laicizzazione/legalizzazione dello stato si ottiene facendo rispettare le leggi, non c'é spazio per nessun dialogo sui principi costituzionali. La laicità è l'unica via per vivere in una società multiculturale con pari dignità.
Non sono mangia-preti, ma mangia-politici quando Casini afferma che il crofisso è il simbolo del cristianesimo dovrebbe almeno sapere che sta dicendo una cazzata in quanto, valdesi, protestanti, testimoni di geova non lo riconoscono tale.
Esagerazione
Premetto che sono un ateo, e anche abbastanza mangiapretista. Che credo nella laicità dello stato, nella separazione chiesa-stato ecc ecc. Ma onestamente mi sembra un po' troppo. Ok le questioni di principio sono giuste, ma l'eccedere non fa bene alla causa (i laici verrebbero giustamente dipinti come dei "rompiballe").
La laicizzazione di uno stato la si ottiene col dialogo, non con un assurdo muro contro muro...
ridicoli
Chi guarda queste cavolate e si lamenta per esse si puo considerare ridicoli. in allegato potete scaricare il modulo in pdf per riuscire ad educare i vostri figli al rispetto e non a far togliere crocifissi per vie legali. Cmq vada,poichè sono ateo, e quindi non ho motivo di sentirmi offeso o altro, vi ringrazio per avermi fatto ridere.......



Esagerazione? quella clericale...
Non mi sembra esagerato chiedere che venga tolto da un edificio pubblico il simbolo specifico di una fede religiosa. Se lo stato è laico, niente simboli.
Specialmente durante le elezioni, con le gerarchie cattoliche che ogni giorno entrano a gamba tesa nel dibattito politico, la presenza del crocifisso nel seggio è un chiaro messaggio "attento a cosa voti!". L'ha detto e ribadito Ruini.
Se nelle cabine mettessero la foto di una quercia, un mazzo di rose rosse o una... fiamma tricolore, non ci lamenteremmo?